Religione

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Quadro giuridico relativo alla libertà religiosa ed effettiva applicazione

La Costituzione del Portogallo conferma il diritto alla libertà religiosa, dichiarando che nessuno dovrebbe essere «perseguitato o privato dei diritti» a causa della propria fede. Tuttavia, la Costituzione aggiunge anche che nessuno dovrebbe essere esente da «obblighi o doveri civici a causa delle proprie convinzioni o pratiche religiose». La Costituzione garantisce «la libertà di insegnare qualsiasi religione praticata … e l’uso dei media per svolgere attività religiose». Il diritto all’obiezione di coscienza è inoltre garantito dalla Costituzione. L’articolo 41 richiede la separazione tra Chiesa e Stato. Le relazioni tra lo Stato portoghese e la Chiesa cattolica sono regolate dal Concordato del 18 maggio 2004 con la Santa Sede. Le relazioni con altre fedi religiose sono disciplinate dalla “legge sulla libertà religiosa” n. 16 del 2001. L’articolo 45 della norma consente di stipulare accordi con le Chiese e le altre comunità religiose in Portogallo.

Secondo la legislazione attuale, i gruppi di fede minoritari con sede in Portogallo possono, al pari di quelli cattolici, celebrare matrimoni religiosi con effetti civili. Nessuna Chiesa o altro gruppo religioso può essere finanziato dallo Stato. Quest’ultimo può sostenere la costruzione di chiese e, occasionalmente, di luoghi di culto non cattolici, nonché di opere sociali e assistenziali. In determinate situazioni, i gruppi religiosi possono beneficiare di alcuni benefici fiscali. Ai sensi dell’articolo 52 della legge n. 16/2001, è stata creata la Commissione per la Libertà Religiosa per monitorare l’applicazione della Legge sulla libertà religiosa.

Incidenti

Nel giugno 2016, i membri della Associazione della Stampa di Ispirazione Cristiana (AIC) hanno incontrato il presidente portoghese Marcelo Rebelo de Sousa. Il presidente dell’associazione, padre Elísio Assunção, ha espresso al Capo dello Stato la sua «preoccupazione e indignazione» in merito all’Ente normativo statale per le comunicazioni sociali, che a suo avviso aveva discriminato le pubblicazioni cristiane [1].

Nel luglio 2016, la televisione pubblica ha modificato gli orari prestabiliti dei programmi cattolici per trasmettere in diretta il Tour de France. I programmi religiosi in questione – ‘La fede degli uomini’, ‘Percorsi’ e ’70×7′ – sono stati trasmessi in momenti diversi durante le due settimane dell’evento sportivo. L’articolo 25 della legge sulla libertà religiosa garantisce «dei tempi di trasmissione» alla «Chiesa e ad altre comunità religiose registrate» [2].

Nell’agosto 2016, le parrocchie di Beja hanno riferito di «un’ondata di furti senza precedenti» contro le proprietà ecclesiastiche e dei sacerdoti. In una dichiarazione citata dall’Agenzia Ecclesia, la diocesi locale descriveva la situazione come «allarmante» e richiedeva «una valutazione dei danni». Tra le parrocchie colpite vi erano quelle di Almodôvar, Castro Verde, Mértola, Odemira e Ourique e São João Baptista, la parrocchia più frequentata della città di Beja [3]. Nella stesura del rapporto non si è indagato in merito al fatto che i furti con scasso ai danni di proprietà non ecclesiastiche fossero aumentati o meno nello stesso periodo. Il movente degli attacchi non è chiaro.

Sempre nell’agosto 2016, la Conferenza episcopale cattolica del Portogallo ha affermato che le richieste del governo riguardanti il pagamento da parte della Chiesa dell’imposta municipale sulle proprietà immobiliari (Imposto Municipal sobre Imóveis – IMI) di fatto ignoravano quanto stabilito dal Concordato con la Santa Sede. Padre Manuel Barbosa, segretario e portavoce della Conferenza episcopale, ha dichiarato che «l’articolo 26 dell’accordo tra la Santa Sede e lo Stato portoghese, noto come Concordato, non viene rispettato. Stanno costringendo indebitamente le parrocchie e le case parrocchiali a pagare la tassa IMI. Questa situazione è deplorevole» [4]. Dozzine di parrocchie nel Paese hanno ricevuto le notifiche dal Ministero delle Finanze che intimavano loro di corrispondere l’imposta IMI relativa ai beni e alle strutture utilizzate a fini sociali. La Conferenza episcopale ha aggiunto che avrebbe chiesto allo Stato di spiegare l’apparente cambiamento relativo alla richiesta del pagamento della tassa [5]. In risposta, il Ministero delle Finanze ha emesso un chiarimento sulle esenzioni IMI nell’ambito del Concordato, osservando che le disposizioni «non hanno subito cambiamenti». Alla fine del mese, le autorità fiscali portoghesi hanno chiesto alle parrocchie di pagare le imposte comunali per edifici che in precedenza erano esenti da tassazione [6].

Cinque membri anziani dell’Associazione medica portoghese hanno firmato una lettera nell’ottobre 2016 opponendosi alla legalizzazione dell’eutanasia, asserendo che la pratica di «portar via [una] vita» contravviene agli standard etici della professione [7]. Nel maggio 2018, il Parlamento del Paese ha respinto i piani per legalizzare l’eutanasia. I media hanno riferito che l’Associazione medica portoghese si è opposta al cambiamento, affermando che violava i principi chiave della professione medica [8].

Sempre nell’ottobre 2016 Marco Martins, sindaco di Gondomar nell’area metropolitana di Oporto, ha dichiarato che «oltre 20 processioni religiose avevano cambiato il loro percorso quest’anno al fine di non pagare … tasse e oneri». Il primo cittadino ha affermato che: «soltanto per far sì che una processione possa attraversare la strada, il comitato organizzatore deve pagare 200 euro più IVA. E se si percorre una strada nazionale si devono corrispondere 500 euro» [9]. Il sindaco ha sottolineato che la tassa ha inciso ingiustamente sulle processioni religiose in tutta la regione, ma ha altresì riconosciuto che le aliquote si applicavano anche ad altre entità. Il politico locale Hermínio Loureiro ha descritto queste tasse come una «ingiustizia». La società che applica le imposte afferma invece che quanto richiesto è conforme alla legge.

Nel novembre 2016, il Dipartimento dei beni storici e artistici della diocesi di Beja e dell’Unione delle parrocchie di Serpa ha riferito di aver attaccato il santuario di Nostra Signora di Guadalupe. Il dipartimento del patrimonio ha dichiarato che il santuario era stato «gravemente distrutto da un gruppo di banditi [che] … avevano preso a calci oggetti e usato verghe e bastoni di ferro come leve per distruggere muri e strutture ornamentali, tra cui alcune urne di ispirazione barocca, situate sul sagrato» [10].

Riuniti a Fatima nel gennaio 2017, i vescovi cattolici portoghesi hanno dichiarato che la loro obiezione relativa all’aborto veniva insegnata nelle classi frequentate da bambini di 11 anni (quinto e sesto grado). I vescovi hanno anche «ribadito il diritto dei genitori all’educazione dei loro figli» e che «l’educazione sessuale deve essere … [parte dell’istruzione] integrale finalizzata alla crescita della personalità della persona» [11].

Nel gennaio 2017 sono state riproposte le polemiche relative al Concordato del Portogallo con la Santa Sede. Sebbene il presidente della commissione per la libertà religiosa ed ex ministro della Giustizia, José Vera Jardim, non suggerisse direttamente di abrogare il Concordato, lo stesso ha affermato che le relazioni tra la Chiesa cattolica e lo Stato dovrebbero essere regolate dalla stessa legge applicabile alle altre religioni. Vera Jardim ha anche sostenuto che le lezioni relative al Cattolicesimo dovrebbero essere abbandonate in favore di corsi di educazione civica. Fino a quattro mesi prima, Vera Jardim aveva presieduto il Comitato per la Libertà Religiosa, un organo consultivo del governo e del Parlamento, che è responsabile di allertare le autorità in merito alle violazioni della libertà religiosa. Nell’intervista sopracitata, il politico ha affermato che la Chiesa cattolica godeva di benefici in confronto alle altre religioni, pur riconoscendo come questo rifletta il ruolo prominente del Cattolicesimo nella società [12].

Nel marzo 2017, alcuni genitori hanno obiettato in merito al fatto che in una scuola pubblica la messa di Pasqua si sia tenuta durante le ore scolastiche. Durante le lezioni di musica, gli studenti della scuola Alfândega da Fé hanno inoltre provato canzoni e musiche cattoliche per la messa di Pasqua. Si ritiene che questo non sia un caso isolato. Un rapporto dei media ha dichiarato che altre «situazioni analoghe» sono state confermate dal presidente dell’Associazione dei direttori. Inoltre, è stato riferito che l'Associazione portoghese degli atei aveva già ricevuto lamentele da alcune «eminenti figure del settore dell’educazione circa l’esistenza di pratiche religiose non autorizzate nelle scuole pubbliche» [13].

Nel novembre 2017, la chiesa di Nostra Signora di Loreto a Lisbona è stata vandalizzata subito dopo il completamento dei lavori di restauro durati sette mesi. Alle 4 di domenica, l’impalcatura esterna alla chiesa è stata incendiata. Le fiamme hanno annerito parti del muro della chiesa. Il caso è stato indagato dalla polizia e stando a quanto riportato le autorità lo riterrebbero un incendio doloso. Anche alcuni bidoni della spazzatura nella regione sono stati incendiati nello stesso periodo. In una dichiarazione pubblicata sul sito web O Corvo (Il Corvo), il parrocchiano Giuseppe Maria Negri sospettava che l’incendio fosse intenzionale. L’uomo ha scritto: «Ci dispiace, ovviamente. Il caso è stato consegnato alle autorità. Ma non possiamo dire altro» [14].

All’alba di una mattina del marzo 2018, nella chiesa di São Tiagoin, nella diocesi di Coimbra è stato profanato il Santissimo Sacramento durante l’Adorazione Eucaristica. Padre Orlando Henriques, direttore del settimanale Amigo do Povo (L'Amico del Popolo), ha riferito di fonti vicine ai fedeli secondo le quali i criminali avevano preso l’ostensorio contenente il Santissimo Sacramento [15]. I rapporti parlano anche di una rapina alla chiesa, suggerendo che l’attacco avesse un movente finanziario, accanto a quello religioso.

Nell’aprile 2018 è stato segnalato che una famiglia povera era rimasta senza una casa dopo che era stato imposto il pagamento della tassa di proprietà IMI alla chiesa parrocchiale di Salvador de Paço de Sousa a Penafiel. La chiesa è stata costretta ad affittare la loro abitazione, una delle 13 ‘case dei poveri’ costruite da Padre Américo, per ottenere i soldi necessari al pagamento dell’imposta [16].

Nel maggio 2018, padre Manuel Barbosa, segretario e portavoce della Conferenza episcopale portoghese, ha dichiarato che il voto del Parlamento per respingere le leggi che legalizzano l’eutanasia «rappresenta una vittoria della vita in tutto il suo significato. La vita che non dovrebbe mai essere messa ai voti con la sua eliminazione come obiettivo». Il portavoce ha inoltre riferito che la Conferenza episcopale, e «[così come altre] numerose istituzioni impegnate nella difesa della vita», «accoglie con favore la mancata approvazione della legalizzazione dell’eutanasia in Parlamento». «È una vittoria per la democrazia e per tutti coloro che si sono impegnati a difendere la vita …Riconosciamo anche il ruolo attivo che tutte le comunità cristiane e i loro pastori hanno avuto in questo processo di difesa della vita attraverso la preghiera e la consapevolezza» [17].

Prospettive per la libertà religiosa

Nel periodo in esame non vi sono stati casi significativi di discriminazione per motivi religiosi o abusi della libertà religiosa che potrebbero essere attribuiti allo Stato o ad altre entità. Una tematica importante è rappresentata dalla questione relativa all’eventualità che gli edifici appartenenti alla Chiesa cattolica rimangano o meno esenti dall’imposta IMI (tassa comunale sulla proprietà). Nel prossimo futuro non sono previsti sviluppi sociali, economici o politici che possano cambiare questa situazione. Anche se sembra esservi stato un aumento degli incidenti che coinvolgono proprietà appartenenti alla Chiesa, i moventi di tali crimini rimangono tuttavia poco chiari. Il guadagno finanziario potrebbe rappresentare una ragione scatenante degli attacchi al pari dell’odio religioso.

Alcuni eventi in questo periodo suggeriscono che la questione della libertà religiosa o della persecuzione delle comunità cristiane stia assumendo un ruolo più positivo. Un esempio di come questo fondamentale diritto umano abbia acquisito un profilo nei due anni in esame è che l’ufficio portoghese di Aiuto alla Chiesa che Soffre (ACN) è stato invitato tre volte a partecipare a commissioni parlamentari sul tema. Ciò indica la crescente importanza che il Parlamento attribuisce a tali questioni e un maggiore riconoscimento del lavoro svolto nel Paese da gruppi religiosi e organizzazioni caritatevoli.

Un altro esempio del crescente riconoscimento della libertà religiosa è giunto
nell’ottobre 2016 quando più di 70 deputati di tutti i partiti hanno consegnato una lettera all’ambasciata del Pakistan a Lisbona per chiedere la liberazione di Asia Bibi. Nella loro lettera, i parlamentari hanno affermato che «la libertà religiosa [dovrebbe essere] a beneficio di tutti», così come dovrebbe esserlo la difesa di altri diritti umani fondamentali.

Note / fonti

[1] “Responsible of the Christian Press Association received by the President of the Republic”,
Agência Ecclesia, 20 giugno 2016, http://www.agencia.ecclesia.pt/noticias/nacional/media-
responsaveis-da-associacao-de-imprensa-crista-recebidos-pelo-presidente-da-republica/
(consultato il 27 luglio 2018)

[2] “Programs ‘The Faith of Men’, ‘Paths’ and ‘70×7’ with change at the time of issue”, Agência
Ecclesia, 4 luglio 2016, http://www.agencia.ecclesia.pt/noticias/nacional/media-programas-a-fe-
dos-homens-caminhos-e-70×7-com-alteracao-nos-horarios-de-emissao/ (consultato il 27 luglio
2018)

[3] “Beja parishes face ‘unprecedented’ wave of assaults”, Sapo.pt, 17 agosto 2016
http://rr.sapo.pt/noticia/61602/paroquias_de_beja_enfrentam_vaga_de_assaltos_sem_precedentes (consultato il 27 luglio 2018)

[4] “Episcopal Conference regrets non-compliance with Concordat in IMI exemption”, JN Direto,
19 agosto 2016, https://www.jn.pt/economia/interior/conferencia-episcopal-lamenta-
incumprimento-da-concordata-na-isencao-de-imi-5346371.html (consultato il 27 luglio 2018)

[5] “Parents are receiving notifications to pay IMI for ‘exempt goods’ under the Concordat”,
Susana Madureira Martins, RR Sapo, 19 agosto 2016, http://rr.sapo.pt/noticia/61717/padres-
estao-a-receber-notificacoes-para-pagar-imi-de-bens-isentos-ao-abrigo-da-concordata
(consultato il 27 luglio 2018)

[6] “In Portugal, tax battle between the State and the Church”, Marie-Line Darcy, La Croix, 31
agosto 2016, https://www.la-croix.com/Religion/Monde/Au-Portugal-bataille-limpot-entre-
lEtat-lEglise-2016-08-31-1200785739 (consultato il 27 luglio 2018)

[7] “Five doctors sign declaration against euthanasia”, Publico – Lusa, 3 ottobre 2016,
https://www.publico.pt/2016/10/03/sociedade/noticia/cinco-bastonarios-assinam-declaracao-
contra-a-eutanasia-1746029 (consultato il 27 luglio 2018)

[8] “Portugal parliament rejects legal euthanasia in divisive vote”, Andrei Khalip, 29 maggio 2018,
https://www.reuters.com/article/us-portugal-euthanasia/portugal-parliament-rejects-legal-
euthanasia-in-divisive-vote-idUSKCN1IU2DJ (consultato il 27 luglio 2018)

[9] “More than 20 processions change of road to not pay fee”, DN.pt, 29 ottobre 2016,
https://www.dn.pt/portugal/interior/mais-de-20-procissoes-mudam-de-estrada-para-nao-pagar-
taxa-5469868.html (consultato il 27 luglio 2018)

[10] “Beja: Destruction of heritage concerns religious and civil entities”, Agência Ecclesia, 21
novembre 2016, http://www.agencia.ecclesia.pt/portal/beja-destruicao-do-patrimonio-
preocupa-entidades-religiosas-e-civis/(consultato il 27 luglio 2018)

[11] “Bishops want abortion out of fifth grade class”, DN.pt, 11 gennaio 2017,
https://www.dn.pt/sociedade/interior/bispos-querem-aborto-fora-das-aulas-do-5o-ano-
5598206.html (consultato il 27 luglio 2018)

[12] “There are aspects of the Concordat "that should be improved”, Natalia Faria, 18 gennaio
2017, https://www.publico.pt/2017/01/18/sociedade/entrevista/preferia-que-a-igreja-catolica-
estivesse-integrada-na-lei-da-liberdade-religiosa-1757375 (consultato il 27 luglio 2018)

[13] “Parents against Easter Mass at school during school hours”, Nelson Morais, 31 marzo 2017,
https://www.jn.pt/nacional/interior/pais-contra-missa-pascal-na-escola-em-horario-letivo-
5760454.html (consultato il 27 luglio 2018)

[14] “Church in Portugal linked to Pope is vandalized”, Jozé Luz, Acidigital, 19 novembre 2017,
https://www.acidigital.com/noticias/igreja-em-portugal-ligada-ao-papa-e-alvo-de-vandalismo-
88102(consultato il 27 luglio 2018)

[15] “Blessed Sacrament is Desecrated in Coimbra Church”, Acidigital, 18 marzo 2018,
https://www.acidigital.com/noticias/santissimo-sacramento-e-profanado-em-igreja-de-coimbra-
45843#(consultato il 27 luglio 2018)

[16] “Treasury obliges Church to pay IMI and family loses ‘house of the poor’”, Roberto Bessa
Moreira, 17 aprile 2018, https://www.jn.pt/nacional/interior/fisco-obriga-igreja-a-pagar-imi-e-
familia-perde-casa-dos-pobres-9264597.html (consultato il 27 luglio 2018)

[17] “Euthanasia: Rejection of legalization values democracy and ‘all who committed themselves
to the defense of life’- Secretary of the Episcopal Conference”, Agência Ecclesia, 29 maggio
2018, http://www.agencia.ecclesia.pt/portal/eutanasia-rejeicao-da-legalizacao-valoriza-a-
democracia-e-todos-os-que-se-empenharam-na-defesa-da-vida-secretario-da-conferencia-
episcopal/ (consultato il 27 luglio 2018)

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