Religione

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Quadro giuridico relativo alla libertà religiosa ed effettiva applicazione

La Costituzione definisce la Chiesa evangelica luterana Chiesa nazionale e le concede sostegno e protezione da parte dello Stato [1]. La Carta garantisce alle persone il diritto di formare associazioni religiose e di praticare la loro religione secondo le loro credenze. Tuttavia, non può «essere predicato né praticato nulla che sia pregiudizievole nei confronti dei buoni costumi o dell’ordine pubblico» [2].

La Costituzione prevede anche che tutti siano uguali di fronte alla legge, indipendentemente dalla religione di appartenenza [3], e che nessuna persona «possa perdere nessuno dei propri diritti civili o nazionali a causa della sua religione, né possa rifiutarsi di svolgere qualsiasi compito civile generalmente applicabile per motivi religiosi» [4].

I gruppi religiosi e le organizzazioni umanistiche laiche devono rivolgersi all’ufficio del commissario distrettuale per il loro riconoscimento e la loro registrazione. Le domande sono esaminate da una commissione di quattro membri. I gruppi religiosi registrati e le organizzazioni umanistiche laiche ricevono sussidi statali in base al numero dei loro membri [5].

Ogni individuo con più di 16 anni di età deve pagare la cosiddetta «tassa della Chiesa», a beneficio della rispettiva organizzazione o comunità religiosa di appartenenza [6]. In assenza di un’affiliazione, l’imposta sarà versata all’Università islandese [7].

Il corso di religione su Cristianesimo, etica e teologia, gestito dal “Patrimonio cristiano della cultura, l’uguaglianza, la responsabilità, l’interesse, la tolleranza e il rispetto per il valore umano d’Islanda”, sono obbligatorie nelle scuole pubbliche e in quelle private. I genitori possono richiedere che i loro figli siano esonerati, presentando una domanda scritta [8].

Per quanto riguarda l’incitamento all’odio, il codice penale vieta pubblicamente di deridere, diffamare, denigrare o minacciare con commenti o altre espressioni (come immagini o simboli) una persona o un gruppo per ragioni legate alla fede [9].

Incidenti

Nel febbraio 2018 i legislatori, sostenuti da oltre 400 medici, hanno proposto una legge che proibisce la circoncisione maschile, consentendola unicamente per motivi prettamente di natura medica. Il disegno di legge definisce la procedura una violazione dei diritti del bambino, accomunandola alla mutilazione genitale femminile, che nel Paese è vietata.

I leader religiosi ebrei e musulmani hanno definito tale provvedimento un attacco alla libertà religiosa. Il presidente del Congresso ebraico europeo ha a tal proposito dichiarato: «Possiamo solo supporre che questo tentativo di bandire una pratica fondamentale per la comunità ebraica, derivi dall’ignoranza in merito alla pratica stessa…piuttosto che dal tentativo di inviare un messaggio per comunicare agli ebrei che non sono più i benvenuti in Islanda». L’imam del Centro culturale islamico d’Islanda ha definito la circoncisione «profondamente radicata nelle tradizioni culturali e religiose». Il vescovo della Chiesa nazionale d’Islanda ha inoltre affermato che il divieto di fatto «criminalizzerà» l’Ebraismo e l’Islam in Islanda e che è sarebbe meglio evitare misure tanto estreme [10].

Il database dei crimini d’odio riporta due crimini motivati da pregiudizi anti-islamici: un’aggressione fisica ed un attacco ad un luogo di culto [11].

Per quanto riguarda invece la comunità cristiana, nel novembre 2016 è stata distrutta una statua situata all’esterno di una chiesa [12]. Nel gennaio 2017, quattro chiese nel nord dell’Islanda sono state vandalizzate da graffiti contenenti slogan contro la religione [13].

Prospettive per la libertà religiosa

Nel periodo analizzato, non vi sono stati altri incidenti segnalati o sviluppi negativi concernenti la libertà religiosa in Islanda. Qualora la proposta di legge che propone la penalizzazione della circoncisione dovesse essere approvata, questa potrebbe tuttavia avere un impatto negativo sulla libertà religiosa dei musulmani e degli ebrei nel Paese.

Note / fonti

[1] Costituzione dell’Islanda del 1944 con emendamenti fino al 2013, Articolo 62, constituteproject.org, https://www.constituteproject.org/constitution/Iceland_2013.pdf?lang=en, (consultato il 22 febbraio 2018).

[2] Ibid, Articolo 63.

[3] Ibid, Articolo 65.

[4] Ibid, Articolo 64.

[5] Ufficio della democrazia, dei diritti umani e del lavoro, “Islanda”, Rapporto 2016 sulla libertà religiosa internazionale, Dipartimento di Stato statunitense, https://www.state.gov/j/drl/rls/irf/religiousfreedom/index.htm#wrapper, (consultato il 22 febbraio 2018).

[6] Ibid.

[7] Costituzione dell’Islanda del 1944 con emendamenti fino al 2013, Articolo 64.

[8] Ufficio della democrazia, dei diritti umani e del lavoro, op. cit.

[9] Codice Penale Generale dell’Islanda del 1940, (emendato nel 2015), Articolo 233a, http://www.parliament.am/library/Qreakan/islandia.pdf, (consultato il 22 febbraio 2018).

[10] H. Sherwood, “Iceland law to outlaw male circumcision sparks row over religious freedom”, The Guardian, 18 febraio 2018, https://www.theguardian.com/society/2018/feb/18/iceland-ban-male-circumcision-first-european-country, (consultato il 27 febbraio 2018); Associated Press, “Opposition erupts as Iceland eyes banning most circumcisions”, New York Daily News, 25 febbraio 2018, http://www.nydailynews.com/newswires/news/world/opposition-erupts-iceland-eyes-banning-circumcisions-article-1.3840903, (consultato il 27 febbraio 2018); J. Ćirić, “Bill Proposes Banning Circumcision”, Iceland Review, 19 febbraio 2018, http://icelandreview.com/news/2018/02/19/bill-proposes-banning-circumcision, (consultato il 27 febbraio 2018).

[11] Ufficio per le istituzioni democratiche e i diritti umani, 2016 Segnalazioni dei crimini d’odio – Islanda, Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa, http://hatecrime.osce.org/iceland, (consultato il 18 febbraio 2018).

[12] Ufficio per le istituzioni democratiche e i diritti umani, op. cit.

[13] “Graffiti philosophers vandalise North Iceland church”, Iceland Monitor, 4gennaio 2017, https://icelandmonitor.mbl.is/news/news/2017/01/04/graffiti_philosophers_vandalise_north_iceland_churc/, (consultato il 18 febbraio 2018).

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