Religione

393.000Popolazione

13.940 Km2Superficie

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Quadro giuridico relativo alla libertà religiosa ed effettiva applicazione

Nel suo preambolo, la Costituzione[1] sottolinea il rispetto per i valori cristiani e per lo stato di diritto. La Carta fa anche riferimento alla supremazia di Dio e sancisce i diritti e le libertà fondamentali dell’individuo. L’articolo 15 della Costituzione stabilisce che ogni individuo ha diritto alla tutela dei suoi diritti e delle sue libertà fondamentali, che comprendono le libertà di coscienza, espressione, riunione e associazione, sempre subordinate al rispetto dei diritti e delle libertà degli altri e del pubblico interesse, senza distinzione di razza, luogo di origine, opinioni politiche, colore, credo o sesso.

L’articolo 18 garantisce il diritto all’obiezione di coscienza al servizio militare.

L’articolo 22, paragrafo 1 della Costituzione afferma che nessuno può essere ostacolato nel godimento della propria libertà di coscienza, che include le libertà di pensiero e religione, la libertà di cambiare religione o credo, di manifestarli e diffonderli attraverso il culto, l’insegnamento, la pratica e l’osservanza, individualmente o collettivamente, in pubblico o in privato.

L’articolo 22, paragrafo 2 stabilisce che nessuno che frequenti un istituto educativo può essere costretto a ricevere un’istruzione religiosa o a prendere parte a cerimonie religiose o osservanze che non appartengono alla religione che professa, senza un suo esplicito consenso (o quello del loro tutore in caso di persone di età inferiore ai 18 anni). Nessuno sarà obbligato a ricevere un’istruzione religiosa, prendere parte o partecipare a qualsiasi cerimonia religiosa che non sia della religione che professa.

L’articolo 22, paragrafo 3 stabilisce che nessun organismo religioso o denominazione si vedrà negato il diritto di fornire un’istruzione religiosa ai propri membri, né sarà ostacolato nel godimento di tale diritto, indipendentemente dal fatto che riceva o meno sussidi governativi.

L’articolo 22, paragrafo 4 afferma che nessuno può essere costretto a prestare giuramento contrario alle proprie convinzioni o in modo tale da contravvenire alla propria religione o alle proprie convinzioni.

Incidenti

Nel periodo in esame non sono state segnalate violazioni della libertà religiosa. È stato invece, osservato un certo riavvicinamento fra i vari gruppi religiosi. Ad esempio, nel gennaio 2018 le autorità del Paese hanno organizzato una cerimonia religiosa ecumenica per celebrare l’anniversario della Regola di maggioranza[2], che commemora la prima volta che la maggioranza dei membri della Camera dell’Assemblea del Paese è stata composta da neri di origine africana.

Prospettive per la libertà religiosa

La situazione rimane invariata.

Note / fonti

[1] Tutti gli articoli citati sono tratti da La Costituzione del Commonwealth delle Bahamas, Il Commonwealth delle Bahamas, http://laws.bahamas.gov.bs/cms/images/LEGISLATION/PRINCIPAL/1973/1973-1080/TheConstitution_1.pdf, (consultato il 5 marzo, 2018).

[2] “Majority Rule Service at St. Francis Cathedral this morning …”, Bahamas Press, 10 gennaio 2018, http://bahamaspress.com/2018/01/10/majority-rule-service-at-st-francis-cathedral-this-morning/ e, (consultato il 5 marzo 2018); Bruce G. Raine, “History of majority rule day”, Tribune 242, 7 gennaio 2017, http://www.tribune242.com/news/2017/jan/09/history-majority-rule-day/, (consultato il 5 marzo 2018).

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