Religione

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Quadro giuridico relativo alla libertà religiosa ed effettiva applicazione

La Costituzione della Francia (del 4 ottobre 1958) definisce il Paese come uno Stato laico: «La Francia è una repubblica indivisibile, laica, democratica e sociale. Essa assicura l’eguaglianza dinanzi alla legge a tutti i cittadini senza distinzione di origine, di razza o di religione. Essa rispetta tutte le convinzioni religiose e filosofiche» [1] .

La “legge sulla separazione tra Stato e religioni” del 9 dicembre 1905 è il fondamento del principio francese della laïcité. L’articolo 1 recita: «La Repubblica garantisce la libertà di coscienza. Garantisce il libero esercizio della religione, subordinato alle restrizioni imposte dall’interesse per l’ordine pubblico». L’articolo 2 afferma: «La Repubblica non riconosce, retribuisce o sovvenziona alcuna confessione religiosa» [2] .

Prima di questa legge, tutti gli edifici religiosi erano stati nazionalizzati, ma in seguito sono comunque stati messi a disposizione dei loro ex proprietari per i loro bisogni spirituali. Dal 1905 lo Stato è responsabile della manutenzione a proprie spese. Nonostante la separazione tra Stato e religioni, il governo può fornire ai gruppi religiosi garanzie di prestito o proprietà in affitto a tariffe scontate, e i luoghi di culto possono essere dispensati dal pagamento delle tasse di proprietà [3] .

Le scuole statali sono laiche. Per legge, il governo può sovvenzionare scuole private che implementano il programma ufficiale e accettano tutti i bambini indipendentemente dalla loro affiliazione religiosa. Questi istituti sono conosciuti come ‘scuole sotto contratto’ e sono principalmente cattolici [4] .

Legge sui simboli religiosi evidenti

Nel marzo 2004, il Parlamento francese ha adottato una legge che proibisce agli studenti delle scuole statali di indossare indumenti o simboli che «mostrino chiaramente un’affiliazione religiosa» [5] .

Il 30 gennaio 2018, l'Assemblea nazionale francese ha adottato un nuovo codice di abbigliamento che impedisce ai deputati dall’indossare «qualsiasi simbolo religioso evidente, un’uniforme, un logo o un messaggio commerciale, o slogan politici» [6] .

Legge sul velo integrale

L'11 ottobre 2010, Nicolas Sarkozy, allora presidente della Francia, ha promulgato una legge che «vietava di coprire il volto negli spazi pubblici». Questa legge ha reso chi indossa il niqab (che mostra solo gli occhi) oppure il burqa (velo integrale) punibile con una multa fino a 150 euro [7] .

Legge sul burkini

Durante l’estate del 2016, circa 30 sindaci, molti dei quali conservatori, hanno bandito il costume da bagno musulmano noto come ‘burkini’ perché lo consideravano una minaccia per l’ordine pubblico. Tuttavia, la più alta giurisdizione amministrativa francese, il Conseil d’Etat (Consiglio di Stato), sospese o annullò la maggior parte dei divieti, poiché riteneva che
l’ordine pubblico non fosse in pericolo [8] .

Legge antiterrorismo

Dopo il 1° novembre 2017, i legislatori francesi hanno approvato una legge antiterrorismo intesa a sostituire la legislazione in vigore durante lo stato di emergenza.

Secondo la nuova legislazione, al prefetto è ancora permesso ordinare indagini
amministrative, ma soltanto dopo aver consultato un pubblico ministero e dopo che la
decisione è stata convalidata da un giudice [9] . Il prefetto è ancora autorizzato a chiudere i luoghi di culto se diffondono – oralmente o in forma stampata – idee e teorie che incitano i fedeli alla violenza, all’odio, alla discriminazione, al terrorismo o se sostengono il terrorismo. Gli arresti domiciliari sono sostituiti da «misure individuali di sorveglianza». La libertà di movimento è estesa dal luogo di residenza al comune e può essere estesa al dipartimento se il sospetto accetta di indossare un braccialetto elettronico.

I controlli dei documenti di identificazione personale sono possibili senza previa
approvazione di un’autorità giudiziaria alla frontiera, nei pressi e all’interno delle stazioni ferroviarie, o entro un raggio di 20 chilometri da porti e aeroporti internazionali [10] .

Incidenti

Nel 2016, il numero di incidenti razzisti, anti-islamici e antisemiti è per la prima volta diminuito. Tuttavia, secondo il rapporto annuale del Ministero dell’Interno francese, nello stesso periodo il numero di episodi anticristiani è aumentato drasticamente. Ciò è probabilmente dovuto alla mancanza di protezione dei siti cristiani da parte delle forze statali durante il periodo stesso, poiché il numero di incidenti anticristiani è diminuito l’anno successivo in un contesto di rafforzamento della sorveglianza da parte della polizia e dell’esercito.

Il numero record del 2015 di incidenti razzisti, antisemiti e anti- islamici (2.034), è chiaramente diminuito nel 2016 quando gli incidenti sono diminuiti del 44,7 percento [11] .

Nel 2017, il numero di incidenti che hanno coinvolto la vandalizzazione di tombe e luoghi di culto cristiani e musulmani è diminuito. Tuttavia, secondo il Ministero dell’Interno, i casi di vandalismo contro siti ebraici sono aumentati del 22 percento, rispetto al 2016 [12] .

Le statistiche nazionali per il 2017 hanno registrato: 950 incidenti razzisti, antisemiti e anti- islamici nel 2017, con un calo del 16 percento rispetto all’anno precedente [13] .

Il numero di incidenti anti-islamici (121) è diminuito drasticamente del 34,5 percento. Il numero di incidenti razzisti (518) è diminuito del 14,8 percento. Il numero di incidenti antisemiti (311) è diminuito del 7,2 percento. Tuttavia, tra questi 311 incidenti, il numero di atti di violenza e aggressioni contro gli ebrei è aumentato: 97 nel 2017 contro i 77 del 2016 [14] .

Per quanto riguarda gli atti di vandalismo contro luoghi di culto e tombe, i siti cristiani sono stati meno colpiti: 878 nel 2017 contro i 949 del 2016. Allo stesso modo anche i siti musulmani hanno subito meno attacchi: 72 nel 2017 contro gli 85 nel 2016 [15] .

Questioni relative al terrorismo

Dopo i tre attentati terroristici coordinati che sono stati effettuati a Parigi nella notte del 13 novembre 2015 – provocando la morte di 130 persone e centinaia di feriti nel teatro Le Bataclan [16] , nello stadio di calcio Stade de France e in alcuni bar e ristoranti – il governo dell’allora presidente François Hollande, ha messo in atto uno stato di emergenza che è stato prolungato più volte [17] fino a quando non è stato revocato dal presidente Macron il 1° novembre 2017 [18] .

Secondo le statistiche pubblicate dal Ministero dell’Interno il 1° febbraio 2017, 4.320 tra luoghi di culto e edifici delle comunità religiose sono stati posti sotto sorveglianza e protezione da parte delle pattuglie mobili (non statiche) delle forze dell’ordine e delle forze militari nel 2016 [19] :

• 2.400 su 45.000 siti cristiani (5 percento)
• 1.100 su 2500 siti musulmani (44 percento)
• 820 sinagoghe ebraiche, scuole e centri comunitari (100 percento)

Secondo quanto riferito in un comunicato stampa pubblicato dal Ministero il 30 marzo Il giorno di Pasqua 2018, 70.000 forze dell’ordine sono state mobilitate per la protezione dei luoghi di culto cristiani ed ebrei [20] .

Secondo il Ministro dell’Interno Gérard Collomb [21] , nel 2017 sono stati sventati 20 tentati attacchi terroristici. Durante lo stato di emergenza da novembre 2015 al 1° novembre 2017, sono stati sventati 32 attentati, sono state condotte 4457 indagini amministrative presso le abitazioni di individui che avevano rapporti con movimenti jihadisti e sono state trovate e sequestrate 625 armi. Durante lo stato di emergenza, sono stati chiusi 19 luoghi di culto musulmani sospettati di ospitare predicatori che diffondevano discorsi di odio [22] .

Incidenti relativi all’Islam

Deportazione di predicatori controversi

Dal 2012 al 2015, il Ministero dell’Interno ha deportato 40 religiosi musulmani; e altre 52 persone, inclusi alcuni imam, sono state deportate anche nel 2016-2017 [23] .

Nel 2017, secondo il Ministro dell’Interno francese Gérard Collomb, 20 cittadini stranieri radicalizzati sono stati espulsi dal territorio francese [24] .

Il 19 aprile, il controverso predicatore salafita sessantatreenne, Imam El Hadi Doudi, è stato estradato in Algeria dopo un lungo processo legale [25] . La richiesta di espulsione di Doudi era stata sospesa in attesa di una sentenza da parte della Corte europea dei diritti dell’uomo (CEDU), che il 19 aprile si è infine pronunciata a favore della deportazione [26] .

Tra le altre cose, Doudi stava predicando che gli ebrei sono «impuri, e fratelli di scimmie e maiali», che le donne non potevano lasciare le loro case senza il permesso del marito e che un apostata doveva ricevere la pena di morte [27] .

A marzo, la Francia ha espulso Mohammed Tlaghi, sostituto imam di una moschea di Torcy, un sobborgo della periferia est di Parigi, a causa dei suoi sermoni radicali [28] .

Incidenti relativi all’Ebraismo

Il 21 aprile 2018, oltre 250 personalità francesi hanno firmato una dichiarazione contro «il nuovo antisemitismo» che è caratterizzato da atti di violenza perpetrati nel nome dell’Islam. Tra questi vi erano l’ex presidente Nicolas Sarkozy, tre ex primi ministri, funzionari eletti, intellettuali, artisti, scrittori e così via [29] .

Il 23 marzo 2018, una donna ebrea di 85 anni, la sig.ra Mireille Knoll, è stata uccisa nel suo appartamento a Parigi. Il suo corpo è stato dato alle fiamme dopo che la donna è stata pugnalata 11 volte. Il caso è stato trattato dai pubblici ministeri francesi come un attacco antisemita. Nel 1942, la Knoll scappò dal famigerato Vel d'Hiv (Velodromo d’inverno), riuscendo così a non essere deportata assieme ai circa 13.000 ebrei che da Parigi furono condotti nei campi di sterminio nazisti. Due uomini, di età compresa tra i 22 e i 29 anni, sono stati arrestati e sottoposti a un’indagine formale per l’omicidio [30] .

Alla fine di gennaio 2018, due adolescenti hanno picchiato un ragazzo ebreo di 8 anni che indossava una kippah nella periferia di Parigi in quello che i pubblici ministeri francesi hanno definito un attacco antisemita [31] .

Il 10 gennaio 2018, una ragazza ebrea di 15 anni è stata sfregiata sul volto da un assalitore non identificato in una strada nel sobborgo di Sarcelles mentre tornava a casa dalla sua scuola privata ebraica. Indossava l’uniforme scolastica, per cui era possibile identificarla come di religione ebraica [32] .

Il 9 gennaio 2018, due negozi kosher di Creteil, un altro sobborgo di Parigi, sono stati bruciati due settimane dopo che le stesse attività erano state attaccate da vandali che avevano dipinto svastiche sulle loro facciate. L’incidente è avvenuto tre anni dopo l’assalto al supermercato ebraico Hiper Cacher da parte un sicario islamico francese Amely Colibaly, durante il quale sono stati uccisi tre clienti e un dipendente. Secondo il leader della locale comunità ebraica Albert Elharrar, Cremail conta circa 23.000 ebrei tra i suoi 90.000 residenti. Elharrar ha aggiunto che i gruppi ebraici credono che i negozi siano stati deliberatamente presi di mira al momento delle commemorazioni per gli attacchi del 2015. La cifra record di 7.900 ebrei francesi è emigrata in Israele l’anno dell’attacco dell’Hiper Cacher. Molti di loro hanno dichiarato di essere emigrati a causa del crescente antisemitismo [33] .

Il 2 dicembre 2016, un ebreo che indossava una kippah è stato insultato e inseguito da un individuo che lo ha colpito e poi lo ha ferito con un coltello. La vittima accoltellata è stata ricoverata per un intervento chirurgico al braccio [34] .

Incidenti relativi al Cristianesimo

Durante i primi tre mesi del 2018, l’Observatoire de la Christianophobie ha registrato 69 episodi anticristiani in Francia, con un incremento del 12 percento rispetto allo stesso periodo del 2017 [35] .

Nelle prime due settimane dell’aprile 2018, i tentati incendi dolosi hanno avuto luogo presso la Chiesa di San Gervais a Langon (Gironda) e nella Cattedrale di Saint-Omer; un sacerdote è stato pugnalato da dei ladri nella sua chiesa a Tassin-la-Demi-Lune (Rodano); diverse chiese sono state profanate nella diocesi di Belley-Ars (Ain), a Saint-Jean-Saint-Maurice-sur-Loire (Loire) e a Saint-André-de-Valborgnes (Gard) [36] .

Il 24 novembre 2017, un tribunale di Carcassonne ha condannato una donna musulmana,
conosciuta soltanto con il nome ‘Kenza’, per aver vandalizzato e dissacrato la chiesa di Santa Maria Maddalena a Rennes-le-Château. È stata condannata a una pena detentiva di due anni e al pagamento di 17.718 euro in riparazioni. Il 23 aprile 2017, la donna era andata in chiesa con un’ascia e ha colpito l’acquasantiera. Quindi ha decapitato la famosa statua di Asmodea (il demone del Libro di Tobia) posizionata sotto l’acquasantiera, ha tagliato il braccio della scultura e collocato un Corano sul pavimento. Kenza ha anche lacerato il bassorilievo dell’altare e danneggiato una statua di Maria Maddalena [37] .

Nell’ottobre 2017, il tribunale amministrativo superiore della Francia ha concesso alla città di Ploermel (Morbihan) sei mesi per rimuovere la croce sopra una statua di Giovanni Paolo II situata in una piazza pubblica, nel tentativo di rispettare la legge del 1905 che impone la natura laica degli spazi pubblici . La statua, la cui base presenta una croce, è stata installata in una piazza pubblica nell’ottobre 2006. Un gruppo di cittadini locali ha quindi lanciato una petizione per rimuovere la croce. Infine, la statua è stata spostata di alcuni metri in uno spazio di proprietà privata, tuttavia completamente visibile dallo spazio pubblico [38] .

Il 26 luglio 2016, due diciannovenni di Saint-Étienne-du-Rouvray (Senna marittima), hanno tagliato la gola a padre Jacques Hamel, 85 anni, mentre questi celebrava la messa mattutina, ferendo gravemente un altro membro della congregazione. I due attentatori, che hanno affermato di essere ‘soldati’ dello Stato Islamico (ISIS), sono stati uccisi dalla polizia [39] .

Incidenti relativi ad altre problematiche

Nessuna comunità sulla lista del governo francese delle sette e dei culti è stata condannata per reati penali nel periodo 2016-2017. Tuttavia, il 7 dicembre 2017, la Corte d'Appello Amministrativa di Parigi ha condannato il MIVILUDES (sentenza n. 15PA02819) per aver danneggiato la reputazione dell’Associazione Nazionale dei kinesiterapisti che praticano la fasciaterapia e del gruppo Point d’Appui che, fino al 2012, formava alla suddetta terapia osteopati e specialisti di simili professioni.

MIVILUDES, un’agenzia governativa che controlla gruppi di culto che potrebbero minacciare l’ordine pubblico o contravvenire alla legge francese, non soltanto includeva la terapia nel suo opuscolo ‘Deviazioni di salute e cultura’, ma l’ha descritta anche come una pericolosa tecnica medica [40] . La corte ha stabilito che MIVILUDES deve rimuovere il riferimento dal suo rapporto, rimborsare i querelanti con una somma pari a 1500 euro di danni e pubblicare la sentenza della corte sul proprio sito web e su tutti gli altri media tramite i quali aveva messo in guardia contro la pratica [41] .

Le pubblicazioni di MIVILUDES, che si suppone debbano esaminare le sette pericolose, sono state ripetutamente criticate da ONG per i diritti umani presso l’ONU, il Consiglio d’Europa e l’ Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa per la loro tendenza a stigmatizzare i gruppi religiosi non tradizionali e i loro membri.

All’inizio di aprile 2018, centinaia di membri cinesi della Chiesa di Dio Onnipotente [42] che erano fuggiti dalle persecuzioni nel loro Paese, rischiavano ancora di essere rimpatriati in Cina. La Francia ha infatti respinto 355 richieste di asilo su 442 e ha emesso 158 ordini di rimpatrio [43] .

Prospettive per la libertà religiosa

Il principio laïcité (separazione tra Stato e religione), sancito dalla Costituzione, e la legge del 1905 rappresentano i capisaldi dei rapporti tra Stato e religione in Francia. Tutte le religioni presenti sul territorio francese a quel tempo hanno progressivamente integrato le loro pratiche religiose all’interno di questo quadro costituzionale e giuridico.

L’Islam, che è stato importato nel Paese principalmente attraverso l’immigrazione dalle ex colonie francesi e, più recentemente, dai Paesi in guerra, sta progressivamente seguendo lo stesso corso. Tuttavia, nuove forme radicali di Islam si sono introdotte in Francia attraverso Internet, la propaganda dello Stato Islamico (ISIS) e i predicatori fondamentalisti. I loro sostenitori mettono apertamente in discussione il carattere laico della Francia nello spazio pubblico e nei tribunali, ad es. attraverso le preghiere in strada, l’uso del velo nelle scuole e la segregazione dei sessi nelle piscine. Si può prevedere che questo non cambierà nel breve periodo.

Inoltre, centinaia di giovani radicalizzati hanno lasciato la Francia per combattere con ISIS in Siria. Altri hanno commesso attacchi terroristici in Francia e in Belgio, provocando centinaia di vittime. Nonostante i tentativi degli ideologi estremisti stranieri di creare fratture all’interno della società francese, i francesi sono rimasti uniti nonostante la loro religione o le loro convinzioni e hanno condannato gli attentati omicidi compiuti da quanti avevano giurato fedeltà all’ISIS. Le statistiche fornite dal Ministero dell’Interno francese hanno indicato che il numero di incidenti anti-islamici è diminuito nel 2016 e nel 2017.

Note / fonti

[1] “ Costituzione francese del 1958 con emendamenti fino al 2008”, Constitute Project, 2008
https://www.constituteproject.org/constitution/France_2008.pdf?lang=en (consultato il 25 aprile
2018), p 3.

[2] “ Legge del 9 dicembre 1905 relativa alla separazione tra Chiese e Stato ", Centro nazionale per la ricerca scientifica, http://www2.cnrs.fr/sites/thema/fichier/loi1905textes.pdf (consultato il 25 aprile 2018), p 1.

[3] Ufficio della democrazia, dei diritti umani e del lavoro, “Francia”, Rapporto 2016 sulla libertà
religiosa internazionale, Dipartimento di Stato statunitense, 2016,
https://www.state.gov/j/drl/rls/irf/2016/eur/268814.htm (consultato il 25 aprile 2018).

[4] Eurydice, piattaforma delle politiche nazionali EACEA, "Francia: organizzazione dell'istruzione privata", Commissione europea,https://eacea.ec.europa.eu/national-
policies/eurydice/content/organisation-private-education-27_en (consultato il 25 aprile 2018).

[5] “ Legge n. 2004-228 del 15 marzo 2004, che inquadra, in applicazione del principio di laicità, l'uso di simboli o vestiti che mostrano un'affiliazione religiosa nelle scuole, nelle università e nelle scuole superiori pubbliche”, Legifrance,
https://www.legifrance.gouv.fr/affichTexte.do cidTexte=JORFTEXT000000417977&dateTexte=&categorieLien=id (consultato il 25 aprile 2018).

[6] T. Heneghan, “French parliament bans ‘conspicuous religious signs’”, The Tablet, 30 gennaio
2018,http://www.thetablet.co.uk/news/8477/french-parliament-bans-conspicuous-religious-signs-(consultato il 17 aprile 2018).

[7] “ Legge n. 2010-1192 dell'11 ottobre 2010 che vieta la copertura del volto nello spazio pubblico ", Legifrance,
https://www.legifrance.gouv.fr/affichTexte.do cidTexte=JORFTEXT000022911670&categorieLien=id (consultato il 25 aprile 2018).

[8] Le Monde, “Les arrêtés anti-burkiniinvalidés les uns après les autres”, Le Monde, 31 agosto 2016, https://lemde.fr/2cfA7uP, (consultato il 17 aprile 2018).

[9] “Nouvelle loi anti-terroriste: Faut-ils’inquiéter ?”, Conseil Juridique en ligne, 2017,

Nouvelle loi anti-terroriste : Faut-il s’inquiéter ?


(consultato il 17 aprile 2018).

[10] Assemblea Nazionale, “Texte Adopte n. 25, ‘petite loi’”, Assemblee Nationale, 11 ottobre 2017
http://www2.assemblee-nationale.fr/documents/notice/15/ta/ta0025/(index)/ta (consultato il 25 aprile 2018).

[11] France Info “En 2016, les actes racistes, antisémites et antimusulman sont baissé en France, mais pas les actes antichrétiens”, Franceinfo, 1 ° febbraio 2017, https://www.francetvinfo.fr/societe/religion/en-
2016-les-actes-racistes-antisemites-et-antimusulmans-ont-baisse-en-france-mais-pas-les-actes-
antichretiens_2044983.html (consultato il 17 aprile 2018); and T. Todd, “Number of racist incidents in France plummets”, France 24, 1 ° febbraio 2017, http://www.france24.com/en/20170201-number-racist-incidents-france-plummets (consultato il 17 aprile 2018).

[12] C. Platiau, “Baisse des actesracistes, antisémites et antimusulmans en France en 2017”, RFI, 1 °febbraio 2018, http://www.rfi.fr/france/20180201-baisse-actes-racistes-antisemites-antimusulmans-france-2017 (consultato il 17 aprile 2018).

[13] Ibid.

[14] Ibid.

[15] Ibid.

[16] BBC “Paris attacks: What happened on the night”, British Broadcasting Corporation, 9 dicembre 2015, http://www.bbc.com/news/world-europe-34818994 (consultato il 17 aprile 2018).

[17] R. Zaretsky, “France’s Perpetual State of Emergency”, Foreign Policy, 16 luglio 2016,
http://foreignpolicy.com/2016/07/16/frances-perpetual-state-of-emergency/ (consultato il 17 aprile 2018).

[18] DW “Macron anti-terror law replaces French state of emergency”, Deutsche Welle, 1 ° novembre 2017, http://www.dw.com/en/macron-anti-terror-law-replaces-french-state-of-emergency/a-41191947 (consultato il 7 aprile 2018).

[19] Le Roux, Bruno, “Bilanstatistique 2016 des actesracistes, antisémites, antimusulmans et
antichrétiens”, Ministère de l’Intérieur, 3 febbraio 2017,
https://www.interieur.gouv.fr/Archives/Archives-ministre-de-l-interieur/Archives-Bruno-Le-Roux-decembre-2016-mars-2017/Interventions-du-ministre/Bilan-statistique-2016-des-actes-racistes-antisemites-antimusulmans-et-antichretiens (consultato il 17 aprile 2018); Cfr. per maggioriinformazioni: “France 2017”, Human Rights Without Frontiers, 2017, http://hrwf.eu/wp-
content/uploads/2017/12/France2017.pdf (consultato il 17 aprile 2018).

[20] Ministero dell’Interno, “Mobilisation des forces de sécurité et mesures de vigilance à l’occasion des fêtes de Pâques”, Ministero dell’Interno, 30 marzo 2018,
https://www.interieur.gouv.fr/Actualites/Communiques/Mobilisation-des-forces-de-securite-et-
mesures-de-vigilance-a-l-occasion-des-fetes-de-Paques (consultato il 17 aprile 2018).

[21] Redaction Europ1.fr, “Vingt attentats déjoués en 2017, annonce Gérard Collomb”, Europe 1, 8
gennaio 2018, http://www.europe1.fr/politique/vingt-attentats-dejoues-en-2017-annonce-gerard-
collomb-3540677 (consultato il 17 aprile 2018).

[22] A. Paulet, “32 attentats déjoués, 4457 perquisitions, 625 armessaisies : le bilan de l’étatd’urgence”,
Le Figaro, 31 ottobre 2017, http://www.lefigaro.fr/actualite-france/2017/10/31/01016-
20171031ARTFIG00125-32-attentats-dejoues-4457-perquisitions-625-armes-saisies-le-bilan-de-l-etat-d-urgence.php (consultato il 17 aprile 2018).

[23] A. Nossiter, “Too Radical for France, a Muslim Clergyman Faces Deportation”, The New York
Times, 5 aprile 2018, https://nyti.ms/2JPqqR0 (consultato il 17 aprile 2018).

[24] France 24, “France ‘expels’ controversial Salafist preacher to Algeria”, France24, 19 aprile 2018 http://www.france24.com/en/20180420-france-expels-controversial-salafist-preacher-algeria (consultato il 20 aprile 2018).

[25] France 24, “France expels controversial Salafist preacher to Algeria”, France24, 19 aprile 2018.
http://www.france24.com/en/20180420-france-expels-controversial-salafist-preacher-algeria
(consultato il 20 aprile 2018).

[26] Cancelliere del tribunale, “Press Release: The Court does not oppose the expulsion to Algeria of the Salafist imam D.”, Corte europea dei diritti dell'uomo. 20 aprile 2018.
https://hudoc.echr.coe.int/app/conversion/pdf?library=ECHR&id=003-6066841-
7809453&filename=D.%20v.%20France%20-%20lifting%20of%20the%20interim%20measure.pdf  (consultato il 23 aprile 2018).

[27] Nossiter, Adam “Too Radical for France, a Muslim Clergyman Faces Deportation”, The New York Times, 5 aprile 2018. https://www.nytimes.com/2018/04/05/world/europe/france-extremism-doudi.html (consultato il 23 aprile 2018).

[28] Olagnol, Torcy “Seine-et-Marne: l’ancien imam de la mosque de Torcy expulse vers le Maroc”, Le Parisien. 28 th March 2018. http://www.leparisien.fr/torcy-77200/seine-et-marne-l-ancien-imam-de-la-mosquee-de-torcy-expulse-vers-le-maroc-28-03-2018-7633425.php (consultato il 23 aprile 2018).

[29] France24, “France ‘expels’ controversial Salafist preacher to Algeria”, France24, 20 aprile
2018, http://www.france24.com/en/20180420-france-expels-controversial-salafist-preacher-algeria (consultato il 23 aprile 2018) ; “French politicians, celebrities condemn ‘new anti-Semitism’”, France 24, 22 aprile 2018, http://www.france24.com/en/20180422-france-politicians-celebrities-condemn-new-anti-semitism (consultato il 23 aprile 2018).

[30] BBC “Paris murder of woman, 85, investigated as ‘anti-Semitic’“, British Broadcasting
Corporation, 27 marzo 2018, http://www.bbc.com/news/world-europe-43544721 (consultato il 23
aprile 2018).

[31] JTA “Jewish boy, 8, beaten in Paris suburb in anti-Semitic attack”, Jewish Telegraph Agency, 31 gennaio 2018, https://www.jta.org/2018/01/31/news-opinion/world/jewish-boy-8-beaten-in-paris-suburb-in-anti-semitic (consultato il 23 aprile 2018).

[32] JTA “Girl’s face cut near Paris in suspected anti-Semitic assault”, Jewish Telegraph Agency, 12
gennaio 2018, https://www.jta.org/2018/01/12/news-opinion/world/girls-face-cut-near-paris-in-
suspected-anti-semitic-assault (consultato il 23 aprile, 2018).

[33] France24, “French kosher shop burns down on attack anniversary”, France 24, 1 ° gennaio 2018, www.france24.com/en/20180109-french-kosher-shop-burns-down-attack-anniversary-shooting-anti-semitism (consultato il 17 aprile 2018).

[34] Servizio di sicurezza della comunità ebraica, "Rapporto 2016 sull'antisemitismo in Francia",Servizio di sicurezza della comunità ebraica, 2016https://www.antisemitisme.fr/dl/2016-EN.pdf (consultato il 17 aprile 2018).

[35] Hamiche, Daniel, “Christianophobie en France : 22 nouveaux case en mars”, L’Observatoire de la Christianophobie, 6 aprile 2018, https://www.christianophobie.fr/cartes-des-
evenements/2018/christianophobie-france-21-nouveaux-cas-mars (consultato il 17 aprile 2018).

[36] Ibid.

[37] “Sursis et mise al’epreuve pour la decapitation du diable”, Ladepeche.fr, 25 novembre 2018,
https://www.ladepeche.fr/article/2017/11/25/2691793-sursis-mise-epreuve-decapitation-
diable.html#xtor=EPR-1 (consultato il 17 aprile 2018).

[38] https://www.christianophobie.fr/( consultato il 17 aprile 2018).

[39] Jacques Hamel, “le prêtre assassiné dans son église, un homme très chaleureux apprécié de la
population », France 24, 26 luglio 2016,www.france24.com/fr/20160726-jacques-hamel-pretre-
egorge-rouen-etait-homme-present-terrorisme-jihadistes (consultato il 15 aprile 2018).

[40] Republique Francaise, La Cour administrative d’appel de Paris, “N. 15PA02819”, Coordiap, 7
dicembre 2017 http://www.coordiap.com/171227%20Jugement%20Fasciatherapie%20Miviludes.pdf
(consultato il 25 aprile 2018).

[41] Coordination des Associations &Particuliers pour la Liberte de Conscience, “Fasciatherapie : Ma Miviludes perd la face”, CAP pour la Liberte de Conscience,http://www.coordiap.com/press3060-Fasciatherapie-La-Miviludes-perd-la-face.htm (consultato il 25 aprile 2018) ; Fasciafrance, “La Miviludes condamnee, la fasciatherapie rehabilitee!”, Fasciafrance.fr, 9 dicembre 2017, http://fasciafrance.fr/miviludes-condamnee-fasciatherapie-rehabilitee/ (consultato il 17 aprile 2018).

[42] CESNUR, "The Journal of Cesnur", Volume 2, Numero 1, gennaio – febbraio 2018, CESNUR, http://cesnur.net/wp-content/uploads/2018/02/tjoc_2_1_full_issue.pdf (consultato il 20 aprile 2018).

[43] Fautre, Willy, “The Church of Almighty God: Persecution in China – Refugee problems abroad”, Human Rights Without Frontiers, 2018, http://hrwf.eu/wp-content/uploads/2018/03/The-Church-of-Almighty-God-Persecution-in-China-Refugee-Problems-Abroad-.pdf (consultato il 20 aprile 2018).

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