Religione

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Quadro giuridico relativo alla libertà religiosa ed effettiva applicazione

L’articolo 1 della Costituzione messicana[1] afferma che tutte le autorità governative hanno l’obbligo di promuovere, rispettare, proteggere e garantire i diritti umani. Lo stesso articolo vieta la discriminazione per motivi di origine etnica o nazionale, sesso, età, disabilità, condizione sociale, condizioni di salute, religione, opinioni, preferenze sessuali, stato civile o qualsiasi altro fattore che possa offendere la dignità umana.

Secondo l’articolo 3 della Costituzione, l’educazione statale deve essere laica e non dovrebbe includere alcun riferimento a nessuna dottrina religiosa.

L’articolo 24 della Costituzione contiene elementi dell’articolo 18 della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo. Nella Carta si afferma infatti: «Ogni persona ha il diritto di avere libertà di convinzioni etiche, di coscienza e di religione, e di avere o di adottare, a seconda dei casi, le convinzioni che preferisce. Tale libertà include il diritto di partecipare, individualmente o collettivamente, a cerimonie pubbliche e private, di venerare o compiere atti religiosi del proprio credo, purché non rappresentino un crimine o un reato perseguibili ai sensi della legge». L’articolo continua asserendo: «Nessuno può usare questi atti pubblici di espressione religiosa per fini politici, per campagne o come mezzo di propaganda politica».

L’articolo 27 si riferisce alla capacità delle associazioni religiose, costituite ai sensi dell’articolo 130 della Costituzione nonché della “legge sulle associazioni religiose e sul culto pubblico”[2] (lo statuto che regola l’articolo 24 della Costituzione), di acquisire, possedere o amministrare beni .
Gli articoli 55 e 58 della Costituzione vietano ai membri del clero di diventare deputati o senatori federali.

L’articolo 130, che enuncia il principio storico della separazione tra Chiesa e Stato, afferma che le Chiese e i gruppi religiosi non possono ottenere il riconoscimento legale come organizzazioni religiose a meno che non si registrino presso le autorità competenti. Queste ultime non possono intervenire nella vita interna delle associazioni religiose. Ai cittadini messicani è permesso esercitare e divenire ministri di qualsiasi religione loro scelgano.

Ai sensi della legge sulle associazioni religiose e sul culto pubblico, i membri del clero non possono assumere cariche pubbliche. Possono votare ma non possono essere eletti. Non possono né associarsi per scopi politici né predicare a favore o contro alcun candidato, partito o associazione politica; né possono opporsi a leggi o istituzioni nazionali nell’ambito di riunioni pubbliche, atti di culto, propaganda religiosa o pubblicazioni di carattere religioso. I membri del clero non possono ereditare da persone che hanno aiutato spiritualmente e a cui non sono legate da parentela uguale o superiore al quarto grado.

Inoltre, le associazioni religiose e i membri del clero non possono possedere o amministrare concessioni di telecomunicazione, ad eccezione di quelle relative a pubblicazioni stampa di carattere religioso.

La stessa legge contiene 32 articoli che si riferiscono a: natura, costituzione e funzionamento delle associazioni religiose; associati, membri e rappresentanti del clero delle stesse; il loro regime patrimoniale; atti religiosi di culto pubblico; il ruolo delle autorità; i rispettivi reati e le pene. La legge stabilisce che le credenze religiose non costituiscono motivo per chiedere una deroga dall’osservanza delle leggi del Paese. Lo Stato eserciterà la propria autorità su qualsiasi attività religiosa individuale o collettiva, qualora questa contravvenga alle disposizioni della Costituzione, ai trattati internazionali ratificati dal Messico e a qualsiasi altra legislazione applicabile.

Le Chiese e gli altri gruppi religiosi devono soddisfare una serie di requisiti per ottenere il riconoscimento giuridico[3]. Le associazioni religiose hanno il diritto di istituire e gestire strutture amministrative che regolano le loro attività, eseguire atti di culto pubblico e gestire istituzioni private di assistenza, istituti scolastici e istituzioni sanitarie, purché queste non siano a scopo di lucro.

Al fine di impegnarsi in atti religiosi di culto pubblico in luoghi diversi da quelli designati a tale scopo, gli organizzatori devono dare un preavviso alle autorità, le quali possono proibire l’atto per ragioni di sicurezza, protezione della salute, moralità, quiete o ordine pubblici o per proteggere i diritti di terzi.

La “legge federale per la prevenzione e l’eliminazione della discriminazione”[4] ritiene discriminatorio porre limiti alla libera espressione delle idee e / o impedire la libertà di pensiero, coscienza o religione, o pratiche religiose o costumi, a condizione che questi non violino l’ordine pubblico.

L’11 maggio 2018 è stata approvata una modifica alla legge generale sulla salute. Questo riconosce il diritto del personale medico e infermieristico che fa parte del sistema sanitario nazionale di avvalersi dell’obiezione di coscienza e non fornire quindi determinati trattamenti, che altrimenti sarebbero obbligati a fornire per legge, se tali trattamenti sono contrari alle loro convinzioni. L’unica eccezione a tale diritto è costituita dai casi in cui la vita del paziente è a rischio o in quelli rappresentati da un’emergenza medica. Inoltre, l’emendamento afferma che l’obiezione di coscienza non può essere motivo di discriminazione sul lavoro[5]. Questa disposizione può essere applicata solo al personale medico e infermieristico. Le restrizioni generali sull’obiezione di coscienza rimangono in vigore.

Il 12 aprile 2018, i deputati Carlos Iriarte Mercado e José Hugo Cabrera Ruiz hanno presentato una proposta per estendere varie disposizioni di legge sulle associazioni religiose e l’adorazione pubblica e abrogarne delle altre[6]. Se approvato, il provvedimento migliorerebbe il quadro giuridico che tutela il diritto alla libertà religiosa. Le modifiche proposte comprendono l’assicurare alla popolazione diversi diritti, quali il diritto all’obiezione di coscienza basata su principi religiosi o etici, il diritto di associarsi, incontrarsi o manifestare pacificamente ed esprimere le proprie convinzioni religiose in relazione a questioni di natura pubblica e il diritto di contribuire in denaro o prestare contributi in natura a sostegno delle associazioni religiose. Un’altra modifica proposta garantirebbe alle associazioni religiose il diritto di acquisire proprietà immobiliari senza la previa approvazione del Ministero degli Interni e il diritto di possedere o gestire concessioni per gestire radio, televisioni o altre forme di media.

Incidenti

Durante il periodo in esame, la violenza verso i sacerdoti ha continuato ad inasprirsi. Il 5 luglio 2017 padre Luis López, della diocesi di Nezahualcóyotl, è stato assassinato nella sua abitazione nello Stato del Messico[7]. Padre José Miguel Machorro è stato aggredito il 15 maggio 2017 nella cattedrale metropolitana dell’arcidiocesi del Messico ed è morto in agosto a causa delle ferite riportate[8].

Il 4 febbraio 2018, padre Germaín Muñiz, della diocesi di Chilpancingo-Chilapa e padre Iván Añorve, dell’arcidiocesi di Acapulco, sono stati uccisi mentre viaggiavano in macchina lungo l’autostrada Iguala-Taxco nello Stato di Guerrero[9].

Ad aprile, altri tre sacerdoti sono stati uccisi[10]: padre Rubén Alcántara, della diocesi di Izcalli, è stato accoltellato il 19 aprile nella sua parrocchia nello Stato del Messico; il 21 aprile, padre Juan Miguel, dell’arcidiocesi di Guadalajara nello Stato di Jalisco, è stato aggredito nella sua parrocchia da due uomini armati; infine, padre José Moisés, dell’arcidiocesi del Messico, è stato trovato morto il 27 aprile nello Stato di Morelos, dopo che la sua famiglia aveva denunciato il suo rapimento.

Diversi sacerdoti hanno denunciato minacce ed estorsioni da parte della criminalità organizzata. In alcuni casi sono state adottate misure protettive. Nel maggio 2018 la diocesi di Zacatecas ha annunciato la sospensione delle messe serali per impedire che i sacerdoti fossero esposti ad eventuali aggressioni[[11].

Il 25 luglio 2017 un ordigno esplosivo è stato fatto detonare davanti alla porta principale del quartier generale della Conferenza episcopale cattolica del Messico, a pochi metri dalla basilica di Guadalupe[12].

Diversi leader cattolici si sono espressi contro le violenze commesse ai danni dei sacerdoti. Monsignor Salvador Rangel, vescovo della diocesi di Chilpancingo, Guerrero, ha riferito che, dopo aver ricevuto minacce, i suoi sacerdoti hanno abbandonato le loro comunità per paura di essere uccisi[13]. Padre Omar Sotelo, direttore del Centro multimediale cattolico, ha affermato che le vittime appartenenti al clero sono state minacciate e torturate prima di essere uccise[14]. L’arcivescovo di Morelia, Michoacán, monsignor Carlos Garfias Merlos, ha notato come la violenza contro il clero e la diffusa insicurezza in varie comunità rappresentino delle minacce alle attività della Chiesa[15].

Oltre ai violenti attacchi contro i sacerdoti, monsignor Ramón Castro, vescovo di Cuernavaca, Morelos, ha denunciato le molestie che ha subito per aver denunciato una serie di abusi, omissioni ed eccessi commessi dal governo dello Stato[16]. In risposta, il governatore dello Stato, Graco Ramírez, ha accusato il vescovo di complottare contro il suo governo tenendo riunioni con leader sociali dell’opposizione e di aver incitato alla violenza in una comunità della sua diocesi[17]. Secondo il vescovo, questo tipo di persecuzione è in corso dal 2013[18].

La Chiesa cattolica non è l’unico organismo religioso colpito dalla violenza. I membri del clero di altre confessioni hanno anche riferito di essere stati vittime di rapine, rapimenti ed estorsioni, secondo quanto afferma Arturo Farela, presidente della Confraternita Nazionale delle Chiese Cristiane Evangeliche. Farela ha osservato che gli Stati con il maggior numero di attacchi sono il Chiapas, Oaxaca, Jalisco, Veracruz, Guerrero, Coahuila e Chihuahua[19].

La Commissione messicana per la difesa e la promozione dei diritti umani rileva che non sono disponibili cifre chiare circa il numero di persone sfollate per motivi religiosi, in quanto molti conflitti tendono a combinare fattori politici, territoriali e religiosi[20].

Il 4 dicembre 2017, a Tuxpan de Bolaños, nello Stato di Jalisco, 48 indigeni huichol convertiti ad altre confessioni (testimoni di Geova, evangelici e battisti), sono stati espulsi dalla loro comunità per essersi rifiutati di ricoprire posizioni nell’ambito del governo locale, perché ciò avrebbe significato contravvenire ai loro precetti religiosi[21].

Il 15 marzo 2018, Luis Herrera, dell’organizzazione Christian Voices, ha denunciato che a San Miguel Chiptic, un villaggio nel comune di Altamirano, nel Chiapas, diverse persone avevano distrutto tre abitazioni appartenenti a famiglie che si erano convertite alla Chiesa avventista. Herrera ha aggiunto che le autorità non avevano preso provvedimenti per garantire che i residenti locali potessero professare liberamente la loro religione[22].

Il 21 aprile 2018 ad Acteal, un villaggio nel comune di Chenalhó nel Chiapas, un gruppo di persone armate ha attaccato una casa dell’associazione cattolica chiamata The Bees. Il gruppo ha riferito che gli aggressori erano membri del Partito ecologico verde del Messico, che guida il governo locale. Alcune settimane più tardi, la parrocchia di Chenalhó ha deciso di cancellare un pellegrinaggio ad Acteal che aveva programmato, per paura di un eventuale attacco. Questo villaggio è di particolare interesse perché nel 1997 la comunità è stata aggredita da un gruppo paramilitare che ha ucciso 45 persone[23].

Prospettive per la libertà religiosa

Il periodo in esame mostra che il numero di attacchi contro sacerdoti e altri operatori pastorali è cresciuto nel corso degli ultimi anni[24]. Con l’aumento dell’azione del crimine organizzato, diminuiscono le possibilità di porre fine alla violenza contro i sacerdoti. I membri del clero si trovano in una situazione particolarmente pericolosa, poiché sono loro che denunciano continuamente attacchi o abusi da parte di criminalità organizzata, governo o altri gruppi nei confronti di sé stessi o membri delle loro comunità. È relativamente facile scoprire il numero di leader religiosi uccisi dalla criminalità organizzata, ma le informazioni sul numero di minacce che ricevono quotidianamente in relazione alla loro attività pastorale non sono così facili da reperire, specialmente nelle aree in cui il conflitto è più acceso. La situazione è di grande preoccupazione per i vescovi cattolici del Messico, che hanno espresso il loro sgomento in diversi comunicati stampa, chiedendo giustizia per i sacerdoti assassinati e denunciando la precaria situazione del Paese[25]. Le autorità, che a volte ascoltano le richieste di aiuto, perdono interesse non appena l’attenzione dei media si attenua.

Inoltre, non vi sono dati chiari sul numero di persone sfollate per motivi religiosi. In molti casi, questi conflitti non vanno oltre i media nazionali o non ricevono un adeguato seguito da parte delle autorità, quindi non è nemmeno possibile analizzare l’efficacia delle misure adottate per assicurare i responsabili alla giustizia.

Anche se il riconoscimento del diritto all’obiezione di coscienza nella riforma della legge generale sulla salute è una mossa nella giusta direzione, si tratta di un passo in avanti ancora limitato poiché concede questo diritto soltanto al personale medico e infermieristico. Inoltre, il testo della riforma va contro le disposizioni della “legge sulle associazioni religiose e sul culto pubblico”. L’articolo 1 continua a indicare che «le convinzioni religiose non costituiscono un motivo per il mancato rispetto delle leggi del Paese. Nessuno può rivendicare ragioni religiose per eludere le responsabilità e gli obblighi prescritti dalla legge». Questi sono tutti motivi addotti per modificare la normativa vigente.

Note / fonti

[1]Costituzione del Messico del 1917 con emendamenti fino al 2015, constituteproject.org, https://www.constituteproject.org/constitution/Mexico_2015.pdf?lang=en (consultato il 16 maggio 2018).

[2] Legge delle associazioni religiose e del culto pubblico, Camera dei Deputati, http://www.diputados.gob.mx/LeyesBiblio/ref/larcp.htm (consultato il 23 giugno 2018).

[3]Iibid, Article Seven– Quanti richiedono la registrazione di un’associazione religiosa devono dimostrare che la Chiesa o il gruppo religioso in questione sono principalmente impegnati nell’osservanza, nella pratica, nella propagazione o nell’istruzione di una dottrina religiosa o di credenze religiose; di essere attivi nella Repubblica messicana, attraverso diverse attività religiose, da almeno cinque anni ed essere ben diffusi tra la popolazione, oltre ad avere sede nella Repubblica; e ad avere abbastanza risorse per adempiere ai propri scopi; di avere statuti ai sensi dell’articolo 6, secondo comma; e, di rispettare le disposizioni delle sezioni I e II dell’articolo 27 della Costituzione.

[4]Legge federale per prevenire ed eliminare la discriminazione, Camera dei Deputati, http://www.diputados.gob.mx/LeyesBiblio/pdf/262_011216.pdf (consultato il 17 maggio 2018).

[5]Decreto con il quale si aggiunge l’articolo 10 Bis alla legge generale sulla salute, Gazzetta Ufficiale della Federazione,11maggio 2018, http://dof.gob.mx/nota_detalle.php?codigo=5522437&fecha=11/05/2018 (consultato il 15 maggio 2018).

[6]Gazetta parlamentare, anno XXI, numero 5003-VI, 12 aprile 2018, http://gaceta.diputados.gob.mx/Gaceta/63/2018/abr/20180412-VI.html#Iniciativa34 (consultato il 19 maggio 2018).

[7] “Sacerdote asesinado en Los Reyes La Paz fue torturado, revela investigación”, Televisa News, 8 luglio 2017, https://noticieros.televisa.com/ultimas-noticias/sacerdote-asesinado-los-reyes-la-paz-fue-torturado-revela-investigacion/ (consultato il 23 giugno 2018).

[8] David Vicenteño, “Se confirma muerte del padre José Miguel Machorro”, Excelsior, 3 agosto 2017, http://www.excelsior.com.mx/comunidad/2017/08/03/1179377 (consultato il 23 giugno 2018).

[9] Alejandro Ortiz, “Sacerdotes fueron asesinados por rebasar a sicarios: obispo”, bajo Palabra, 6 febbraio 2018, https://bajopalabra.com.mx/sacerdotes-fueron-asesinados-por-rebasar-a-sicarios-obispo (consultato il 23 giugno 2018).

[10] Guillermo Gazanini, “Abril negro en México: fatal desenlace del secuestro de un anciano sacerdote”, Periodista Digital, 26 aprile 2018, http://www.periodistadigital.com/religion/america/2018/04/26/religion-iglesia-america-mexico-secuestro-anciano-sacerdote-fatal-desenlace-morelos-cuernavaca-jose-moises-samuel-fabila-reyes.shtml (consultato il 23 giugno 2018).

[11] Omar Hernández, “Suspenden misas nocturnas en Zacatecas por seguridad”, Excelsior, 15 maggio 2018, http://www.excelsior.com.mx/nacional/suspenden-misas-nocturnas-en-zacatecas-por-seguridad/1239127 (consultato il 18 maggio 2018).

[12] Juan Pablo Reyes and Filiberto Cruz M., “Explota bomba molotov en sede del Episcopado Mexicano”, Excelsior, 26 luglio 2018, https://www.excelsior.com.mx/comunidad/2017/07/26/1177661 (consultato il 23 giugno 2018).

[13] “La iglesia tampoco se salva de la inseguridad, Milenio, 1°agosto 2017, http://www.milenio.com/estados/la_iglesia_tampoco_se_salva_de_la_inseguridad-obispo_0_1003700003.html (consultato il 16 maggio 2018).

[14] Astrid Rivera, “Clero vive bajo amenaza por la violencia, acusan”, El Universal, 14 gennaio 2018, http://www.eluniversal.com.mx/nacion/seguridad/clero-vive-bajo-amenaza-por-la-violencia-acusan (consultato il 16 maggio 2018).

[15] Jessica Aguirre, “La violencia amenaza a la iglesia: Carlos Garfias Merlos”, Respuesta, 22 aprile 2018, http://166.62.81.244/~respuestacom/index.php/secciones/la-entrevista/30-noticias-principales/66388-la-violencia-amenaza-a-la-iglesia-carlos-garfias-merlos.html (consultato il 23 maggio 2018).

[16]Fred Álvarez, “Ramón Castro, el obispo perseguido de Cuernavaca, La silla rota, 30 marzo 2017, https://lasillarota.com/opinion/columnas/-ramon-castro-el-obispo-perseguido-de-cuernavaca/142887 (consultato il 23 maggio 2018).

[17] “Obispo acusa a gobernador de Morelos de acaparar ayuda tras sismo”, Primera Plana Noticias, 22 settembre 2017, https://primeraplananoticias.mx/portal/obispo-acusa-a-gobernador-de-morelos-de-acaparar-ayuda-tras-sismo/ (consultato il 23 maggio 2018); David Ramos, “México: Obispo de Cuernavaca responde a “difamaciones y persecución” de gobernadora, Aciprensa, 23 marzo 2018, https://www.aciprensa.com/noticias/mexico-obispo-de-cuernavaca-responde-a-difamaciones-y-persecucion-de-gobernador-34618 (consultato il 14 maggio 2018).

[18] Fred Álvarez, op. cit.

[19] Astrid Rivera e Perla Miranda, “Crece la violencia contra fieles y religiosos”, El Universal, 26 marzo 2018, http://www.eluniversal.com.mx/nacion/sociedad/crece-la-violencia-contra-fieles-y-religiosos (consultato il 16 maggio 2018).

[20] “Desplazamiento interno forzado en México”, Comisión Mexicana de Defensa y Promoción de los Derechos Humanos, http://cmdpdh.org/temas/desplazamiento-interno/ (consultato il 23 giugno 2018).

[21] Juan Carlos J. Partida, “Expulsan a wixárikas de Tuxpan de Bolaños por negarse a ocupar cargos comunitarios”, La Jornada, 6 dicembre 2017, https://www.jornada.com.mx/2017/12/06/sociedad/030n1est (consultato il 16 maggio 2018).

[22]Isaín Mandujano, “Por cambiar de religión expulsan y queman las casas de tres familias en chiapas, Proceso, 16 marzo 2018, https://www.proceso.com.mx/526490/por-cambiar-de-religion-expulsan-y-queman-las-casas-de-tres-familias-en-chiapas (consultato il 16 maggio 2018).

[23] Rodrigo Soberanes, “Las abejas de Acteal oran por la paz en medio de amenazas,” Animal Político, 7 maggio 2018, https://www.animalpolitico.com/2018/05/como-en-1997-las-abejas-de-acteal-oran-por-la-paz-en-medio-de-amenazas/ (consultato il 14 maggio 2018).

[24] Sergio Omar Sotelo Aguilar, “2018, Violencia sin fin para el sacerdocio mexicano”, Centro Católico Multimedial, 19 aprile 2018, http://ccm.org.mx/2018/04/2018-violencia-sin-fin-sacerdocio-mexicano/ (consultato il 21 giugno 2018).

[25]Card José Francisco Robles Ortega and Bishop Alfonso G. Miranda Guardiola, “Comunicado ante el asesinato del Pbro. Juan Miguel Contreras García”, Conferencia del Episcopado Mexicano, 20 aprile2018, http://www.cem.org.mx/prensa/1637-Comunicado-ante-el-asesinato-del-Pbro.-Juan-Miguel-Contreras-Garc%C3%ADa.html (consultato il 21 giugno 2018); ibid, “Condolencias a la Diócesis de Izcalli”, Conferencia del Episcopado Mexicano, 19 aprile 2018, http://www.cem.org.mx/prensa/1634-Condolencias-a-la-Diócesis-de-Izcalli.html (consultato il 21 giugno 2018); Ibid, “Condolencias por Sacerdotes asesinados”, Conferencia del Episcopado Mexicano, 5 febbraio 2018, http://www.cem.org.mx/prensa/1498-Condolencias-por-Sacerdotes-asesinados.html (consultato il 21 giugno 2018).

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