Religione

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41.542 Km2Superficie

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Quadro giuridico relativo alla libertà religiosa ed effettiva applicazione

La Costituzione del Regno dei Paesi Bassi protegge la libertà di religione. L’articolo 6 recita infatti: «Ognuno ha il diritto di professare liberamente la sua religione o credo, individualmente o in comunità con altri, senza pregiudizi, fatta salva la sua responsabilità di fronte alla legge»[2]. Il governo può limitare l’esercizio di questo diritto «per la protezione della salute, nell’interesse dell’ordine pubblico e per combattere o prevenire disordini»[3].

Tutti i cittadini devono essere trattati allo stesso modo e la Costituzione vieta qualsiasi discriminazione in base alla religione o al credo[4]. Le denunce per discriminazione possono essere inoltrate ad un servizio di assistenza del governo nazionale e all’Istituto olandese per i diritti umani. I reclami riguardo alle discriminazioni online possono essere presentati tramite l’apposita linea telefonica per la discriminazione su Internet (MiND Nederland)[5]. I governi locali hanno anche istituito commissioni antidiscriminatorie per la registrazione dei reclami[6].

In base al codice penale olandese costituisce reato rivolgere intenzionalmente e pubblicamente un insulto religiosamente motivato, contribuire a diffondere tali offese, oppure essere autori di incitamenti verbali, scritti o illustrati all’odio religioso[7].                            Non vi è alcun obbligo legale per i gruppi religiosi di registrarsi presso il governo, ma per godere di esenzioni fiscali i gruppi religiosi devono avere «natura filosofica o religiosa», contribuire al benessere generale della società ed essere non-profit e nonviolenti[8]. Il governo richiede che tutti i chierici, inclusi imam e pastori, provenienti da Paesi al di fuori dello Spazio economico europeo (SEE), della Svizzera o della Turchia, imparino l’olandese come parte del processo di integrazione obbligatoria[9].

La legge consente ai dipendenti di essere esonerati dal lavoro in determinati giorni per motivi religiosi, ma i datori di lavoro possono negare ai dipendenti tale eccezione, a seconda della natura dell’impiego, come ad esempio quelli in ambito sanitario[10].

L’istruzione fornita dalle autorità pubbliche deve avere «il dovuto rispetto per la religione e il credo di tutti»[11] e il governo fornisce finanziamenti alle scuole e alle istituzioni religiose[12]. Le scuole religiose sono regolate dalla legge, per quanto riguarda la libertà di educare secondo le loro religioni o ideologie. Queste scuole possono essere ispezionate per garantire che l’educazione religiosa non inciti a reati penali[13].

Nel marzo 2018, un partito olandese che promuove il benessere degli animali ha proposto un divieto della macellazione senza stordimento. Nel 2012, la legge ha previsto un’eccezione di carattere religioso a un simile divieto relativo alla produzione di carne e nel 2017 i leader ebraici e musulmani hanno firmato un contratto con il governo per regolamentare la macellazione senza stordimento[14].

Nel novembre 2016, il Parlamento ha approvato il divieto di indossare capi di abbigliamento che coprono il viso, compresi burqa e niqab, in luoghi pubblici quali edifici governativi, scuole, ospedali e mezzi di trasporto pubblico[15]. A fine marzo 2018 la legge non era stata ancora approvata dal Senato, dal momento che si era in attesa che il Ministero dell’Interno rispondesse alle domande sollevate a proposito della legge già nel luglio 2017[16].

Nel marzo 2017 si sono tenute le elezioni parlamentari, che hanno visto il Partito per la libertà (Partij voor de Vrijheid) (PVV) arrivare secondo e ottenere così 20 seggi[17]. Il leader del partito, Geert Wilders, ha chiesto la «de-islamizzazione» del Paese, come anche il divieto di indossare il velo in pubblico, la chiusura di tutte le moschee e delle scuole islamiche, la messa al bando del Corano e l’arresto di tutti i richiedenti asilo o immigrati provenienti dai «Paesi islamici»[18].

Nel dicembre 2016 un tribunale ha giudicato Geert Wilders colpevole di incitamento alla discriminazione nei confronti di un gruppo razziale per alcuni commenti sui marocchini effettuati durante una manifestazione nel 2014. La corte non ha tuttavia imposto alcuna punizione ed in seguito l’uomo è stato prosciolto dall’accusa di incitamento all’odio[19].

Il Forum per la democrazia (FvD), formatosi soltanto sei mesi prima delle elezioni di marzo 2017, ha ottenuto l’1,8% dei voti nel corso delle stesse consultazioni. La formazione è dichiaratamente contraria alle «migrazioni di massa» e al fatto che i capi di abbigliamento che coprono il volto vengano indossati in pubblico, e sostiene la cosiddetta Legge olandese sulla protezione dei valori. In un sondaggio effettuato nel febbraio 2018, l’FvD aveva già innalzato il proprio consenso, raggiungendo il 10 percento delle preferenze[20].

Nel maggio 2017 un tribunale ha stabilito che la decisione del 2013 del comune di Utrecht di diminuire il sussidio di disoccupazione di una donna musulmana fosse giustificata, dal momento che la donna si era rifiutata di rimuovere il niqab durante il periodo di formazione professionale, giacché indossare il capo di abbigliamento islamico avrebbe ridotto le sue possibilità di trovare lavoro. La corte ha ritenuto che la limitazione alla libertà religiosa (ovvero il divieto di indossare un niqab durante la formazione professionale) fosse «necessaria nell’interesse della protezione dei diritti e della libertà altrui»[21].

Nel settembre 2016 il governo ha lanciato una campagna contro la discriminazione e ha firmato accordi con piattaforme di social media per contrastare la discriminazione[22].

Il governo ha fornito sicurezza sia alle moschee che alle istituzioni ebraiche. Un’organizzazione chiamata “Patto di sicurezza contro la discriminazione”, composta da ebrei, musulmani e cristiani, nonché altre iniziative promosse dai cittadini locali, hanno offerto maggiore sicurezza alle moschee all’indomani di un attacco ai danni di una moschea del Québec avvenuto nel 2017[23].

Incidenti

Relativi all’Ebraismo

Le cifre ufficiali della polizia relative al 2016 (il dato più recente disponibile) includevano 335 crimini di odio o incidenti motivati dall’antisemitismo[24]. Nel suo rapporto del 2016, il Centro di Informazione e Documentazione Israeliano (CIDI) ha indicato una diminuzione del 13 percento degli incidenti antisemiti, con 109 incidenti registrati, rispetto ai 126 del 2015[25]. Nel 2017, tuttavia, il numero di incidenti è leggermente aumentato, con incidenti di vandalismo che hanno raggiunto il picco degli ultimi 10 anni. La linea diretta del governo MiND ha registrato 236 denunce di atti di antisemitismo commessi su Internet nel 2017[26].

Nel suo rapporto annuale sul razzismo, l’antisemitismo e la violenza estrema nei Paesi Bassi, il Verwey-Jonker Institute – Fondazione Anna Frank ha inoltre riportato una diminuzione degli incidenti antisemiti nel 2016 (l’anno più recente per il quale sono disponibili dei dati) con soli 35 incidenti, rispetto ai 57 nel 2015. Il numero di episodi riguardanti offese o insulti antisemiti è invece aumentato da 424 nel 2015 a 761 nel 2016[27].

Il CIDI ha riferito che nel settembre 2016, due uomini hanno aggredito un uomo ebreo per la strada dopo essersi rivolti a lui con un insulto antisemita. Una coppia, visibilmente identificabile come ebraica, è stata aggredita e gravemente ferita nell’ottobre 2016[28]. Nel 2017, il CIDI ha registrato quattro aggressioni fisiche tra cui un attacco a due turisti israeliani ortodossi.

Gli attacchi contro la proprietà hanno compreso dei graffiti, quali una svastica dipinta su una sinagoga e in un cimitero e il furto di alcune “pietre d’inciampo” che commemorano le vittime dell’Olocausto[29]. Nell’agosto 2016, alcune minacce antisemite tra cui «ISIS» e «Uccidi tutti gli ebrei» sono state dipinte con vernice spray su un edificio scolastico e venti case a Voorburg[30]. Un uomo che brandiva una bandiera palestinese ha infranto i vetri delle finestre di un ristorante kosher, il giorno dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump aveva riconosciuto Gerusalemme come capitale d’Israele nel dicembre 2017[31].

Relativi all’Islam

Le cifre ufficiali della polizia per il 2016 (le statistiche più recenti disponibili) hanno riportato che sono stati commessi 352 crimini di odio o incidenti motivati da pregiudizi nei confronti di musulmani, mentre organizzazioni della società civile hanno riportato 73 incidenti[32].

Il rapporto dell’Istituto Verwey-Jonker – Fondazione Anna Frank ha rilevato una diminuzione degli incidenti anti-islamici nel 2016 (la più recente disponibile), con 364 incidenti rispetto ai 466 del 2015. Una spiegazione per il numero più alto nel 2015 è stata la tensione sociale relativa ai vari attacchi terroristici in Europa e il grande afflusso di rifugiati[33].

Degli incidenti riportati nel 2016, 16 sono state le aggressioni fisiche. Gli esempi includevano una donna che indossava un velo che è stata inseguita, insultata e picchiata per la strada[34]. Il Forum turco Paesi Bassi ha riferito che nel giugno 2016 un gruppo ha aggredito due persone e ha vandalizzato una moschea, mentre i fedeli rompevano il digiuno durante il Ramadan, mentre nell’ottobre 2016una donna che indossava un velo che le copriva il volto è stata picchiata duramente in una stazione ferroviaria[35].

I casi di distruzione delle proprietà hanno invece incluso atti di vandalismo ai danni di una moschea nella quale è stata dipinta la scritta «A morte tutti i musulmani». Dopo l’attacco terroristico del luglio 2016 a Nizza, in Francia, le finestre di una moschea sono state infrante e l’auto di una donna musulmana distrutta. Alcune minacce e insulti contro i musulmani hanno visto l’utilizzo di maiali. Ad esempio la testa e i piedi di un suino sono stati gettati nel giardino di una famiglia islamica, mentre altri maiali sono stati lasciati nelle moschee o in altri edifici musulmani[36].

Nel gennaio 2018 gli estremisti di estrema destra hanno preso di mira una moschea ad Amsterdam collocando una bambola decapitata con la testa appesa ad una recinzione sopra il corpo. Sulla scena è stata anche lasciata una nota contenente critiche alla costruzione di una “mega-moschea”[37].

Relativi al Cristianesimo

Nel dicembre 2016 una chiesa di Utrecht è stata vandalizzata, per migliaia di euro di danni[38], mentre nel gennaio 2017 una chiesa ad Amersfoort è stata incendiata per ben due volte nella stessa settimana[39].

Prospettive per la libertà religiosa

Durante il periodo preso in esame da questo rapporto sembrerebbe che non vi siano state nuove significative limitazioni o maggiori restrizioni alla libertà religiosa da parte del governo. Se alcuni partiti politici anti-migranti continuano a guadagnare popolarità, tuttavia, potrebbe esserci un rischio maggiore di proposte legislative mirate a maggiori restrizioni alla libertà religiosa per le religioni di minoranza e in particolare per i musulmani. Inoltre, vi è un aumento del rischio di intolleranza sociale contro le religioni minoritarie, un sentimento che può costituire in parte una reazione al terrorismo globale o ai conflitti geopolitici la cui responsabilità è attribuita a certi gruppi religiosi, oppure può derivare dal sentimento anti-immigrazione che si sta diffondendo nei Paesi Bassi.

Note / fonti

[1] Netherlands, Brill’s Yearbook of International Religious Demography 2017.

[2] Costituzione del Regno dei Paesi Bassi del 1815 (rev. 2008), Articolo 1, constituteproject.org, https://www.constituteproject.org/constitution/Netherlands_2008?lang=en, (consultato il 21 marzo 2018).

[3] Ibid.

[4] Articolo 1, Ibid.

[5] Ministero della Giustizia e Sicurezza, Segnalazione delle Discriminazioni, Governo dei Paesi Bassi, https://www.government.nl/topics/discrimination/reporting-discrimination, (consultato il 21 marzo 2018).

[6] Ufficio della democrazia, dei diritti umani e del lavoro, “Paesi Bassi”, Rapporto 2016 sulla libertà religiosa internazionale, Dipartimento di Stato statunitense, http://www.state.gov/j/drl/rls/irf/religiousfreedom/index.htm?year=2016&dlid=268850, (consultato il 21 marzo 2018).

[7] Wetboek van Strafrecht, Art. 137c & d, Overheid.nl, http://wetten.overheid.nl/BWBR0001854/2018-01-01#BoekTweede_TiteldeelV, (consultato il 21 marzo 2018).

[8] Ibid.

[9] Ministero degli affari sociali e del lavoro, integrazione dei nuovi arrivati, Governo dei Paesi Bassi, https://www.government.nl/topics/new-in-the-netherlands/integration-of-newcomers, (consultato il 21 marzo 2018).

[10] Ufficio della democrazia, dei diritti umani e del lavoro, “Paesi Bassi”, Rapporto 2016 sulla libertà religiosa internazionale.

[11] Costituzione, Articolo 23.

[12] Ufficio della democrazia, dei diritti umani e del lavoro, “Paesi Bassi”, Rapporto 2016 sulla libertà religiosa internazionale.

[13] Ibid.

[14] “Dutch animal welfare party proposes ban on ritual slaughter”, Times of Israel, 21 marzo 2018, https://www.timesofisrael.com/dutch-animal-welfare-party-proposes-ban-on-ritual-slaughter/, (consultato il 26 marzo 2018).

[15] “Burka ban backed by Dutch MPs for public places”, BBC, 29 novembre 2016, http://www.bbc.com/news/world-europe-38149264, (consultato il 26 marzo 2018).

[16] Wet gedeeltelijk verbod gezichtsbedekkende kleding No. 34.349 (Eerste Kamer der Staten-Generaal), https://www.eerstekamer.nl/wetsvoorstel/34349_wet_gedeeltelijk_verbod, (consultato il 30 marzo 2018).

[17] J. Rampen, “Dutch election results at a glance”, New Statesman, 16 marzo 2017, https://www.newstatesman.com/world/2017/03/dutch-election-results-glance, (consultato il 23 marzo 2018).

[18] G. Wilders, “The Netherlands Ours Again”, Geert Wilders Weblog, 26 agosto 2016, https://www.geertwilders.nl/index.php/94-english/2007-preliminary-election-program-pvv-2017-2021, (consultato il 23 marzo 2018).

[19] G. Darroch, “Geert Wilders found guilty of inciting discrimination”, The Guardian, 9 dicembre 2016, https://www.theguardian.com/world/2016/dec/09/geert-wilders-found-guilty-in-hate-speech-trial-but-no-sentence-imposed, (consultato il 20 marzo 2018).

[20] J. Stone, “Forum for Democracy: New Dutch Eurosceptic party that wants EU referendum now polling in second place”, Independent, 19 febbraio 2018, https://www.independent.co.uk/news/world/europe/forum-for-democracy-netherlands-eu-referendum-pvv-fvd-mark-rutte-a8217956.html, (consultato il 5 aprile 2018).

[21] J. Pieters, “Court: Utrecht Rightly Reduced Woman’s Welfare After Refusal to Remove Niqab”, NL Times, 9 maggio 2017, https://nltimes.nl/2017/05/09/court-utrecht-rightly-reduced-womans-welfare-refusal-remove-niqab, (consultato il 20 marzo 2018).

[22] Ufficio della democrazia, dei diritti umani e del lavoro, “Paesi Bassi”, Rapporto 2016 sulla libertà religiosa internazionale.

[23] J. Pieters, “Dutch Mosque Targeted in Dozens of Incidents: Counter Terrorism Boss”, NL Times, 3 febbraio 2017, https://nltimes.nl/2017/02/03/dutch-mosques-targeted-dozens-incidents-counter-terrorism-boss, (consultato il 20 marzo 2018).

[24] Ufficio per le istituzioni democratiche e i diritti umani, Segnalazioni dei crimini d’odio 2016 – Paesi Bassi, Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa,   http://hatecrime.osce.org/netherlands?year=2016 (consultato il 27 marzo 2018).

[25] Centro di Informazione e Documentazione Israeliano (CIDI), “Netherlands: Light decline in the number of reported anti-Semitic incidents”, CIDI Monitor Antisemitism 2016 – English Summary, Maggio 2017, https://www.cidi.nl/wp-content/uploads/2017/05/English-summary-CIDI-Monitor-2016.pdf, (consultato il 15 marzo 2018).

[26] Centro di Informazione e Documentazione Israeliano (CIDI), “Netherlands: Rise in Anti-Semitism on Internet & Social Media and in Politics”, CIDI Monitor Antisemitism 2017 – English Summary, Maggio 2018, https://www.cidi.nl/wp-content/uploads/2018/03/CIDI-Monitor-2017-English-summary-.pdf, (consultato il 30 marzo 2018).

[27] B. Tierolf, M. van Kapel, e L. Drost, Zesde rapportage racisme, antisemitisme en extreemrechts geweld in Nederland, Utrecht, Istituto Verwey-Jonker & Fondazione Anna Frank, 2017, pp. 10-11, https://www.verwey-jonker.nl/doc/2017/117014_Zesde_rapportage_racisme_antisemitisme_en_extreemrechts_geweld_in_Nederland_WEB.pdf, (consultato il 28 marzo 2018).

[28] Ufficio per le istituzioni democratiche e i diritti umani, Segnalazioni dei crimini d’odio 2016 – Paesi Bassi.

[29] Ibid.

[30] Ufficio della democrazia, dei diritti umani e del lavoro, “Paesi Bassi”, Rapporto 2016 sulla libertà religiosa internazionale.

[31] C. Liphshiz, “Why Dutch Jews are up in arms over the handling of a kosher restaurant attack”, Times of Israel, 23 dicembre 2017, https://www.timesofisrael.com/why-dutch-jews-are-up-in-arms-over-the-handling-of-a-kosher-restaurant-attack/, (consultato il 29 marzo 2018).

[32] Ufficio della democrazia, dei diritti umani e del lavoro, “Paesi Bassi”, Rapporto 2016 sulla libertà religiosa internazionale.

[33] Tierolf et al, Zesde rapportage racisme, antisemitisme en extreemrechts geweld in Nederland, p. 25.

[34] Ibid, p. 26.

[35] Ufficio della democrazia, dei diritti umani e del lavoro, “Paesi Bassi”, Rapporto 2016 sulla libertà religiosa internazionale.

[36] Tierolf et al, Zesde rapportage racisme, antisemitisme en extreemrechts geweld in Nederland, p. 26.

[37] “Decapitated, bloodstained doll left at Amsterdam mosque”, Al Jazeera, 19 gennaio 2018, https://www.aljazeera.com/news/2018/01/decapitated-bloodstained-doll-left-amsterdam-mosque-180119071942393.html, (consultato il 26 marzo 2018).

[38] I. Penris, “Vandalen richten ravage aan in Augustinuskerk”, AD, 23 dicembre 2016, https://www.ad.nl/dossier-utrecht/vandalen-richten-ravage-aan-in-augustinuskerk~af6704d8/, (consultato il 28 marzo 2018).

[39] “Brandstichting bij Emmaüskerk”, AD, 4 gennaio 2017, https://www.ad.nl/amersfoort/brandstichting-bij-emmauskerk~aed54f2b/, (consultato il 28 marzo 2018).

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