Religione

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Quadro giuridico relativo alla libertà religiosa ed effettiva applicazione

La Costituzione del Regno di Svezia garantisce la libertà di religione [1]. La Carta vieta la discriminazione sulla base dell’affiliazione religiosa [2] e, ai sensi della “legge svedese sulla discriminazione”, le denunce relative a questi casi possono essere presentate al Mediatore per le discriminazioni [3].

La registrazione dei gruppi non è richiesta per svolgere attività religiose e le comunità religiose sono tassate in modo simile alle organizzazioni senza scopo di lucro. I gruppi religiosi ufficialmente riconosciuti dalla Commissione per le sovvenzioni pubbliche alle comunità religiose possono tuttavia aumentare le entrate raccogliendo contributi tramite l’agenzia fiscale e ricevendo sovvenzioni finanziate con fondi pubblici [4].

Le leggi sui discorsi di odio proibiscono minacce o espressioni di disprezzo contro le persone a causa delle loro credenze religiose [5]. La polizia raccoglie statistiche sui crimini motivati dall’odio, inclusi i crimini d’odio religiosamente motivati e il Consiglio nazionale per la prevenzione del crimine è responsabile dell’elaborazione di dati relativi a crimini di odio [6].

Corsi che riguardano tutte le religioni del mondo sono tenuti in tutte le scuole sia pubbliche che private. Ai gruppi religiosi è permesso istituire scuole private, a condizione che queste soddisfino i requisiti del programma scolastico statale [7]. L’istruzione a domicilio, anche per motivi religiosi, non è consentita se non in «circostanze straordinarie» [8].

Il 13 marzo 2018 membri del Partito Socialdemocratico dei Lavoratori di Svezia, attualmente al potere, hanno proposto il divieto di tutte le scuole religiose indipendenti [9].

Esistono restrizioni legali sia per la macellazione degli animali che per la circoncisione maschile [10].

Nel 2016 il governo ha nominato un inviato speciale per combattere l’antisemitismo e l’islamofobia con sede presso il Ministero degli affari esteri [11] e nel novembre 2016 ha pubblicato un «piano nazionale per combattere il razzismo, simili forme di ostilità e crimini di odio» [12].

Incidenti

Per quanto riguarda le notizie relative all’antisemitismo e all’attività anti-islamica, va notato che, poiché etnia e religione sono spesso strettamente collegate, potrebbe essere difficile determinare se un incidente sia motivato da razzismo, conflitti politici o dall’intolleranza religiosa.

Le cifre ufficiali relative al 2016 segnalate all’Organizzazione per la sicurezza e la Cooperazione in Europa e dall’Ufficio per le istituzioni democratiche e dei diritti umani (OSCE / ODIHR) comprendono 264 crimini motivati da pregiudizi contro i cristiani (32 aggressioni fisiche, 92 casi di danni alle proprietà, 130 episodi di disturbo della quiete pubblica e 10 eventi non specificati). Vi sono stati cinque interventi da parte di gruppi della società civile relativi ad incidenti contro i cristiani (molteplici i casi in cui i rifugiati cristiani sono stati minacciati mentre risiedevano nei centri di accoglienza e in differenti alloggi; mentre altri tre incidenti erano relativi a danni alle proprietà)[13].
Secondo un sondaggio del 2017 condotto da Open Doors, i rifugiati e i nuovi arrivati cristiani in Svezia hanno subito violenze e discriminazioni religiosamente motivate, principalmente da parte di profughi musulmani[14].

Il Consiglio svedese per le migrazioni è stato criticato per aver somministrato «test sul Cristianesimo» ai richiedenti asilo che hanno basato le loro richieste di asilo sulla loro conversione dall’Islam al Cristianesimo [15]. Nel luglio 2017 il Consiglio governativo per l’immigrazione ha respinto una richiesta di asilo da parte di una cristiana iraniana convertitasi dall’Islam, pur essendo cosciente del fatto che, una volta deportata in Iran, la donna verrà severamente punita [16].
Attacchi ad edifici cristiani includono: quello commesso da un uomo che, urlando «Allahu Akbar», ha infranto le vetrate colorate di una chiesa nel centro di Malmö nel giugno 2016 [17]; ripetuti atti di vandalismo ai danni di una chiesa cattolica a Karlstad nell’agosto 2016 [18]; graffiti inneggianti allo Stato Islamico dipinti in una chiesa di Västerås nel maggio 2017 [19]; e un incendio doloso contro una chiesa cattolica a Luleå nel luglio 2017 [20].

In base al database del Rapporto 2016 sui crimini motivati dall’odio, i funzionari hanno registrato 122 crimini d’odio antisemiti (10 attacchi fisici, 18 casi di danni alla proprietà, 90 episodi di disturbo della quiete pubblica e quattro non specificati). Gruppi della società civile hanno invece riportato un incidente antisemita (un allarme bomba contro una sinagoga)[21].

Nell’aprile 2017, un’associazione ebraica di Umeå ha annunciato che si sarebbe sciolta in seguito ai ripetuti atti di vandalismo subiti, tra i quali graffiti contenenti svastiche e messaggi minacciosi da parte di membri del gruppo neo-nazista Nordfront [22]. In risposta, la Lega anti-diffamazione ha espresso preoccupazione per l’inadeguata sicurezza a protezione delle istituzioni ebraiche di tutta la Svezia e ha esortato il Primo Ministro a prendere provvedimenti in tal senso [23].

In risposta alla decisione del dicembre scorso del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di trasferire l’ambasciata americana da Tel Aviv a Gerusalemme, a Malmö si sono tenute delle proteste che hanno incluso slogan antisemiti violenti. Il portavoce della comunità ebraica della città ha detto che «vi è una minaccia latente contro gli ebrei a Malmö, che quando la situazione in Medio Oriente si surriscalda, diventa più grave» [24].

Pochi giorni dopo le dimostrazioni del dicembre 2017, una sinagoga di Göteborg è stata vittima di un attacco con bombe molotov [25], mentre alcuni oggetti bruciati sono stati lanciati in un cimitero ebraico di Malmö [26]. La Conferenza dei rabbini europei ha richiesto un incontro con il Primo Ministro svedese per discutere del crescente antisemitismo nel Paese [27].

Il database del Rapporto 2016 sui crimini motivati dall’odio fornisce cifre ufficiali relative a 330 reati motivati da pregiudizi anti-islamici (38 aggressioni fisiche, 64 casi di danni alla proprietà, 220 episodi di disturbo della quiete pubblica e otto non specificati)[28]. Non sono stati segnalati incidenti da parte dei gruppi della società civile [29].

Durante il periodo in esame vi sono stati attacchi multipli a luoghi di culto islamici. Lo Stato Islamico (ISIS) si è assunto la responsabilità dell’incendio doloso avvenuto nell’ottobre 2016 in una moschea sciita di Malmö [30]. Nel novembre 2016, persone non identificate hanno fatto irruzione in una moschea di Stoccolma, hanno dipinto svastiche sui muri con la vernice spray ed hanno lanciato dei petardi [31].

Nell’aprile 2017, la più grande moschea sciita della Svezia, l’Imam Ali Islamic Center situata in un sobborgo di Stoccolma, ha subito un incendio doloso [32]. Nel settembre 2017, anche una moschea di Orebro è stata gravemente danneggiata da un incendio doloso [33]. Nel dicembre 2017, il Centro Culturale Islamico vicino a Karlstad è stato attaccato con una bomba fatta in casa, che ha infranto le finestre del luogo di culto e danneggiato le pareti [34]. Nel gennaio 2018 sono state dipinte delle svastiche all’interno di una moschea di Stoccolma [35].

Il cittadino uzbeko Rakhmat Akilov di 39 anni, è stato accusato di aver commesso un crimine terrorista con l’intento di «investire dei miscredenti». L’uomo si è dichiarato colpevole di aver rubato un camion e di aver investito persone in un affollato distretto commerciale di Stoccolma [36]. Cinque persone sono rimaste uccise e 15 persone ferite nell’attacco avvenuto nell’aprile 2017. L’Uzbekistan ha dichiarato di aver informato l’Occidente in merito ad Akilov, indicando che l’uomo era stato radicalizzato dopo essersi trasferito in Svezia nel 2014. Ore dopo l’attentato, un tassista somalo musulmano è stato aggredito a Stoccolma da un uomo che ha attribuito la colpa dell’attacco «alle aperture svedesi verso gli immigrati musulmani» [37].

Prospettive per la libertà religiosa

Sebbene sembri che durante il periodo in esame in Svezia non vi siano state nuove o maggiori significative restrizioni alla libertà religiosa da parte del governo, nel Paese parrebbe esservi un aumento del rischio di intolleranza della società nei confronti sia della religione maggioritaria che di quelle minoritarie. Questo atteggiamento potrebbe essere conseguenza di atti terroristici o di conflitti geopolitici attribuiti a gruppi religiosi, nonché di sentimenti anti-immigrazione diffusisi in Svezia.

Note / fonti

[1] “Capitolo 2, Parte 1, Articolo 1”, Costituzione svedese del 1974 con emendamenti fino al 2012, constituteproject.org, https://www.constituteproject.org/constitution/Sweden_2012.pdf?lang=en, (consultato il 7 febbraio 2018).

[2] “Capitolo 1, articolo 2”, Ibid.

[3] Ufficio della democrazia, dei diritti umani e del lavoro, “Svezia”, Rapporto 2016 sulla libertà religiosa internazionale, Dipartimento di Stato statunitense, https://www.state.gov/j/drl/rls/irf/religiousfreedom/index.htm#wrapper, (consultato il 7 febbraio 2018).

[4] Ufficio della democrazia, dei diritti umani e del lavoro, op. cit.

[5] “Capitolo 16, Sezione 8”, codice penale svedese, Uffici Governativi della Svezia, http://www.regeringen.se/49bb67/contentassets/72026f30527d40189d74aca6690a35d0/the-swedish-penal-code, (consultato il 7 febbraio 2018).

[6] Ufficio per le istituzioni democratiche e i diritti umani, Segnalazioni dei crimini d’odio 2016 – Svezia, Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa, http://hatecrime.osce.org/sweden?year=2016, (consultato il 7 febbraio 2018).

[7] Ufficio della democrazia, dei diritti umani e del lavoro, op. cit.

[8] “Country Information – Sweden”, Home School Legal Defense Association, https://hslda.org/hs/international/Sweden/default.asp, (consultato il 7 febbraio 2018).

[9] “Swedish Social Democrats Seek to Ban all Religious Schools”, Osservatorio sull’intolleranza e la discriminazione contro i cristiani in Europa, 13 marzo 2018, http://intoleranceagainstchristians.eu/index.php?id=12&case=2308, (consultato il 20 marzo 2018).

[10] Ufficio della democrazia, dei diritti umani e del lavoro, op. cit.

[11] Misure contro l’antisemitismo e per una maggiore sicurezza, Uffici Governativi della Svezia, 27 gennaio 2018, http://www.government.se/articles/2018/01/measures-against-anti-semitism-and-for-enhanced-security/, (consultato il 7 febbraio 2018).

[12] Un approccio globale per combattere il razzismo e i reati di odio, Uffici Governativi della Svezia, 2017, http://www.government.se/492382/contentassets/e6047ff54c00452895005f07e2e2ba39/a-comprehensive-approach-to-combat-racism-and-hate-crime, (consultato il 23 febbraio 2018); “The government adopts strategy against racism and hate crimes”, Radio Sweden, 23 novembre 2016, http://sverigesradio.se/sida/artikel.aspx?programid=2054&artikel=6570553, (consultato il 23 febbraio 2018).

[13] Ufficio per le istituzioni democratiche e i diritti umani, Segnalazioni dei crimini d’odio 2016 – Svezia, Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa, http://hatecrime.osce.org/sweden?year=2016, (consultato il 7 febbraio 2018).

[14] “Religiously motivated persecution against Christian refugees in Sweden”, Open Doors Sweden, 2017, www.open-doors.se/flyktingprojektet, (consultato il 7 febbraio 2018).

[15] A. Wernersson, ‘Migrationsverkethåller “kristendomsprov” med asylsökande’ (Il comitato svedese per l’immigrazione sta conducendo un “test del Cristianesimo” sui richiedenti asilo), SVT Nyheter, 24 maggio 2017, https://www.svt.se/nyheter/inrikes/migrationsverket-haller-kristendomsprov-med-asylsokande, (consultato il 7 febbraio 2018).

[16] “Christian Convert Faces Death-Sentence Deportation from Sweden to Iran”, CBN News, 7 giugno 2017, http://www1.cbn.com/cbnnews/cwn/2017/june/christian-convert-faces-death-sentence-deportation-from-sweden-to-iran, (consultato il 15 febbraio 2018).

[17] A. Svensson, “Galen man slog sönderkyrka: Ett hatbrott” (L’uomo pazzo cha ha fatto irruzione in chiesa: “Un crimine d’odio”), 24 Malmö, 27 giugno 2016, http://24malmo.se/2016/06/27/galen-man-slog-sonder-kyrka-skrek-allahu-akbar/, (consultato il 18 febbraio 2018).

[18] T. Österberg, “Ny skadegörelse hos katolska kyrkan i Karlstad” (Nuovi danni alla Chiesa cattolica a Karlstad), Dagen, 16 agosto 2016, http://www.dagen.se/ny-skadegorelse-hos-katolska-kyrkan-i-karlstad-1.766417, (consultato il 18 febbraio 2018).

[19] A-S. Sannemalm, “IS-klotter på krykai Västerås – syriska kristna rädda för att gå dit” (Graffiti di ISIS in chiesa a Västerås – I cristiani siriani hanno paura di andarci), SVT Nyheter, 24 maggio 2017, https://www.svt.se/nyheter/lokalt/vastmanland/katolska-kyrkan-utsatt-for-is-hot-1, (consultato il 7 febbraio 2018).

[20] A. Hjertström, “Anlagd brand i katolska kyrkan” (Incendio doloso in una chiesa cattolica), SVT Nyheter, 5 luglio 2017, https://www.svt.se/nyheter/lokalt/norrbotten/anlagd-brand-i-katolska-kyrkan, (consultato il 7 febbraio 2018).

[21] Ufficio per le istituzioni democratiche e i diritti umani, op. cit.

[22] “Neo-Nazi threats force Jewish group in Sweden to close”, BBC, 3 aprile 2017, http://www.bbc.com/news/world-europe-39478339?ocid=socialflow_twitter, (consultato il 15 febbraio 2018).

[23] T. Zieve, “Sweden Urged to Boost Security for Jewish Citizens amid Antisemitism Concerns”, The Jerusalem Post, 4 aprile 2017, http://www.jpost.com/Diaspora/Sweden-urged-to-better-protect-its-Jewish-citizens-486046, (consultato il 15 febbraio 2018).

[24] “Anti-Semitic chants heard at Malmö demonstration”, The Local Sweden, 9 dicembre 2017, https://www.thelocal.se/20171209/anti-semitic-chants-reported-at-malm-demonstration, (consultato il 19 febbraio 2018).

[25] C. Mortimer, “Three arrested for Molotov cocktail attack on synagogue in Sweden”, The Independent, 11 dicembre 2017, http://www.independent.co.uk/news/world/europe/sweden-synagogue-anti-semitic-attack-sweden-gothenburg-a8102476.html, (consultato il 19 febbraio 2018).

[26] G. Willig, “Jews in Sweden fear inevitability of anti-Semitic attacks”, Arutz Sheva Israel National News, 20 dicembre 2017, http://www.israelnationalnews.com/News/News.aspx/239599, (consultato il 20 febbraio 2018).

[27] Ibid.

[28] Ufficio per le istituzioni democratiche e i diritti umani, op. cit.

[29] Ibid.

[30] T. Batchelor, “Sweden’s largest Shia mosque burned down in suspected arson attack”, The Independent, 1° maggio 2017, http://www.independent.co.uk/news/world/europe/sweden-mosque-fire-arson-stockholm-police-jakobsberg-imam-ali-islamic-centre-a7711431.html, (consultato il 7 febbraio 2018).

[31] “Attackers burst into Stockholm mosque, paint swastikas”, Arab News, 26 novembre 2016, http://www.arabnews.com/node/1015931/world, (consultato il 7 febbraio 2018).

[32] Ibid

[33] “Man arrested suspected of mosque arson”, Radio Sweden, 26 settembre 2017, http://sverigesradio.se/sida/artikel.aspx?programid=2054&artikel=6785854, (consultato il 7 febbraio 2018).

[34] “Swedish police investigate mosque attack as hate crime”, Daily Sabah, 26 dicembre 2017, https://www.dailysabah.com/islamophobia/2017/12/27/swedish-police-investigate-mosque-attack-as-hate-crime, (consultato il 7 febbraio 2018).

[35] “Stockholm mosque vandalised with swastika graffiti”, Tell MAMA, 22 gennaio 2018, https://tellmamauk.org/stockholm-mosque-vandalised-swastika-graffiti/, (consultato il 7 febbraio 2018).

[36] “Sweden charges man with terrorism over hijacked truck attack”, Deutsche Welle, 30 gennaio 2018, http://www.dw.com/en/sweden-charges-man-with-terrorism-over-hijacked-truck-attack/a-42362818, (consultato il 7 febbraio 2018).

[37] J. Ahlander e M. Yosufzai, “Stockholm attack puts choke-hold on Swedish tolerance”, Reuters, 12 aprile 2017, https://www.reuters.com/article/us-sweden-attack-immigration/stockholm-attack-puts-a-choke-hold-on-swedish-tolerance-idUSKBN17E1VX, (consultato il 7 febbraio 2018).

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