Religione

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Quadro giuridico relativo alla libertà religiosa ed effettiva applicazione

La legislazione italiana in materia garantisce la libertà religiosa e di credo, riconoscendo questo come un diritto fondamentale. L’articolo 3 della Costituzione esprime il principio di non discriminazione per motivi religiosi, affermando che «tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, razza, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni personali e sociali» [1]. L’articolo 19 garantisce il diritto dell’individuo di professare «la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto, purché non si tratti di riti contrari al buon costume». L’articolo 8 della Carta assicura che «tutte le confessioni religiose siano egualmente libere davanti alla legge».

L’Italia non ha religione di Stato, ma il Cattolicesimo è la religione della maggior parte dei cittadini italiani. L’articolo 7 della Costituzione afferma che lo Stato italiano e la Chiesa cattolica sono indipendenti e sovrani e i Patti Lateranensi del 1929, modificati nel 1984, governano le loro relazioni. Il governo consente alla Chiesa cattolica di selezionare gli insegnanti per offrire corsi di educazione religiosa nelle scuole statali.

Le relazioni tra lo Stato e le denominazioni diverse dal Cattolicesimo sono regolate dalla legge, sulla base di intese con le rispettive organizzazioni religiose. Prima di fare domanda per stipulare tale accordo, l’organizzazione non cattolica deve essere riconosciuta come avente personalità giuridica dal Ministero dell’Interno, in conformità con la legge n. 1159/29. La richiesta viene quindi presentata all’Ufficio del Primo Ministro. Un’intesa garantisce ai ministri della religione il diritto automatico di accesso agli ospedali statali, alle prigioni e alle caserme militari; consente la registrazione civile dei matrimoni di rito religioso; facilita le pratiche religiose speciali riguardanti i funerali; esonera inoltre gli studenti dalla frequenza scolastica durante le festività religiose. Qualsiasi gruppo religioso senza un accordo può comunque richiedere questi benefici al Ministero degli Interni, che valuterà le richieste caso per caso. Un’intesa consente anche a un gruppo religioso di ricevere fondi raccolti dallo Stato attraverso il cosiddetto “otto per mille”, una detrazione obbligatoria (0,8 percento) dalle tasse sul reddito annuale imposte ai contribuenti.

Dodici denominazioni non cattoliche hanno un’intesa con lo Stato italiano, mentre un accordo con i testimoni di Geova è in corso di negoziazione dal 1997.

Non è stata stipulata invece un’intesa con la comunità islamica, nonostante questa rappresenti il maggiore gruppo religioso non cristiano in Italia e nonostante il fatto che il 32,6 per cento della popolazione immigrata sia musulmana [2]. La mancanza di un accordo deriva dall’assenza di una leadership islamica ufficialmente riconosciuta, con facoltà di negoziare un’intesa con il governo. Ciononostante, il Ministero dell’Interno italiano ha cercato di affrontare le questioni relative all’Islam creando un Consiglio per l’Islam italiano nel 2005 ed elaborando sia la “Carta dei valori della cittadinanza e dell’integrazione”, nel 2007, che la “Dichiarazione di intenti per una Federazione dell’Islam italiano”, nel 2008.

Nel 2016, il “Consiglio per i rapporti con l’Islam italiano” è stato istituito dal Ministero dell’Interno per sensibilizzare e accrescere la conoscenza nei riguardi della religione islamica e intensificare il dialogo con la comunità islamica. Successivamente, il 1° febbraio 2017, il “Patto nazionale per un islam italiano” è stato firmato dal Ministero dell’Interno e dai rappresentanti delle principali associazioni musulmane italiane. Nel documento concordato, tra le altre cose, tutte le parti si impegnano a: «incoraggiare lo sviluppo e la crescita del dialogo», «assicurare che i luoghi di culto mantengano standard dignitosi in conformità con la legislazione esistente»; «garantire che i sermoni del venerdì siano tenuti o tradotti in italiano» [3].

Durante il periodo di riferimento è stato inoltre istituito dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale, l’Osservatorio sulle minoranze religiose nel mondo e sul rispetto della libertà religiosa [4]. L’attività dell’Osservatorio rientra nell’ambito della politica estera italiana in favore della protezione e promozione della libertà di religione.

Incidenti

I cattolici hanno espresso inquietudine riguardo al diffuso sentimento anticlericale e alla promozione di valori anticristiani. I cattolici sono spesso criticati quando esprimono pubblicamente le loro opinioni su questioni di interesse sociale ed etico come l’aborto, il matrimonio gay e l’eutanasia.

Il 14 dicembre 2017 è stata approvata una legge che disciplina il “testamento biologico”. La legislazione consente alle persone gravemente malate di rifiutare trattamenti che prolungherebbero le loro vite. Molte voci all’interno della Chiesa hanno criticato il disegno di legge. Il cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato vaticano, ha dichiarato ad esempio che: «Una delle carenze di questa legge è che non prevede l’obiezione di coscienza da parte di medici, operatori sanitari e istituzioni cattoliche» [5]. In risposta, il ministro della Sanità Beatrice Lorenzin ha affermato che sarebbe stata garantita ai dottori cattolici la possibilità di fare ricorso all’obiezione di coscienza, ma, al momento della stesura di questo rapporto, nulla è stato fatto al riguardo.

Il 5 aprile 2018, il comune di Roma ha ordinato la rimozione di un grande poster anti-aborto raffigurante un feto di 11 settimane nel grembo materno. Il poster era stato realizzato dall’associazione pro-life Pro Vita ed aveva causato numerose proteste da parte di attivisti pro-aborto, inclusi politici [6].

Pochi mesi prima, il comune di Roma aveva rimosso alcuni poster che ritraevano Gesù Cristo come un pedofilo e la Vergine Maria incinta a causa della maternità surrogata [7].

Il 10 marzo 2018, nella città di Sant’Angelo Lodigiano, è stata trovata decapitata una statua della Vergine Maria [8]. A Castelnuovo Don Bosco, l’urna contenente il cervello di San Giovanni Bosco è stata rubata dalla Basilica salesiana nella notte del 2 giugno 2017. Il colpevole è stato successivamente arrestato [9]. Nel marzo 2018, una statua della Vergine Maria è stata rubata dal Parco dei Martiri a Roma [10].

La comunità musulmana ha lamentato l’esistenza di una discriminazione sociale nei confronti dei fedeli islamici ed in particolare contro le donne musulmane che indossano l’hijab [11]. Nadia Bouzekri, presidente dell’associazione Giovani musulmani in Italia, ha dichiarato di essere stata insultata da un dipendente dell’aeroporto di Orio al Serio perché si era rifiutata di rimuovere il suo hijab di fronte ad altre persone [12].

Un’indagine del Pew Research Center classifica l’Italia al secondo posto su 10 Paesi europei per pregiudizi contro i musulmani e afferma che il 69 percento delle persone ha una visione negativa dei fedeli musulmani [13]. Un rapporto della Commissione europea contro il razzismo e l’intolleranza (ECRI) ha anche osservato persistenti pregiudizi anti-islamici all’interno della società italiana [14].

È difficile valutare se il pregiudizio sia motivato dall’appartenenza religiosa o, più probabilmente, correlato ad un sentimento anti-immigrazione diffuso tra la popolazione, la quale percepisce i migranti come prevalentemente islamici. Inoltre, in molti casi, i musulmani vengono identificati con i terroristi islamici e sono considerati potenzialmente pericolosi. Lo ha notato anche la “Commissione Jo Cox sull’odio, l’intolleranza, la xenofobia e il razzismo” istituita dalla Camera dei Deputati italiana [15]. La relazione finale della commissione ha confermato alti livelli di pregiudizio e disinformazione in Italia, con forme diffuse di intolleranza religiosa e discriminazione. Secondo il rapporto, il 40 percento degli italiani ritiene che i migranti non cristiani rappresentino una minaccia per la loro società. Inoltre, mentre il 26,9 percento si oppone alla costruzione di edifici per le religioni non cristiane, la percentuale di quanti sono contrari all’edificazione di moschee sale al 41,1 percento [16].

Un fenomeno che l’Italia dovrà sicuramente affrontare nel prossimo futuro è il rischio di radicalizzazione dei detenuti musulmani reclusi nelle carceri italiane. Nel suo rapporto XIV sulle condizioni di detenzione in Italia, l’Associazione Antigone per i diritti dei detenuti ha osservato che il numero di carcerati a rischio di radicalizzazione è aumentato del 72 percento nel 2017 [17].

Nel giugno 2016 la comunità ebraica italiana ha accolto con favore l’approvazione della legge n. 115 che rende un crimine la negazione della Shoah. Secondo l’Osservatorio sull’antisemitismo, vi sono stati circa 215 episodi antisemiti in Italia negli ultimi due anni. Nella maggior parte dei casi si è trattato di attacchi antisemiti perpetrati online, tra cui un post su Facebook di un sindaco del Nord Italia, che ha insultato il popolo ebraico in occasione della Giornata internazionale della memoria dell’Olocausto [18] e le posizioni antisemite espresse da un senatore del Movimento Cinque Stelle [19].

Nell’ottobre 2017, i tifosi della squadra di calcio Lazio hanno distribuito figurine di Anna Frank con la maglia della squadra rivale, la Roma, assieme a slogan quali «I fan della Roma sono ebrei» [20]. Sono inoltre stati segnalati diversi casi di vandalismo, come la distruzione della lapide commemorativa dell’Olocausto ad Arezzo nel gennaio 2018 [21] e il furto di due “stolperstein [22]” (o pietre d’inciampo”) a Collegno [23] e a Venezia [24].

Prospettive per la libertà religiosa

La massiccia immigrazione costringe il governo italiano a gestire la crescita delle comunità religiose non cristiane e soprattutto dell’Islam la cui presenza, secondo uno studio del Pew Research Center, aumenterà costantemente, fino a raggiungere l’8,3 percento della popolazione nel 2050 [25]. A questo proposito, la firma del “Trattato nazionale per un Islam italiano” rappresenta un passo positivo, e dimostra che il governo sta creando le strutture necessarie per promuovere e proteggere il diritto alla libertà di religione.

Il rischio di radicalizzazione dei detenuti è una questione delicata da affrontare, insieme agli atteggiamenti antisemiti e al diritto dei cattolici di affermare le proprie opinioni nella sfera pubblica.

Note / fonti

[1] Costituzione italiana del 1947 con emendamenti fino al 2012, constituteproject.org, https://www.constituteproject.org/constitution/Italy_2012.pdf?lang=en, (consultato il 7 maggio 2018).

[2] “Dossier Statistico Immigrazione 2017”, Centro Studi e Ricerche IDOS, Edizioni IDOS, Rome, 2017.

[3] “Patto Nazionale Per Un Islam Italiano”, Ministero dell’Interno, 1° febbraio 2017, http://www.interno.gov.it/sites/default/files/patto_nazionale_per_un_islam_italiano_1.2.2017.pdf, (consultato il 24 aprile 2018).

[4] “Alfano: «Un Osservatorio per la libertà religiosa nel mondo»”, Avvenire, 13 luglio 2017, https://www.esteri.it/mae/en/sala_stampa/interviste/2017/07/alfano-un-osservatorio-per-la-liberta.html, (consultato il 30 aprile 2018).

[5] “Biotestamento: card. Parolin a Tv2000, obiezione coscienza legittima”, Agensir.it, 20 dicembre 2017, https://agensir.it/quotidiano/2017/12/20/biotestamento-card-parolin-a-tv2000-obiezione-coscienza-legittima/, (consultato il 30 aprile 2018).

[6] “Manifesto Provita: «Ora campagna sui social» e le polemiche dopo il blitz”, Corriere della Sera, 7 aprile 2018, http://roma.corriere.it/notizie/cronaca/18_aprile_07/manifesto-provita-ora-campagna-social-polemiche-il-blitz-31fd341a-3a68-11e8-a94c-7c30e3109c4d.shtml, (consultato il 30 aprile 2018).

[7] “Manifesti blasfemi su Gesù e Maria a Roma”, Il Giornale, 1° luglio 2017, http://www.ilgiornale.it/news/manifesti-blasfemi-su-ges-e-maria-roma-1415342.html, (consultato il 17 aprile 2018).

[8] “Sant’Angelo, decapitata statua della Madonna: «Atto vandalico e sacrilego»”, Il Giorno, 10 marzo 2018, https://www.ilgiorno.it/lodi/cronaca/statua-madonna-decapitata-1.3779133, (consultato il 17 aprile 2018).

[9] “Rubò la reliquia di don Bosco, condannato a due anni e 20 giorni”, La Repubblica, 5 marzo 2018, http://torino.repubblica.it/cronaca/2018/03/05/news/rubo_la_reliquia_di_don_bosco_condannato_a_due_anni_e_20_giorni-190525651/, (consultato il 19 aprile 2018).

[10] Alessia Marani, “Roma, rubata la statua della Madonna a Forte Bravetta: l’ombra delle messe nere”, Il Messaggero, 28 marzo 2018, https://www.ilmessaggero.it/roma/cronaca/forte_bravetta_furto_messe_nere_madonna-3630953.html, (consultato il 17 aprile 2018).

[11] “Musulmani indignati: «In Italia sono discriminate le donne col velo islamico»”, Secolo d’Italia, 31 gennaio 2018, http://www.secoloditalia.it/2018/01/musulmani-indignati-in-italia-sono-discriminate-le-donne-col-velo-islamico/, (consultato il 17 aprile 2018).

[12] Zita Dazzi e Massimo Pisa, “Giovane leader musulmana: «Insultata in aeroporto, ma ho diritto a non togliere velo e giacca in pubblico»”, La Repubblica, 28 settembre 2017, http://milano.repubblica.it/cronaca/2017/09/28/news/velo_aeroporto_orio_al_serio-176769065/, (consultato il 17 aprile 2018).

[13] “Europeans Fear Wave of Refugees Will Mean More Terrorism, Fewer Jobs”, Pew Research Center, 11 luglio 2016, http://assets.pewresearch.org/wp-content/uploads/sites/2/2016/07/14095942/Pew-Research-Center-EU-Refugees-and-National-Identity-Report-FINAL-July-11-2016.pdf, (consultato il 17 aprile 2018).

[14] “Rapporto dell’Ecri su San Marino (Quinto ciclo di monitoraggio)”, Commissione Europea contro il Razzismo e l’Intolleranza (ECRI),7 giugno 2016, https://www.coe.int/t/dghl/monitoring/ecri/Country-by-country/Italy/ITA-CbC-V-2016-019-ITA.pdf, (consultato il 19 aprile 2018).

[15] “Relazione Finale”, Commissione “Jo Cox” sull’intolleranza, la Xenofobia, il Razzismo e i Fenomeni di Odio, p. 76-78, 6 luglio 2017, http://website-pace.net/documents/19879/3373777/20170825-JoCoxCommission-IT.pdf, (consultato il 19 aprile 2018).

[16] Ibid, p.46

[17] “Un anno in carcere. XIV rapporto sulle condizioni di detenzione”, Associazione Antigone, 19 aprile 2018, http://www.antigone.it/quattordicesimo-rapporto-sulle-condizioni-di-detenzione/, (consultato il 19 aprile 2018).

[18] “Nel giorno della Memoria il post offensivo di Cristina Bertuletti, sindaca leghista di Gazzada”, Il Corriere della Sera, 28 gennaio 2018, http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/18_gennaio_28/varese-giorno-memoria-post-offensivo-sindaca-leghista-a0a92556-044c-11e8-a380-b73a51b76dad.shtml, (consultato il 19 aprile 2018).

[19] “M5s, la neoeletta senatrice Marinella Pacifico segnalata ai probiviri per suoi post su Facebook”, Il Fatto Quotidiano, 12 marzo 2018, https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/03/12/m5s-la-neoeletta-senatrice-marinella-pacifico-segnalata-ai-probiviri-per-suoi-post-su-facebook/4220107/, (consultato il 19 aprile 2018).

[20] Matteo Pinci, “Anna Frank per insultare i romanisti, vergogna degli ultrà della Lazio”, La Repubblica, 23 ottobre 2017, http://www.repubblica.it/sport/calcio/serie-a/lazio/2017/10/23/news/tifosi_razzismo_comunita_ebraica_curva_sud-179128194/, (consultato il 19 aprile 2018).

[21] Caludia Faili, “Vandali all’ex cimitero ebraico: targa commemorativa divelta. Lo sdegno della città: «Gesto indegno»”, Arezzo Notizie, 24 gennaio 2018, http://www.arezzonotizie.it/attualita/vandali-allex-cimitero-ebraico-targa-commemorativa-divelta-lo-sdegno-della-citta-gesto-indegno/, (consultato il 19 aprile 2018).

[22] Uno “stolperstein”, letteralmente “pietra d’inciampo”, è un cubo di cemento con una targa in ottone con il nome e le date di nascita e morte di alcune vittime dello sterminio nazista o della persecuzione antiebraica.

[23] Patrizio Romano, “Rubata la pietra d’inciampo davanti alla Certosa Reale di Collegno: «La rimetteremo presto»”, La Stampa, 14 febbraio 2018, http://www.lastampa.it/2018/02/14/cronaca/rubata-la-pietra-dinciampo-davanti-alla-certosa-reale-di-collegno-la-rimetteremo-presto-V7Twpp12w0FvJuPEupZC3I/pagina.html, (consultato il 19 aprile 2018).

[24] !Venezia, divelta la «pietra d’inciampo» dedicata a una vittima dell’Olocausto”, Corriere del Veneto, 3 gennaio 2018, http://corrieredelveneto.corriere.it/venezia-mestre/cronaca/18_gennaio_31/venezia-divelta-pietra-d-inciampo-dedicata-gustavo-corinaldi-69879aec-068d-11e8-84c8-b489e35f6e43.shtml, (consultato il 19 aprile 2018).

[25] “Europe’s Growing Muslim Population”, Pew Research Centre, 29 novembre 2017, http://assets.pewresearch.org/wp-content/uploads/sites/11/2017/11/06105637/FULL-REPORT-FOR-WEB-POSTING.pdf, (consultato il 19 aprile 2018).

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