Religione

10.848.000Popolazione

27.750 Km2Superficie

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Quadro giuridico relativo alla libertà religiosa ed effettiva applicazione

La Costituzione [1] stabilisce che tutte le religioni e i credi devono essere esercitati liberamente. L’articolo 30 afferma che ognuno ha il diritto di professare la propria religione e praticare la propria fede, a condizione che l’esercizio di tale diritto non interferisca con l’ordine pubblico e la pace.

L’articolo 30-1 afferma che nessuno può essere costretto a far parte di un’organizzazione religiosa o a seguire un insegnamento contrario alle proprie convinzioni.

La legge stabilisce le condizioni per il riconoscimento e la pratica delle religioni e delle fedi, contenute nell’articolo 30-2.

I sindacati sono essenzialmente non politici, senza fini di lucro e non confessionali, secondo l’articolo 35-4.

Alle istituzioni religiose, umanitarie o educative, e ai cittadini stranieri è garantito dall’articolo 55-2 il diritto alla proprietà privata.

Come previsto nell’articolo 135-1, nel prestare il giuramento d’ufficio, il Presidente della Repubblica deve dire: «Giuro davanti a Dio e alla Nazione …». Ai sensi dell’articolo 187, anche i membri dell’Alta Corte di Giustizia devono dire: «Giuro davanti a Dio e davanti alla Nazione di giudicare con l’imparzialità e la fermezza che si addicono ad un uomo onesto e libero, secondo la mia coscienza e la mia profonda convinzione».

Come stabilito nell’articolo 215, i centri delle credenze africane sono considerati parte del patrimonio nazionale e protetti dallo Stato.

Sebbene il Cattolicesimo romano non sia la religione ufficiale, nel 1860 fu firmato un concordato con la Santa Sede, poi emendato nel 1984. Rispettando i termini del patto, il governo di Haiti fornisce sostegno economico ai sacerdoti cattolici, alle chiese e alle scuole [2].

La legge regola il riconoscimento e il funzionamento dei gruppi religiosi. L’Ufficio del Culto registra chiese, membri del clero e missionari delle varie confessioni. I gruppi religiosi che si registrano possono avere riconosciuti dal diritto civile i matrimoni e i battesimi celebrati secondo il proprio rito. Inoltre godono di alcune esenzioni fiscali, pur essendo tenuti a presentare una relazione annuale delle loro attività [3].

I centri del culto e le pratiche del vudù sono riconosciuti, ma i matrimoni eseguiti dai sacerdoti vudù non sono riconosciuti gli effetti civili di tali unioni. Anche l’Islam non è riconosciuto; quindi, i matrimoni islamici non possono essere registrati civilmente [4].

Nell’ottobre 2017, tre senatori haitiani si sono recati in Benin, una piccola nazione africana, in un viaggio di ricerca nell’ambito di un piano per riformare il codice penale del Paese, che risale al XIX secolo [5]. In entrambe le nazioni, parte della popolazione aderisce a credenze spiritualistiche. L’obiettivo è modernizzare il codice. I senatori volevano anche vedere come un Paese può legiferare nell’ambito dei crimini legati alla religione [6].

Alcuni gruppi cristiani e musulmani operano in modo informale, senza chiedere il riconoscimento ufficiale [7].

Haiti è uno Stato membro del Patto internazionale sui diritti civili e politici del 1976 [8].

Incidenti

Nel novembre 2016, un ex senatore haitiano di fede islamica, ha dichiarato di essere stato ricevuto dal Ministro degli Affari esteri e del culto. L’ex senatore, così come tutti i suoi correligionari, è ancora in attesa di una risposta circa la richiesta di registrazione ufficiale della religione musulmana [9].

Prospettive per la libertà religiosa

La condizione socio-politica di Haiti, il Paese più povero delle Americhe, continua a destare preoccupazione. Dopo la crisi politica del 2015, quando le elezioni sono state annullate a seguito di accuse di frode, gli haitiani hanno eletto nuovi leader nel novembre 2016. Questo è accaduto poco dopo l’uragano Matthew, che ha colpito il Paese nell’ottobre dello stesso anno, peggiorando la già drammatica situazione lasciata dal terremoto del 2010 [10]. Da allora, le organizzazioni della Chiesa cattolica hanno continuato a fornire aiuti di emergenza alle vittime – prodotti alimentari e igienici – raccolti dalle parrocchie e dalle diocesi [11].

È probabile che la mancanza di evidenti episodi di intolleranza o discriminazione religiosa possa derivare dallo stato di precarietà in cui la popolazione vive a causa di disastri naturali. Come nel periodo analizzato dall’edizione precedente di questo rapporto, l’Islam, che non ha ancora ricevuto alcun riconoscimento ufficiale, continua apparentemente a essere discriminato.

Nel caso dei credenti vudù, sebbene essi siano registrati, le loro cerimonie di matrimonio e battesimo non sono riconosciute. Quindi, nessun riconoscimento importante è stato concesso alle religioni minoritarie. Per Haiti, offrire lo stesso trattamento giuridico a tutte le confessioni religiose rimane una sfida.

Note / fonti

[1] Costituzione di Haiti del 1987 con emendamenti fino al 2012, constituteproejct.org, https://www.constituteproject.org/constitution/Haiti_2012.pdf?lang=en, (consultato il 23 marzo 2018).

[2] Ufficio della democrazia, dei diritti umani e del lavoro, “Haiti”, Rapporto 2016 sulla libertà religiosa internazionale, Dipartimento di Stato statunitense, https://www.state.gov/j/drl/rls/irf/religiousfreedom/index.htm#wrapper, (consultato il 9 marzo 2018).

[3] Ibid.

[4] Ibid.

[5] ‘Haití Looks To Benin For Guidance On Voodoo Crimes’, The Haitian Times, 11 ottobre 2017, https://haitiantimes.com/2017/10/11/haiti-looks-to-benin-for-guidance-on-voodoo-crimes/, (consultato l’8 marzo 2018).

[6] ‘Religion in Haití’, Aid for Haiti, http://www.aidforhaiti.org/learn-more/about-haiti/religion-in-haiti, (consultato l’8 marzo 2018).

[7] Ibid.

[8] Ibid.

[9] L. Herasme, ‘El reencuentro de Haití y el Islam’, Leo Noticia, 16 novembre 2016, http://leonoticia.com/el-reencuentro-de-haiti-y-el-islam/, (consultato il 19 marzo 2018).

[10] ‘Elecciones en Haití: cómo vota un país sumido en una profunda crisis’, BBC Mundo, 20 novembre 2016, http://www.bbc.com/mundo/noticias-america-latina-38043333, (consultato il 20 marzo 2018).

[11] ‘Cáritas se moviliza para ayudar a los damnificados por el huracán en Haití’, Zenit, 11 ottobre 2016, https://es.zenit.org/articles/caritas-se-moviliza-para-ayudar-a-los-damnificados-por-el-huracan-en-haiti/, (consultato il 19 marzo 2018).

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