Religione

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Quadro giuridico relativo alla libertà religiosa ed effettiva applicazione

L’articolo 16 della Costituzione del 1978 [1] protegge la libertà religiosa. Le relazioni tra lo Stato spagnolo e la Chiesa cattolica sono regolate dall’accordo del 28 luglio 1976 e dagli accordi del 3 gennaio 1979 relativi a questioni giuridiche, economiche, educative e culturali, nonché all’assistenza religiosa nelle Forze armate e al servizio militare dei membri del clero [2].

Oltre alla Chiesa cattolica, lo Stato spagnolo ha regolato i suoi rapporti con le altre fedi promulgando i seguenti atti legislativi: la legge 24/1992 che approva l’accordo di cooperazione tra lo Stato e la Federazione delle entità religiose evangeliche di Spagna [3]; la legge 25/1992 relativa all’accordo di cooperazione tra lo Stato e la Federazione delle comunità ebraiche di Spagna [4], e la legge 26/1992, che costituisce un accordo di cooperazione tra lo Stato e la Commissione islamica di Spagna [5].

La libertà religiosa in Spagna è regolata anche dalla legge organica 7/1980 sulla libertà religiosa [6], nonché dalle leggi organiche 1/2002 sul diritto di associazione [7], 2/2006 sull’istruzione [8], 10/1995 sul codice penale [9], 8/2013 sul miglioramento della qualità dell’istruzione [10] e 6/2001 sulle università [11].

Incidenti

La Chiesa cattolica costituisce la religione maggioritaria in Spagna con 32.556.922 membri e 22.999 parrocchie [12]. Sebbene abbia il maggior numero di seguaci, quello cattolico è anche il gruppo che ha subito più incidenti: dagli insulti nei media alle aggressioni contro individui, fino agli attacchi ai luoghi di culto.

Le notizie riportate dai mezzi di comunicazione hanno messo in evidenza numerosi episodi di graffiti anticristiani dipinti nelle università. I graffiti indicavano chiaramente l’intento di incitare all’odio e intimidire i cattolici. Vi sono stati ripetuti episodi di graffiti nella chiesa dell’Università del Re Juan Carlos (Universidad Rey Juan Carlos de Madrid, URJC), un’università pubblica di Madrid. Le dichiarazioni dipinte con vernice spray includevano «La Chiesa fuori dall’URJC», «Basta messe, niente più crocifissi» e «Addio messe all’URJC» [13]. Il rapporto 2017 dell’Osservatorio sulla libertà di religione e coscienza della Spagna ha rilevato l’escalation di «un’intolleranza laica anticristiana di sinistra». Un incidente ha visto alcuni aggressori non identificati lanciare un ordigno incendiario all’interno della cappella dell’Università Autonoma di Madrid, un’altra università pubblica. Il rapporto afferma che è stato «lanciato un cocktail Molotov, che ha distrutto una delle statue religiose della Chiesa … [nella quale] è stato inoltre scritto con vernice spray un messaggio che affermava che «l’unica Chiesa che illumina è una chiesa che brucia» [14]. Questa stessa cappella è stata vandalizzata nel giugno 2016 [15]. Questa stessa cappella fu vandalizzata nel giugno 2016 [16].

Un numero crescente di uomini e donne consacrati appartenenti alla Chiesa cattolica è stato bersaglio di attacchi fisici e verbali. Uno di questi casi riguardava l’aggressione ad una religiosa avvenuto a Granada [17]. Si trattava di una suora appartenente alla Congregazione delle schiave del Bambino Immacolato. Uno sconosciuto l’ha aggredita improvvisamente, prendendola a pugni e urlando: «Per una suora». Nell’aggressione il naso della sorella è stato rotto. L’aggressore è stato identificato e la polizia ha trasmesso le informazioni all’autorità legale competente [18].

La Chiesa cattolica ha riportato un aumento significativo nel numero di profanazioni dell’Eucaristia, in particolare diversi furti di ostie consacrate avvenuti in varie parti del Paese, tra cui Segovia, Valencia, Parla (Madrid), Alcalá de Henares (Madrid) e Castellón. La profanazione del Santissimo Sacramento nella parrocchia di San Alfonso Rodríguez a El Sotillo (Segovia) ha ricevuto una diffusa copertura mediatica. Una finestra e diverse porte sono state forzate ed una pisside [19] – un oggetto liturgico usato per conservare le ostie consacrate dopo la celebrazione, che in questo caso era utilizzato per portare la Santa Comunione agli ammalati – è stata rubata dal tabernacolo. La locale guardia civile (polizia) ha avviato un’indagine dopo aver ritrovato la pisside [20].

Nel 2017 vi è stato un aumento di insulti e attacchi contro la fede cattolica, specialmente nei campi dell’arte, della cultura e dei media. Ciò è continuato nel 2018, con una parodia in costume da carnevale dell’Ultima Cena. L’esibizione di una “drag queen” che ha messo in ridicolo la religione cattolica ai carnevali di Las Palmas de Gran Canarias, è stata vista in tutto il mondo [21]. L’incidente non ha suscitato molte reazioni, ad eccezione di due dichiarazioni del Segretario generale della Conferenza episcopale cattolica della Spagna e del vescovo di Las Palmas.

Durante il periodo in esame, il numero di furti e attacchi contro i luoghi di culto cattolici è aumentato in tutto il Paese con furti di immagini sacre, crocifissi, tabernacoli, campane, denaro e oggetti religiosi. Nella diocesi di Astorga (León) vi sono stati circa 60 furti nelle chiese in un periodo di 15 mesi [22]. La Guardia Civil ha arrestato due persone in relazione a più di 40 furti con scasso avvenuti in delle chiese [23]. Tuttavia, non è stato possibile stabilire un collegamento diretto tra questi incidenti e la libertà religiosa.

Nel 2017, vari gruppi politici di sinistra hanno chiesto alle istituzioni locali e regionali di abrogare gli accordi da queste firmati con la Santa Sede. Con il sostegno del Partito Socialista Operaio Spagnolo, del partito Podemos (Noi Possiamo) e della Sinistra Repubblicana della Catalogna, la camera bassa del Parlamento spagnolo ha approvato una richiesta al governo di sospendere gli accordi con il Vaticano [24]. Al Congresso dei Deputati, questi partiti hanno anche presentato varie proposte non legislative che chiedevano la cancellazione della religione dai programmi scolastici [25], nonché l’eliminazione della tassa fissa riscossa sull’imposta sul reddito delle persone in favore della Chiesa cattolica [26] e la trasmissione domenicale della Santa Messa da parte della televisione di Stato [27]. Un socialista è stato eletto Primo Ministro di Spagna nel giugno 2018.

Per quanto riguarda le altre religioni, di particolare rilievo è stato il rapporto annuale 2017 della Piattaforma Cittadina Contro l’Islamofobia in Spagna, che ha registrato 573 incidenti contro l’Islam avvenuti nel 2016, principalmente in Catalogna, Andalusia e a Valencia [28]. I resoconti dei media aggiungono che: «In totale, la Piattaforma Cittadina Contro l’Islamofobia ha seguito 573 casi, più del doppio dell’anno precedente, metà dei quali si è verificata attraverso Internet e i social media» [29].

Il rapporto della Piattaforma Cittadina Contro l’Islamofobia evidenzia che gli attacchi alle moschee – in maggioranza compiuti da gruppi di estrema destra –sono stati particolarmente numerosi nei giorni successivi agli attentati islamici avvenuti a Barcellona e Cambrils nell’agosto 2017 (si veda a tal riguardo il paragrafo seguente). Allo stesso modo, il rapporto ha menzionato gli attacchi a 14 aziende o stabilimenti collegati ai musulmani, commessi nel giro di pochi giorni. Tuttavia, lo studio ha anche notato come uno sviluppo positivo la crescente differenziazione da parte dei cittadini, tra l’Islam e gruppi terroristici che effettuano attacchi.

Lo Stato Islamico (ISIS)ha rivendicato la responsabilità [30] dell’attacco commesso da un militante islamista, il quale nell’agosto 2017 ha guidato un furgoncino ad alta velocità nella famosa via de Las Ramblas a Barcellona, uccidendo 15 persone e ferendone oltre 120. Il giorno prima di questo attentato, una casa di Alcanar, Tarragona, è stata distrutta da un’esplosione [31]. Secondo la polizia, l’obiettivo previsto era la Basilica della Sagrada Familia a Barcellona. Il giorno dopo il massacro de Las Ramblas, la polizia ha ucciso cinque sospetti terroristi che avevano speronato una macchina della polizia. Uno degli assalitori ha anche pugnalato una donna. Le autorità spagnole hanno collegato questi eventi a una cellula terroristica composta da 12 membri, guidati da un imam militante. Dopo gli attacchi, migliaia di manifestanti tra cui molti musulmani sono scesi lungo Las Ramblas con striscioni che affermavano «i musulmani contro il terrorismo» e «noi siamo musulmani, non terroristi» [32].

Perspectives pour la liberté religieuse

Uno degli eventi più importanti connessi alla libertà religiosa nel Paese lo scorso anno è stata la prima pubblicazione spagnola di un comunicato congiunto di varie confessioni religiose in risposta agli attacchi contro i gruppi religiosi. Il documento è stato firmato dalla Federazione delle comunità ebraiche di Spagna, dalla Conferenza episcopale cattolica di Spagna, dalla Commissione islamica spagnola e dalla Federazione delle entità religiose evangeliche della Spagna. È stato presentato al pubblico il 20 febbraio 2018 [33].

Nel testo si esprime «preoccupazione e tristezza per i continui e ripetuti reati contro i sentimenti religiosi dei fedeli di diverse confessioni. Di fronte a questa situazione, vi è stata una richiesta di rispetto reciproco sia per i credenti che per i non credenti» [34]. I rappresentanti delle principali religioni della Spagna hanno redatto la dichiarazione congiunta chiedendo rispetto.

Nella dichiarazione si affermava inoltre: «Nel nostro Paese vi è ancora un’incomprensibile tolleranza sociale verso chi offende i sentimenti religiosi. In Spagna, i luoghi di culto e i simboli religiosi sono profanati; i riferimenti più sacri della fede religiosa di milioni di persone sono pubblicamente derisi e disprezzati». Nella dichiarazione, musulmani, ebrei e cristiani hanno affermato di «ritenere inaccettabile che [i criminali] cercassero di proteggersi invocando la libertà di espressione».

In questo contesto, i gruppi religiosi spagnoli si sono impegnati a continuare a lavorare insieme al resto della società spagnola al fine di promuovere la pace, l’integrazione e la convivenza nella libertà e per il bene comune. Sebbene la libertà religiosa sia garantita nel Paese, vi è preoccupazione per il crescente numero di episodi di intolleranza anticristiana commessi da gruppi laici.

Note / fonti

[1] Costituzione della Spagna del 1978 con emendamenti fino al 2011, constituteproject.org, https://www.constituteproject.org/constitution/Spain_2011.pdf?lang=en, (consultato il 30 giugno 2018).

[2] Concordato tra la Santa Sede e la Spagna, Segretaria di Stato, Stato della Città del Vaticano, http://www.vatican.va/roman_curia/secretariat_state/archivio/documents/rc_seg-st_19530827_concordato-spagna_it.html, (consultato il 30 giugno 2018).

[3] Legge 24/1992, del 10 novembre, che approva l’accordo di cooperazione dello Stato con la Federazione delle Entità religiose evangeliche della Spagna, Noticias Jurídicas, http://noticias.juridicas.com/base_datos/Admin/r2-l24-1992.html, (consultato il 30 giugno 2018).

[4] Legge 25/1992, del 10 novembre, che approva l’accordo di cooperazione statale con la Federazione delle comunità ebraiche di Spagna, NoticiasJurídicas, http://noticias.juridicas.com/base_datos/Admin/l25-1992.html, (consultato il 30 giugno 2018).

[5] Legge 26/1992, del 10 novembre, che approva l’Accordo di cooperazione dello Stato con la Commissione islamica di Spagna, Noticias Jurídicas, http://noticias.juridicas.com/base_datos/Admin/r2-l26-1992.html, (consultato il 30 giugno 2018).

[6] Legge organica 7/1980, del 5 luglio, sulla libertà religiosa, Gazzetta Ufficiale di Stato, 24 luglio 1980, https://www.boe.es/buscar/act.php?id=BOE-A-1980-15955, (consultato il 30 giugno 2018).

[7] Legge organica 1/2002, del 22 marzo, che regola il diritto di associazione, Noticias Jurídicas, http://noticias.juridicas.com/base_datos/Admin/lo1-2002.html, (consultato il 30 giugno 2018).

[8] Legge organica 2/2006, del 3 maggio, sull’educazione, Noticias Jurídicas, http://noticias.juridicas.com/base_datos/Admin/lo2-2006.html, (consultato il 30 giugno 2018).

[9] Legge organica 10/1995, del 23 novembre, del codice penale, Noticias Jurídicas, http://noticias.juridicas.com/base_datos/Penal/lo10-1995.html, (consultato il 30 giugno 2018).

[10] Legge organica 8/2013, del 9 dicembre, per il miglioramento della qualità educativa, Noticias Jurídicas, http://noticias.juridicas.com/base_datos/Admin/517990-lo-8-2013-de-9-dic-para-la-mejora-de-la-calidad-educativa.html, (consultato il 30 giugno 2018).

[11] Legge organica 6/2001, del 21 dicembre, delle università, Noticias Jurídicas, http://noticias.juridicas.com/base_datos/Admin/lo6-2001.html, (consultato il 30 giugno 2018).

[12] “Iglesia en España”, Conferenza Episcopale Spagnola, http://www.conferenciaepiscopal.es/nomenclator/, (consultato il 30 giugno 2018).

[13] Daniel Ramírez, “”Misasfuera, no máscrucifijos”: nuevaspintadas contra la Iglesia en otra universidad pública”, El Español, 27 giugno 2017, https://www.elespanol.com/espana/20170626/226728160_0.html, (consultato il 30 giugno 2018).

[14] Ángel Manuel García Carmona, “Attacks on places of worship rise, thanks to socialism” https://acton.org/publications/transatlantic/2018/05/17/attacks-places-worship-rise-thanks-socialism (consultato il 17 maggio 2018)

[15] Sofía Pérez Mendoza, “Una de las capillas de la Universidad Autónoma de Madrid amanece con pintadas de ‘aborto libre’”, El Diario, 15 giugno 2018, https://www.eldiario.es/sociedad/Universidad-Autonoma-Madrid-amanece-pintadas_0_527047587.html, (consultato il 30 giugno 2018).

[16] Sofía Pérez Mendoza, “Una de las capillas de la Universidad Autónoma de Madrid amanece con pintadas de ‘aborto libre’”, El Diario, 15 giugno2018, https://www.eldiario.es/sociedad/Universidad-Autonoma-Madrid-amanece-pintadas_0_527047587.html, (consultato il 30 giugno 2018).

[17] “Le rompen la nariz a una religiosa en Granada ‘por monja’”, El Mundo, 23 giugno 2017, http://www.elmundo.es/andalucia/2017/06/23/594cf2c4ca4741b96b8b45eb.html, (consultato il 30 giugno 2018).

[18] “La Policía encuentra al joven alterado que golpeó a una monja en Granada: estabahospitalizado”, Religión en Libertad, 10 luglio 2018, https://www.religionenlibertad.com/espana/57982/policia-encuentra-joven-alterado-que-golpeo-una-monja.html, (consultato il 30 giugno 2018).

[19] “Profanan la iglesia de El Sotillo para robar el copón con las hostias”, El Norte de Castilla, 2 novembre 2017, http://www.elnortedecastilla.es/segovia/profanan-iglesia-sotillo-20171102105424-nt.html, (consultato il 30 giugno 2018).

[20] “Vecinos de ElSotilloencuentranjunto a un contenedorelcopónrobado de la iglesia”, ElNorte de Castilla, 17 aprile 2018, https://www.elnortedecastilla.es/segovia/vecinos-sotillo-encuentran-20180417113256-nt.html, (consultato il 30 giugno 2018).

[21] “De cristo y virgen, con los doce apóstoles: ¿Intenciona da polémica?”, La Provincia, 13 febbraio 2018, http://www.laprovincia.es/carnaval/2018/02/13/cristo-virgen-doce-apostoles-polemica/1027815.html, (consultato il 30 giugno 2018).

[22] A. G. Valencia, “La provincia sufre una oleada de robos en 60 iglesias de la Diócesis de Astorga en 15 meses”, Diario de León, 27 giugno 2017, http://www.diariodeleon.es/noticias/provincia/provincia-sufre-oleada-robos-60-iglesias-diocesis-astorga-15-meses_1233964.html, (consultato il 30 giugno 2018).

[23] Pepe Lera, “Detenidos por robos en iglesias de la diócesis de Astorga”, Radio Zamora, 11 aprile 2018, http://cadenaser.com/emisora/2018/04/11/radio_zamora/1523458109_729565.html, (consultato il 30 giugno 2018).

[24] “ElCongreso pide al Gobierno que derogue los acuerdos con la Santa Sede”, La Vanguardia, 21 febbraio 2018, http://www.lavanguardia.com/politica/20180221/44964461967/el-congreso-pide-al-gobierno-que-derogue-los-acuerdos-con-la-santa-sede.html, (consultato il 30 giugno 2018).

[25] “PSOE se une a Podemos y pidensacar la religión del sistema educativo”, ABC, 21 febbraio 2018, http://www.abc.es/sociedad/abci-psoe-podemos-y-piden-sacar-religion-sistema-educativo-201802212047_noticia.html, (consultato il 30 giugno 2018).

[26] Paloma Cervilla, “Podemos pide eliminar la X de la Iglesia en la declaración de IRPF”, ABC, 7 luglio 2017, http://www.abc.es/sociedad/abci-podemos-pide-eliminar-iglesia-declaracion-irpf-201707072009_noticia.html, (consultato il 30 giugno 2018).

[27] “Podemos registra una Propuesta no de Ley para que TVE retire las misas”, Vertele, 7 marzo 2018, http://vertele.eldiario.es/noticias/Podemos-registra-propuesta-TVE-retire_0_1882311782.html, (consultato il 30 giugno 2018).

[28] “Informes”, Plataforma Ciudadana contra la Islamofobia, https://plataformaciudadanacontralaislamofobia.wordpress.com/informes/, (consultato il 30 giugno 2018).

[29] “Against Islamophobia”, http://ciutatrefugi.barcelona/en/noticia/against-islamophobia_513396, (consultato il 10 luglio 2018)

[30] Chloe Farand, “Barcelona terror attack: At least 13 dead and two arrested after van drives into Las Ramblas crowd” https://www.independent.co.uk/news/world/europe/barcelona-attack-las-ramblas-van-shooting-victims-injured-spain-city-centre-a7898681.html (consultato il 10 luglio 2018)

[31] “Spain attacks – a visual guide”, https://www.theguardian.com/world/2017/aug/17/what-happened-in-barcelona-las-ramblas-attack (consultato il 10 luglio 2018)

[32] Samuel Osborne, “Barcelona attack: Thousands of Muslims march against terrorism”

https://www.independent.co.uk/news/world/europe/barcelona-attack-muslims-march-terrrorism-protest-islamist-violence-las-ramblas-a7909611.html (consultato il 10 luglio 2018)

[33] “Comunicado conjunto de las confesiones religiosas en España ante las ofensas a los sentimientos religiosos”, Conferenza Episcopale Spagnola, http://www.conferenciaepiscopal.es/comunicado-conjunto-las-confesiones-religiosas-espana-ante-las-ofensas-los-sentimientos-religiosos/, (consultato il 30 giugno 2018).

[34] Ibid.

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