Religione

32.000Popolazione

61 Km2Superficie

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homekeyboard_arrow_rightSan Marino

Quadro giuridico relativo alla libertà religiosa ed effettiva applicazione

La Repubblica di San Marino non ha una vera e propria Costituzione. Le disposizioni legali che garantiscono la libertà religiosa sono contenute in vari atti legislativi, il più importante dei quali è la Dichiarazione dei diritti dei cittadini (1974) (come modificata). L’articolo 4 della Dichiarazione afferma che: «Tutti sono uguali davanti alla legge, senza distinzioni di sesso, di condizioni personali, economiche, sociali, politiche e re1igiose»[1]. L’articolo 6 recita: «La Repubblica riconosce a tutti le libertà civili e politiche. In particolare, sono garantite le libertà della persona, del domicilio, di dimora ed espatrio, di riunione e d’associazione, di manifestazione del pensiero, di coscienza e di culto»[2].

Non esiste una religione di Stato, ma il Cattolicesimo è la religione principale ed è comune vedere simboli religiosi come i crocifissi nelle aule di tribunale e in altri spazi pubblici. Nel 2009, in seguito alla sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo, la quale aveva stabilito che i crocifissi non dovessero essere esposti nelle aule, il governo ha respinto la richiesta del partito di sinistra Sinistra Unita di rimuovere i crocifissi dalle scuole[3].

Lo Stato sostiene la Chiesa cattolica attraverso le entrate fiscali. I contribuenti possono richiedere che lo 0,3 percento delle loro imposte sul reddito sia assegnato alla Chiesa cattolica o ad altri enti di beneficenza, compresi altri gruppi religiosi[4].

Vi sono molti accordi tra la Repubblica di San Marino e la Santa Sede. Oltre alla Convenzione monetaria del 1931, vi è l’Accordo sulle feste religiose del 1989 e il Concordato del 1992 che copre, tra le altre cose, la posizione dei cappellani cattolici negli ospedali, nelle case di riposo e nelle prigioni.

Non vi sono scuole religiose private. L’educazione religiosa cattolica è offerta nelle scuole pubbliche, ma la frequenza al corso non è obbligatoria. Durante il periodo di riferimento, alcune persone hanno insistito affinché l’istruzione religiosa cattolica nelle scuole pubbliche venisse interrotta e sostituita da cori di carattere laico[5].

Nel Paese vi sono circa 200 testimoni di Geova registrati come associazione. Sono liberi di praticare la loro fede ma, secondo il rapporto 2018 della Commissione europea contro il razzismo e l’intolleranza (ECRI), il fatto che i testimoni di Geova siano registrati in questo modo, piuttosto che come religione, «comporta l’applicazione di regole specifiche per le aziende / imprese che sono inadatte alle pratiche religiose»[6]. Lo stesso vale per le regole applicate alla comunità islamica locale. Pertanto, l’ECRI ha proposto che sarebbe utile istituire «un organo consultivo per promuovere un dialogo regolare tra lo Stato e le comunità religiose minoritarie, al fine di esaminare i problemi pratici che le pratiche religiose possono creare, e di proporre misure atte a risolverli»[7].

Incidenti

Durante il periodo di riferimento, vi è stato un dibattito sull’educazione religiosa nelle scuole pubbliche. Il sistema politico sammarinese consente ai singoli cittadini di presentare richieste di pubblico interesse attraverso il meccanismo delle cosiddette “Istanze di Arengo”. Tre di queste presentate nell’ottobre 2016 riguardavano l’educazione cattolica nelle scuole. La prima (istanza n. 5) richiedeva l’interruzione dell’insegnamento della religione cattolica nelle scuole pubbliche. Al posto dell’educazione religiosa cattolica, i cittadini hanno chiesto al governo di offrire agli studenti corsi alternative di carattere laico (n. 6). Infine, i firmatari sanmarinesi hanno chiesto alla Chiesa locale di provvedere al pagamento delle spese relative all’educazione religiosa cattolica, inclusi gli stipendi e le pensioni degli insegnanti (n. 7). Le tre istanze sono state discusse e respinte il 21 febbraio 2017, ma il governo ha ora deciso di rivedere il sistema di educazione religiosa. Il 26 aprile 2017, la Segreteria di Stato per gli Affari Esteri ha inviato una nota alla Santa Sede chiedendo un dialogo in merito. La richiesta è stata accettata a maggio 2017. I punti da esaminare comprendono il programma scolastico e la selezione degli insegnanti, che probabilmente dovranno partecipare a una selezione pubblica invece di essere scelti dalla Curia, così come avviene attualmente[8].

Nel 2016, la comunità musulmana locale ha fondato un’associazione musulmana chiamata Al-Nur. Questa comunità conduce preghiere nei locali di un centro commerciale in una piccola città chiamata Gualdicciolo. Durante il Ramadan del 2016, i membri di Al-Nur hanno dovuto lasciare temporaneamente i locali, perché non avevano il permesso di utilizzare lo spazio come luogo di culto. I musulmani hanno però trovato ospitalità in alcuni locali loro offerti da privati e dalla Chiesa cattolica[9].

Un altro segnale positivo di cooperazione interreligiosa è stato il fatto che il 31 luglio 2016, 15.000 musulmani abbiano partecipato alla Messa per mostrare la loro solidarietà con la comunità cristiana locale dopo il brutale omicidio del sacerdote francese padre Jacques Hamel, ucciso da fondamentalisti islamici il 26 luglio 2016 mentre celebrava la messa[10].

Prospettive per la libertà religiosa

Non vi sono stati casi significativi di intolleranza religiosa durante il periodo di riferimento. I rapporti interreligiosi sono buoni e, dal 2016, un forum per il dialogo interreligioso riunisce annualmente rappresentanti di diverse religioni per promuovere la comprensione reciproca.

Il governo dovrà prendere decisioni attente riguardo ai prossimi passi riguardanti l’educazione religiosa nelle scuole pubbliche. Non vi sono tuttavia ragioni per prevedere che la situazione della libertà religiosa cambierà nel prossimo futuro[11].

Note / fonti

[1] “Dichiarazione dei diritti dei cittadini e dei principi fondamentali dell’ordinamento sammarinese”, 17 luglio 1974, http://www.consigliograndeegenerale.sm/contents/instance18/files/document/19164leggi_2695.pdf, (consultato il 27 aprile 2018).

[2] Ibid.

[3] “Sinistra Unita chiede la rimozione del crocifisso dalla scuole”, Giornale.sm, 3 novembre 2009, http://archive.is/y1lq, (consultato il 27 aprile 2018).

[4] Ufficio della democrazia, dei diritti umani e del lavoro, “San Marino”, Rapporto 2016 sulla libertà religiosa internazionale, Dipartimento di Stato statunitense, 15 agosto 2017, https://www.state.gov/documents/organization/269106.pdf, (consultato il 27 aprile 2018).

[5] “Ordine del Giorno”, Consiglio Grande e Generale, 21 febbraio 2017  https://www.consigliograndeegenerale.sm/on-line/home/lavori-consiliari/dettagli-delle-convocazioni/documento17094098.html, (consultato il 26 aprile 2018).

[6] “Rapporto dell’Ecri su San Marino (Quinto ciclo di monitoraggio)”, Commissione Europea contro il Razzismo e l’Intolleranza (ECRI), p. 22, 27 febbraio 2018, https://www.coe.int/t/dghl/monitoring/ecri/Country-by-country/San_Marino/SMR-CbC-V-2018-001-ENG.pdf, (consultato il 27 aprile 2018).

[7] Ibid.

[8] Consiglio Grande e Generale, op. cit.

[9] Commissione Europea contro il Razzismo e l’Intolleranza, op. cit.

[10] Valentina Antonioli, “Mondo: 15mila musulmani in chiesa per la messa della domenica”, RTV San Marino, 31 luglio 2016, http://www.smtvsanmarino.sm/attualita/2016/07/31/mondo-15mila-musulmani-chiesa-messa-domenica, (consultato il 27 aprile 2018).

[11] “Forum del dialogo, pronta al via la terza edizione”, Tribuna Politica, 2 marzo 2018, http://www.tribunapoliticaweb.sm/fare-bene/2018/03/02/16913_forum-del-dialogo-pronta-al-via-la-terza-edizione/, (consultato il 27 aprile 2018).

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