Religione

8.190.000Popolazione

112.492 Km2Superficie

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Quadro giuridico relativo alla libertà religiosa ed effettiva applicazione

La Costituzione [1] invoca nel suo preambolo la protezione di Dio e garantisce il libero esercizio di tutte le religioni e fedi senza alcuna preferenza, a patto che queste non infrangano alcuna legge né violano l’ordine pubblico. Questo diritto non può essere sospeso o limitato in caso di emergenza.

I membri del clero non possono, secondo l’articolo 77, ricoprire cariche pubbliche o impegnarsi nella propaganda invocando motivazioni religiose o sfruttando le credenze religiose del popolo.

Negli articoli 78 e 79, la libertà di associazione e di riunione è garantita a condizione che non venga violato l’ordine pubblico o la morale pubblica.

La registrazione dei gruppi religiosi non è richiesta. La Chiesa cattolica è l’unica Chiesa che è stata legalmente riconosciuta dalla legge. Le organizzazioni non registrate possono operare ma non godono di esenzioni fiscali o altri benefici. Per ottenere il riconoscimento legale, i gruppi religiosi devono rivolgersi alla Segreteria di Stato per i Diritti Umani, la Giustizia, la Governance e la Decentrazione. L’Ufficio del Procuratore Generale deve riesaminare la domanda. Le organizzazioni autorizzate devono presentare relazioni annuali sulla loro situazione finanziaria e le loro attività. Possono anche chiedere al Ministero delle Finanze lo status di esenzione fiscale [2].

I missionari stranieri devono avere i permessi di ingresso e di soggiorno e un’istituzione promotrice. Il governo ha firmato accordi con la Fraternità Evangelica di Honduras, i mormoni e gli avventisti del Settimo Giorno per facilitare l’ingresso e la residenza dei loro missionari. I gruppi che non hanno accordi scritti devono fornire un attestato di lavoro e di reddito per i loro missionari. L’immigrazione di missionari stranieri che fanno ricorso alla stregoneria o ai riti satanici è proibita [3].

L’Honduras è un firmatario del Patto internazionale sui diritti civili e politici, nonché della Convenzione iberoamericana sui diritti dei giovani, che riconosce il diritto all’obiezione di coscienza in caso di servizio militare obbligatorio [4].

Alcuni gruppi religiosi hanno criticato il governo per non aver riconosciuto i matrimoni celebrati senza rito civile. Secondo l’articolo 13 del codice di famiglia, ogni membro del clero di qualunque gruppo di fede che autorizzi un matrimonio religioso senza un certificato di matrimonio civile sarà ritenuto penalmente responsabile [5].

Gli avventisti del settimo giorno hanno sottolineato che alcuni istituti scolastici (scuole e università) non rispettano il loro diritto di osservare lo sabbath, nonostante il fatto che il Ministero della Pubblica Istruzione li abbia esonerati nel 2014, in quel giorno della settimana, dalla frequenza obbligatoria alle lezioni e dal sostenere esami. I testimoni di Geova hanno affermato che alcuni istituti scolastici richiedono loro di partecipare ad attività patriottiche contrarie alla loro fede e alcuni istituti ospedalieri rifiutano di curarli a causa della loro opposizione a ricevere trasfusioni di sangue. Alcuni musulmani hanno espresso preoccupazione per il fatto che alle donne musulmane non fosse permesso indossare l’hijab in determinati posti di lavoro nel settore pubblico. Secondo alcuni rapporti, gli avvocati privati possono indossare l’hijab in tribunale [6].

Per quanto riguarda le Forze Armate, i comandanti delle basi militari preferiscono cappellani cattolici o protestanti [7].

I membri del clero autorizzati ad esercitare il ministero nel Paese non sono obbligati a rilasciare dichiarazioni in merito a informazioni riservate o segreti ascoltati durante l’esercizio del loro ministero e che sono tenuti a non divulgare. L’articolo 228 del codice di procedura penale afferma che prima di ogni dichiarazione, devono essere informati del loro diritto a non parlare e se lo fanno, hanno il diritto di non rispondere [8].

Nel maggio 2017, il governo ha invitato le Chiese a prendere parte al dibattito in merito alla possibilità di ridurre il limite di età al di sopra del quale una persona è penalmente perseguibile e riorganizzare il sistema di giustizia penale minorile [10]. Alla luce dell’alto tasso di criminalità, tale misura avrebbe un impatto significativo sulla società.

Nel dicembre 2017, leader delle Chiese cattoliche ed evangeliche si sono riuniti per esortare la popolazione a fermare atti di violenza e a manifestare pacificamente. I rappresentanti hanno continuato a chiedere ai leader politici di avviare colloqui per risolvere le difficoltà del Paese[x]. La Camera di commercio e delle industrie di Cortés [11] ha suggerito di chiedere ai leader della Chiesa evangelica e cattolica dell’Honduras di agire come mediatori in un dialogo nazionale volto a porre fine alla crisi politica [12].

Incidenti

Nel gennaio 2018, la chiesa di Santa María de los Dolores ha subito un tentativo di incendio doloso da parte di individui sconosciuti apparentemente sotto l’influenza dell’alcool. Non è chiaro se gli esecutori volessero bruciare la chiesa o se si fosse trattato di un incidente causato da mozziconi di sigarette lanciati verso la chiesa in costruzione.

Prospettive per la libertà religiosa

In base alla legge honduregna, soltanto una Chiesa è legalmente riconosciuta, mentre le altre organizzazioni religiose sono regolate in modo diverso, sebbene possano ottenere lo status giuridico e l’accesso alle esenzioni fiscali. Le richieste di alcune minoranze religiose non sono state ancora ascoltate né tenute presenti, quindi la situazione è rimasta la stessa rispetto al periodo precedentemente analizzato. Va notato che il governo ha invitato le Chiese a partecipare a una commissione per riorganizzare il sistema della giustizia penale minorile. Allo stesso modo, i gruppi della società civile hanno chiesto alle Chiese di mediare nell’ambito di conflitti politici. Ciò aumenterebbe significativamente il lavoro delle Chiese con il rischio che uomini e donne di chiesa possano finire col prendere parte a discussioni politiche. Allo stesso tempo, questo rappresenta un riconoscimento dell’importante ruolo che le Chiese svolgono all’interno della società. Le prospettive per la libertà religiosa rimangono invariate, ma è importante per i leader religiosi mantenere il loro ruolo nella comunità senza entrare in questioni e ambiti di pertinenza del governo.

Note / fonti

[1] Costituzione dell’Honduras del 1982 con emendamenti fino al 2013, constitueproject.org, https://www.constituteproject.org/constitution/Honduras_2013.pdf?lang=en, (consultato il 20 marzo 2018), (consultato il 16 maggio 2018).

[2] Ufficio della democrazia, dei diritti umani e del lavoro, “Honduras”, Rapporto 2016 sulla libertà religiosa internazionale, Dipartimento di Stato statunitense, https://www.state.gov/j/drl/rls/irf/religiousfreedom/index.htm#wrapper, (consultato il 20 marzo2018).

[3] Ibid.

[4] Ibid.

[5] Codice di famiglia (Honduras) art.13,http://www.poderjudicial.gob.hn/CEDIJ/Leyes/Documents/CodigoDeFamilia-Oct2017.pdf, (consultato il 20 marzo 2018).

[6] Ibid.

[7] Ibid.

[8] Codice di procedura penale (Honduras),art. 228, http://www.poderjudicial.gob.hn/CEDIJ/Leyes/Documents/CPP-IncluyeReforma96-2017-Enero2018.pdf, (consultato il 20 marzo 2018).

[9] Ufficio Stampa della Presidenza, ‘Comunicado Edad Punible II’, Presidencia de la República, 15 maggio 2017, http://www.presidencia.gob.hn/index.php/blocks/comunicados/2321-comunicado-edad-punible-ii, (consultato il 17 marzo 2018).

[10] ‘Líderes religiosos: Podemos pensar de forma distinta, pero eso no nos hace enemigos’, La Prensa, 2 dicembre 2017, http://www.laprensa.hn/honduras/elecciones2017/1131571-410/l%C3%ADderes-religiosos-podemos-pensar-de-forma-distinta-pero-eso-no-nos-hace, (consultato l’8 marzo 2018).

[11] ‘CCIC pide que líderes religiosos sean los mediadores del diálogo’, La Prensa, 20dicembre 2017http://www.laprensa.hn/honduras/1136590-410/ccic-dialogo-juan_orlando_hernandez-salvador_nasralla-honduras-tse, (consultato l’8 marzo 2018).

[12] ‘Iglesia Católica: No es tiempo para destruir’, La Tribuna, 20dicembre 2017, http://www.latribuna.hn/2017/12/20/iglesia-catolica-no-tiempo-destruir/, (consultato l’8 marzo 2018).

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