Religione

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Quadro giuridico relativo alla libertà religiosa ed effettiva applicazione

Il preambolo della Costituzione dello «Stato Plurinazionale della Bolivia» afferma che il Paese è stato rifondato «con la forza del nostro Pachamama e con gratitudine a Dio»[1].

L’articolo 1 della Costituzione prevede che la Bolivia sia uno Stato «interculturale» basato sul «pluralismo culturale». Secondo l’articolo 4, lo Stato è «indipendente dalla religione» e rispetta e garantisce la libertà di religione e di credo. Il popolo della Bolivia ha, secondo l’articolo 21, il diritto alle «libertà di credo, spiritualità, religione e culto, espresso individualmente o collettivamente, in pubblico e in privato, per scopi leciti».

Secondo l’articolo 14 (2), lo Stato «proibisce e punisce» tutte le forme di discriminazione basate sul credo religioso. Secondo l’articolo 14 (3), l’esercizio libero ed effettivo dei diritti stabiliti nella «Costituzione, nelle leggi e nei diritti umani internazionali». trattati “è garantito senza alcuna discriminazione.

Il diritto delle nazioni e dei popoli indigeni ai propri identità culturale, credenze religiose, spiritualità, pratiche e costumi e alla loro visione del mondo è espressamente protetto dall’articolo 30. Anche i loro luoghi sacri devono essere tutelati, e le loro conoscenze tradizionali, medicine, rituali e simboli devono essere rispettati e promossi.

È garantita anche la libertà dell’insegnamento della religione negli istituti scolastici pubblici. Ai sensi dell’articolo 86, al momento dell’iscrizione nelle scuole, non è permesso discriminare gli studenti sulla base delle loro convinzioni religiose. Il diritto delle entità religiose di amministrare istituti scolastici è riconosciuto nell’articolo 87. In base all’articolo 88 (2), il diritto dei genitori a scegliere l’educazione dei propri figli deve essere rispettato.

Nel 1986 fu firmato un accordo tra la Santa Sede e la Bolivia sull’assistenza religiosa alle Forze Armate e alle Forze di Polizia Nazionale[2].

Incidenti

Durante il periodo preso in esame da questo rapporto, è stato discusso un nuovo codice penale. Alla luce della sentenza costituzionale 206/2014, che stabiliva la costituzionalità della criminalizzazione dell’aborto, la discussione era incentrata sull’articolo 157 del codice che prevedeva alcune eccezioni al divieto. Nell’aprile 2017, la Conferenza episcopale cattolica ha denunciato il fatto che le chiese ed alcuni ambiti della società civile erano stati esclusi dalla discussione. Nel settembre 2017, i membri della Camera dei Deputati hanno approvato un articolo, che consentiva un maggio numero di motivi per interrompere legalmente una gravidanza rispetto a quanto previsto dalla precedente legislazione. L’articolo riconosce il diritto del personale medico e sanitario di prendere parte agli aborti, consentendo quindi il diritto all’obiezione di coscienza. Nel marzo 2018 il vescovo di Oruro ha invitato i responsabili politici a respingere ogni tentativo di legalizzazione dell’aborto[3].

Anche l’articolo 88 del nuovo codice penale è risultato controverso. L’articolo afferma che una persona la quale, da sola o tramite terzi, cattura, trasporta, trasferisce, priva della libertà, ospita o riceve persone al fine di reclutarle «per partecipare a lotte armate o in organizzazioni religiose o basate sulla fede» deve essere punibile con la reclusione e delle sanzioni pecuniarie. Nel gennaio 2018 la Chiesa cattolica ha osservato che l’articolo rischiava di criminalizzare l’attività missionaria. Anche le Chiese evangeliche hanno espresso la loro opposizione affermando che la disposizione viola la libertà di religione e di coscienza. Il Presidente del Senato ha osservato che la disposizione intende punire soltanto le attività illegali e ha lo scopo di prevenire l’estremismo militante in Bolivia[4].

Nel settembre 2016, la Conferenza episcopale cattolica della Bolivia ha fermamente condannato le azioni di quattro persone, che hanno derubato, rapite e violentato una religiosa di 81 anni[5]. Nel marzo 2017, su richiesta della commissione per gli affari internazionali del Senato boliviano, alcune organizzazioni religiose tra cui l’Università cattolica boliviana di San Paolo, la Conferenza episcopale cattolica della Bolivia e l’Associazione nazionale evangelica hanno organizzato un forum per cittadini su «Libertà di espressione e libertà religiosa». Lo scopo dell’incontro era quello di considerare la legge della libertà religiosa alla luce di due convenzioni antecedenti all’Assemblea legislativa della Bolivia, vale a dire la Convenzione interamericana contro il razzismo, la discriminazione razziale e le forme correlate di intolleranza dell’Organizzazione degli Stati americani, e la Convenzione interamericana. contro tutte le forme di discriminazione e intolleranza.

Si è trattato della prima volta in cui si teneva un forum di cittadini per valutare la relazione tra la discriminazione e l’esercizio della libertà religiosa. Nel corso della riunione sono state sollevate preoccupazioni sulla futura ratifica delle convenzioni. Si è affermato che le ambiguità nelle definizioni di discriminazione e intolleranza potrebbero comportare la violazione dei diritti della libertà religiosa e della libertà di espressione[6].

Nel dicembre 2016 la Camera dei Deputati ha approvato il progetto di legge 381 che ha ratificato entrambe le convenzioni. Il disegno di legge è poi passato alla commissione per gli affari internazionali del Senato, che lo ha approvato. Tuttavia, non è stato adottato da tutta la camera. Il disegno di legge non è stato approvato prima della fine della sessione legislativa e deve essere nuovamente presentato per poter diventare legge.

Nel maggio 2017 il presidente Evo Morales ha chiesto a Papa Francesco di intervenire nel conflitto con il Cile, scaturito dall’arresto di nove funzionari boliviani alla frontiera. Nel dicembre successivo, il presidente ha avuto un’udienza privata con il Papa per affrontare le questioni relative ai cambiamenti climatici e alle richieste marittime della Bolivia[7].

Nel gennaio 2018, la Chiesa cattolica ha condannato la polizia per l’arresto di alcuni studenti in protesta in un tempio di La Paz. L’arcivescovo di Sucre ha detto che i luoghi sacri devono sempre essere rispettati come luoghi di rifugio[8].

Nel mese di febbraio 2018 si sono tenute celebrazioni in onore della Madre Terra secondo un rituale andino in cui case, imprese e raccolti vengono benedetti. In questo modo si ringrazia per il raccolto. Abitazioni, mercati e strade pubbliche sono state decorate[9].

Il 1° marzo 2018 il Dipartimento di Oruro ha concesso ai funzionari pubblici un giorno libero per partecipare ad una funzione religiosa di espiazione presso la Virgen del Socavón, dopo che un’artista l’aveva raffigurata in lingerie. L’evento è stato organizzato dalla diocesi locale, dal Dipartimento e dal Sindaco di Oruro e consisteva in una processione per le vie della città[10].

Prospettive per la libertà religiosa

In Bolivia, non sono stati segnalati problemi importanti relativi all’esercizio individuale della libertà religiosa. Il governo rimane attivamente coinvolto con le istituzioni religiose. Le autorità civili sembrano affidarsi all’autorità di Papa Francesco in situazioni complesse richiedendo la sua collaborazione o mediazione, il che è eccezionale in un sistema politico funzionante.

Note / fonti

[1] Costituzione della Bolivia (Stato Plurinazionale) del 2009,constituteproject.org, https://www.constituteproject.org/constitution/Bolivia_2009.pdf?lang=en, (consultato il 29 marzo 2018).

[2]Accordo tra la Santa Sede e la Repubblica di Bolivia del 1986, 1° dicembre 1986, http://www.vatican.va/roman_curia/secretariat_state/archivio/documents/rc_seg-st_19861201_santa-sede-bolivia_sp.html, (consultato il 29 marzo 2018).

[3] J. Rivera,  ‘Comunicado de la CEB: ‘DiscriminaciónporReligión’’, Iglesia Viva, 12 aprile 2017, http://www.iglesiaviva.net/2017/04/12/comunicado-de-la-ceb-discriminacion-por-religion/, (consultato il 17 marzo 2018).; ‘Senadoapruebaporvoto nominal artículo 157 del Código de Sistema Penal’, AsambleaLegislativaPlurinacionalCámara de Senadores, 6dicembre 2017, http://senado.gob.bo/prensa/noticias/senado-aprueba-por-voto-nominal-art%C3%ADculo-157-del-c%C3%B3digo-de-sistema-penal, (consultato il 17 aprile 2018); Progetto di legge n. 464/2017-2018, Bolivia, Camera dei Deputati, http://www.diputados.bo/leyes/pl-n%C2%B0-4642017-2018, (consultato il 19 aprile2018).; M. Díaz, ‘La Iglesia llama a rechazar cualquier intento de legalizar el aborto’, Iglesia Viva, 19marzo 2018, http://www.iglesiaviva.net/2018/03/19/la-iglesia-llama-a-rechazar-cualquier-intento-de-legalizar-el-aborto/, (consultato il 2 aprile2018).

[4] ‘Iglesia alerta sobre riesgo de penalizar las actividades misionales’, El deber, 8 gennaio 2018,  https://www.eldeber.com.bo/bolivia/Iglesia-alerta-sobre-riesgo-de-penalizacion-de-las-actividades-misionales–20180108-0015.html, (consultato il 29 marzo 2018).; ‘Ataca la libertad religiosa: La liberticida reforma del Código Penal boliviano’, La Gaceta, 12gennaio 2018, https://gaceta.es/civilizacion/nuevo-codigo-penal-boliviano-atenta-la-libertad-religiosa-20180112-0924/, (consultato l’11marzo2018).; ‘Presidente del Senado dice que Art.88 quiere evitar un Boko Haram en Bolivia’, PáginaSiete, 12gennaio 2018, http://www.paginasiete.bo/nacional/2018/1/12/presidente-senado-dice-art-quiere-evitar-boko-haram-bolivia-166380.html, (consultato l’11 marzo2018).

[5] M. Díaz, ‘Comunicado: Dios escucha el clamor de su pueblo por la justicia’, Iglesia Viva, 1dicembre 2016, http://www.iglesiaviva.net/2016/09/01/comunicado-dios-escucha-el-clamor-de-su-pueblo-por-la-justicia/, (consultato il 16 marzo2018).

[6] ‘La U.C.B. realiza este miércoles un foro ciudadano sobre libertades de expresión y religiosa’, Universidad CatólicaBoliviana ‘San Pablo’, 13marzo 2017, http://www.ucb.edu.bo/nacional/forms/Noticias/NoticiasUCB.aspx?NSNoticia=278731, (consultato il 29 marzo 2018); J. Méndez, ‘Las Iglesias rechazan ley de OEA contra intolerancia’, El deber, 17 marzo 2017, https://www.eldeber.com.bo/bolivia/Las-iglesias-rechazan-ley-de-OEA-contra-la-intolerancia–20170316-0117.html, (consultato il 12 marzo 2018).

[7] ‘Papa Francisco se reúne en audiencia privada con Evo Morales’, Telesur, 15dicembre 2017, https://www.telesurtv.net/news/Papa-Francisco-se-reune-en-audiencia-privada-con-Evo-Morales-20171215-0032.html, (consultato il 30 marzo 2018).

[8] B. Montero, ‘La Iglesia Católica condena que la Policía no respete los lugares sagrados’ La Razón, 12gennaio 2018, http://www.la-razon.com/nacional/Bolivia-Iglesia-detenidos-La_Paz-San_Francisco_0_2855114475.html, (consultato il 12 marzo 2018).

[9] R. Aliaga, ‘Bolivia festeja el martes de cha’lla para agradecer y pedir a la Pachamama’, 13febbraio 2018, http://www.la-razon.com/la_revista/ch-alla-celebracion-rituales_0_2874312551.html, (consultato il 23 aprile2018).

[10] ‘Devotos piden perdón por las ‘horrenda sofensas’ a la Virgen’, PáginaSiete, 2 marzo 2018, http://www.paginasiete.bo/cultura/2018 March 2/devotos-piden-perdn-horrendas-ofensas-virgen-171661.html, (consultato l’11 marzo2018).; ‘Oruro: dictan tolerancia para acto de desagravio a la Virgen’, PáginaSiete, 28febbraio 2018, http://www.paginasiete.bo/cultura/2018/2/28/oruro-dictan-tolerancia-para-acto-desagravio-virgen-171376.html, (consultato l’11 marzo2018); ‘Iglesia Católica sobre Virgen María enropa interior: ‘Tenemos que perdonar a esta supuesta pintora’”, Página Siete, 25 febbraio 2018, http://www.paginasiete.bo/sociedad/2018/2/25/iglesia-catlica-sobre-virgen-mara-ropa-interior-tenemos-perdonar-esta-supuesta-pintora-171101.html, (consultato l’11 marzo2018).

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