Religione

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49.035 Km2Superficie

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Quadro giuridico relativo alla libertà religiosa ed effettiva applicazione

L’articolo 24 della Costituzione garantisce la libertà di credo religioso e di affiliazione, così come il diritto di cambiare la fede religiosa o di non avere affiliazione religiosa [1]. La Costituzione afferma che il Paese non è legato a nessuna particolare fede e che i gruppi religiosi sono liberi di gestire i propri affari indipendentemente dallo Stato, incluso l’impartire l’educazione religiosa e il fondare istituzioni clericali. La Carta garantisce il diritto di praticare la propria fede privatamente o pubblicamente, in solitudine o con gli altri. Si afferma inoltre che i diritti religiosi possono essere limitati soltanto da misure ritenute «necessarie in una società democratica per la protezione dell’ordine pubblico, della salute e della morale o per la protezione dei diritti e delle libertà altrui» [2].

Legalmente, se un gruppo religioso desidera che il proprio clero celebri funzioni ufficialmente riconosciute, deve registrarsi presso il Dipartimento degli affari ecclesiastici, che fa parte del Ministero della Cultura. Il clero dei gruppi religiosi non registrati non può ufficialmente celebrare matrimoni o prestare assistenza ai propri fedeli nelle carceri o negli ospedali pubblici [3].

Secondo la legge sulla libertà religiosa (articolo 12) [4], le società religiose e le Chiese che vogliono registrarsi devono avere almeno 20.000 membri adulti, cittadini o residenti permanenti. Questi ultimi devono presentare una dichiarazione relativa alla loro appartenenza, mostrare una comprensione di base della loro religione, includere i loro documenti di identità personale, il loro indirizzo di casa ed esprimere il proprio sostegno all’iscrizione del loro gruppo al Ministero della Cultura. La legge non distingue tra Chiese e società religiose; riconosce come Chiese quei gruppi che si attribuiscono tale nome [5].

La registrazione comporta ulteriori vantaggi, come ad esempio il sostegno finanziario da parte dello Stato. Le società religiose e le Chiese non registrate sono, come risultato di una decisione della Corte costituzionale, autorizzate a formare diversi tipi di entità giuridiche, in particolare le associazioni civiche [6].

È stato riportato che la comunità musulmana, priva di registrazione, non è stata in grado di assumere formalmente un imam. I leader delle comunità musulmane hanno continuato a lamentarsi del fatto che le prigioni e le strutture di detenzione hanno spesso impedito ai loro rappresentanti spirituali di ottenere l’accesso per offrire sostegno ai loro membri [7]. Gruppi islamici hanno anche riferito che la mancanza di una registrazione ufficiale ha reso loro più difficile ottenere permessi di costruzione per sale di preghiera e moschee, anche se non esiste una legge che proibisca ai gruppi non registrati di ottenere un’autorizzazione.

Nel novembre 2016 il Parlamento slovacco ha approvato la legislazione, introdotta dal Partito nazionale slovacco (SNS), per aumentare il numero di membri richiesti dai gruppi che richiedono la registrazione come società religiose. Il limite minimo di iscritti è stato portato a 50.000 membri e la legge sarebbe dovuta entrare in vigore all’inizio del 2017 [8]. Il disegno di legge è stato interpretato come chiaramente ostile nei confronti dell’Islam. Il leader del Partito nazionale slovacco, Andrej Danko, ha dichiarato che l’obiettivo era quello di garantire che nessuna moschea fosse stata costruita nel Paese. Una proposta del Partito popolare-La nostra Slovacchia, formazione di estrema destra attualmente all’opposizione, per aumentare il numero di seguaci richiesti ad almeno 250.000 è stata respinta [9].

Il 20 dicembre 2016 il presidente Kiska ha posto il veto al disegno di legge, affermando che interferiva troppo con i diritti e le libertà fondamentali. Il veto del presidente è stato a sua volta ribaltato con un secondo voto parlamentare nel gennaio 2017 e la legge è entrata in vigore nel marzo 2017 [10]. Nell’aprile 2017, è stato invece bocciato un disegno di legge presentato dall’opposizione Milan Krajniak per vietare la costruzione di moschee [11].

Nel giugno 2016 il Ministero dell’Interno ha rilasciato una dichiarazione in cui si chiedeva di porre fine agli incitamenti all’odio online. Secondo il Comitato per l’eliminazione del razzismo, la xenofobia, l’antisemitismo e altre forme di intolleranza, che fa parte di un organo consultivo governativo sui diritti umani e le minoranze nazionali, l’incitamento all’odio spesso si traduce in violenza fisica [12].

Il 9 settembre 2016 l’allora Primo Ministro Robert Fico, presidente del Consiglio Nazionale Andrej Danko, e altri leader di alto livello hanno commemorato la Giornata delle vittime dell’Olocausto e della Violenza razziale presso il Memoriale dell’Olocausto di Bratislava [13].

Incidenti

Un certo numero di organizzazioni non governative e la Fondazione islamica in Slovacchia hanno riferito di più episodi di violenza e di incitamento all’odio perpetrati online contro musulmani e rifugiati da parte di gruppi e politici estremisti. Rispetto agli anni precedenti, i musulmani hanno manifestato una maggiore paura. La Fondazione islamica ha monitorato i discorsi anti-islamici online, rilevando che in molti esortano a commettere violenze letali contro musulmani e rifugiati [14].

In un caso, una donna somala ha dichiarato di aver subito sei attacchi fisici e verbali nella capitale slovacca di Bratislava. In due occasioni, era in compagnia del suo bambino. Per due volte, qualcuno ha cercato di rimuovere il suo hijab mentre urlava contro di lei insulti contro i rifugiati e i musulmani. Il Ministero dell’Interno slovacco ha in seguito emesso un comunicato stampa condannando gli attacchi e l’odio razziale e religioso [15].

Secondo un rapporto del New York Times, l’atteggiamento negativo nei confronti dei musulmani si può percepire anche nella tranquilla città termale di Piestany, che per diversi decenni è stata una destinazione turistica popolare tra gli arabi benestanti. In passato, i visitatori musulmani erano i benvenuti; ora sembrano essere diventati vittime di aggressioni verbali [16].

Alcuni gruppi di estrema destra hanno continuato a lodare il regime fascista slovacco al potere durante la Seconda guerra mondiale in Slovacchia, che ha inviato migliaia di ebrei slovacchi nei campi di sterminio nazisti. Allo stesso modo, alcuni gruppi hanno mostrato simboli dello Stato fascista durante le loro riunioni. Gli annunci online di tali eventi includevano spesso immagini con emblemi della seconda guerra mondiale [17].

Vi sono stati anche più attacchi contro simboli e luoghi cristiani rispetto al precedente periodo in esame. La maggior parte riguardano atti di vandalismo e di profanazione piuttosto che le aggressioni fisiche o verbali degli individui. Nell’ottobre 2016 vi è stato un attacco ad alcune cappelle e ad una chiesa di Turzovka, sede di un famoso santuario mariano. Una delle cappelle e la porta principale della chiesa sono state date alle fiamme. Il fuoco non si è diffuso all’interno della chiesa poiché la porta era ignifuga [18].

Il 6 gennaio 2018, una statua di Santa Bernadette è stata rubata per la seconda volta nella città di Zavod. Quattro giorni dopo, nella vicina Marianka, due statue religiose sono state profanate nel santuario mariano locale. Le mani della statua della Madonna di Lourdes sono state staccate, mentre una statua di Santa Bernadette è stata spezzata e il volto della Santa è stato sfigurato [19].

La chiesa cattolica nel villaggio di Bab è stata vandalizzata nel novembre 2017. Vari oggetti sacri sono stati danneggiati. La stessa chiesa era stata l’obiettivo di vandalismo e di una rapina soltanto un mese prima [20]. Video pornografici sono stati registrati all’interno di due chiese cattoliche e di una chiesa greco-cattolica nella città di Presov [21]. Nell’aprile 2018, un giovane ha colpito e danneggiato una statua della Vergine Maria e del Bambino Gesù nel villaggio di Nemcinany [22]. Il Calvario in Partizanske è stato distrutto e incendiato. La polizia locale ha detto che i satanisti potrebbero aver commesso l’attacco, nell’ambito del quale le croci di legno sono state abbattute e bruciate assieme ai dipinti del Calvario [23].

Prospettive per la libertà religiosa

Sulla scia della crisi dei rifugiati, vi è stato un chiaro deterioramento della libertà religiosa della minoranza musulmana, sia a livello politico che sociale. Questa ostilità non è universale; nella maggior parte dei casi, i funzionari governativi hanno aperto indagini e condannato con forza discorsi di incitamento all’odio, atti di vandalismo e violenze fisiche. Vi è stata anche una opposizione a proposte di misure legislative rivolte contro i musulmani. Tuttavia, con l’intensificarsi della crisi dei rifugiati, la situazione sembra peggiorare. Per gli altri gruppi religiosi, il livello di libertà religiosa rimane invariato.

Note / fonti

[1] La Costituzione slovacca del 1992 con emendamenti fino al 2014, constituteproject.org, https://www.constituteproject.org/constitution/Slovakia_2014.pdf?lang=en, (consultato il 23 marzo 2018).

[2] Ibid.

[3] Ufficio della democrazia, dei diritti umani e del lavoro, “Slovacchia”, Rapporto 2016 sulla libertà religiosa internazionale, Dipartimento di Stato statunitense, https://www.state.gov/j/drl/rls/irf/religiousfreedom/index.htm#wrapper, (consultato il 23 marzo 2018).

[4]  Legge sulla libertà di fede religiosa e la posizione delle Chiese e associazioni religiose dal 1991, www.legislationline.org/documents/id/20225(consultato il 23 marzo 2018).Cfr. anche articolo 19(2)(d) ed (e) della Legge n. 596/2003 Coll. sull’amministrazione statale dell’educazione e l’autogoverno dell’educazione https://www.slov-lex.sk/pravne-predpisy/SK/ZZ/2003/596/20180315, (consultato il 10 aprile 2018).

[5] Legge 308/1991 sulla libertà di fede religiosa e sulla posizione delle chiese e delle società religiose, come modificata, op. cit.

[6] Decisione della Corte costituzionale della Repubblica slovacca, No.PL. ÚS 10/08-70 on 3 febbraio 2010 https://www.ustavnysud.sk/ussr-intranet-portlet/docDownload/52cf163c-ad97-4ee3-b1a8-a37d2057ee55/Rozhodnutie%20-%20Rozhodnutie%20PL.%20%C3%9AS%2010_08.pdf, (consultato il 10 aprile 2018).

[7] Ufficio della democrazia, dei diritti umani e del lavoro, op. cit.

[8] Gabriel Samuels, ‘Slovakia bars Islam from becoming state religion by tightening church laws’, The Independent, 1° dicembre 2016, https://www.independent.co.uk/news/world/europe/slovakia-bars-islam-state-religion-tightening-church-laws-robert-fico-a7449646.html, (consultato il 23 marzo 2018).

[9] ‘Slovakia toughens church registration rules to bar Islam’, Reuters, 30 novembre 2016, https://www.reuters.com/article/us-slovakia-religion-islam/slovakia-toughens-church-registration-rules-to-bar-islam-idUSKBN13P20C, (consultato il 23 marzo 2018).

[10] ‘Slovakia approves restrictive church law targeting Muslims’, Fox News, 31 gennaio 2017, http://www.foxnews.com/world/2017/01/31/slovakia-approves-restrictive-church-law-targeting-muslims.html, (consultato il 23 marzo 2018).

[11] ‘Krajniak’s bill banning mosques in Slovakia is rejected’, The Slovak Spectator, 5 aprile 2017 https://spectator.sme.sk/c/20502025/krajniaks-bill-banning-mosques-in-slovakia-is-rejected.html, (consultato il 23 marzo 2018).

[12] Ufficio della democrazia, dei diritti umani e del lavoro, op. cit.

[13] Ibid

[14] Ibid

[15] Ibid.

[16] Rick Lyman, ‘A long-tolerant spa town feels the chill of Slovak populism’, The New York Times, 12 settembre 2017, https://www.nytimes.com/2017/09/12/world/europe/piestany-arabs-slovak-nationalism.html, (consultato il 23 marzo 2018).

[17] Ufficio della democrazia, dei diritti umani e del lavoro, op. cit.

[18] Pavol Konštiak, ‘Šokovanýfarármánapožiar v Turzovkesvojskýnázor: Vyčíňaltusatanista’, pluska.sk, 6 ottobre 2016, www.pluska.sk/regiony/stredne-slovensko/10/sokovany-farar-ma-poziari-turzovke-svojsky-nazor-vycinal-tu-satanista.html, (consultato l’11 aprile 2018).

[19] Nový čas staff, ‘Veriacisúzdesení! Niektoničísvätésochyna Záhorí: To, čospravili Panne Márii s rukami, je nechutné!’, cas.sk, 15 gennaio 2018, https://www.cas.sk/clanok/643913/veriaci-su-zdeseni-niekto-nici-svate-sochy-na-zahori-to-co-spravili-panne-marii-s-rukami-je-nechutne/, (consultato l’11 aprile 2018).

[20] ‘V kostolevyčíňalivandali. Odniesolsi to ajanjel’, noviny.sk, 26  novembre 2017, https://www.noviny.sk/krimi/282133-v-kostole-vycinali-vandali-odniesol-si-to-aj-anjel, (consultato l’11 aprile 2018).

[21] Ingrid Timková, ‘VIDEO Rozčúlení a ponížení veriaci: V našich kostoloch točili porno!’,pluska.sk, 12 dicembre 2017, https://www1.pluska.sk/Regiony/Vychodne-Slovensko/VIDEO-Rozculeni-a-ponizeni-veriaci-V-nasich-kostoloch-tocili-porno, (consultato l’11 aprile 2018).

[22] Plus jeden deň staff, ‘Útokna Pannu Máriu: Veriacichkonaniemladéhomužašokovalo’, pluska.sk, 5 aprile 2018, https://www1.pluska.sk/Krimi/Zautocil-Pannu-Mariu-Veriacich-konanie-mladeho-muza-sokovalo, (consultato l’11 aprile 2018).

[23] Ondrej Šomodi,‘Premyslené dielo vandalov, či satanistov? Zničili unikátnu krížovú cestu v Partizánskom’, sme.sk, 5 aprile 2017, https://mytopolcany.sme.sk/c/20501289/premyslene-dielo-vandalov-ci-satanistov-znicili-unikatnu-krizovu-cestu-v-partizanskom.html, (consultato l’11 aprile 2018).

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