Religione

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Quadro giuridico relativo alla libertà religiosa ed effettiva applicazione

L’articolo 5 della Costituzione cubana [1], emendata nel 2002, descrive il Partito Comunista di Cuba come «la forza guida superiore della società e dello Stato», osservando che i principi guida di Cuba sono socialisti e che il Paese è uno Stato a partito unico. In base alla Costituzione, lo Stato «riconosce, rispetta e garantisce la libertà religiosa». Al tempo stesso l’articolo 8 afferma: «Nella Repubblica di Cuba, le istituzioni religiose sono separate dallo Stato. I diversi credi e religioni godono di pari considerazione» [2].

In egual misura, lo Stato «riconosce, rispetta e garantisce le libertà di coscienza e di religione, e riconosce, rispetta e garantisce la libertà di ogni cittadino di cambiare le proprie credenze religiose o di non averne, e di professare il culto religioso di propria scelta». Inoltre l’articolo
55 recita: «La legge regola i rapporti dello Stato con le istituzioni religiose» [3] .L’articolo 42 della Costituzione stabilisce che la discriminazione religiosa è punita dalla legge.

Tuttavia, è importante notare diversi passaggi della Carta che potrebbero entrare in conflitto con la libertà di religione, come l’articolo 39 che riguarda l’istruzione. Nel preambolo si afferma: «Lo Stato guida, promuove e promuove l’educazione, la cultura e le scienze in tutte le loro manifestazioni». L’articolo prosegue affermando che «[lo Stato] basa la propria politica educativa e culturale […] sull’ideologia marxista e le idee di José Martí», e aggiungendo che «l’istruzione è una funzione dello Stato» che promuove «l’educazione patriottica e la formazione comunista per le nuove generazioni».

Guardando poi alla reale attuazione di quanto disposto, l’articolo 62 afferma che «Nessuna delle libertà riconosciute ai cittadini può essere esercitata in contrasto con […] l’esistenza e gli obiettivi dello Stato socialista, o con la decisione del popolo cubano di istituire il socialismo e il comunismo. Le violazioni di questo principio possono essere punite dalla legge».

Fino al 1992 la Carta conteneva anche l’articolo 54.3, in cui si affermava che «è illegale e punibile opporre la fede o il credo religioso alla Rivoluzione […] e agli altri doveri stabiliti dalla Costituzione». Continua ad esservi confusione riguardo all’attuale applicazione di tali principi, tuttavia l’ultima versione della legge fondamentale ha rimosso questo articolo.

Va notato che, nella legge e nella pratica, esistono restrizioni importanti e significative alla libertà religiosa. È da interpretarsi in questo senso, ad esempio, l’articolo 237 del codice penale cubano, nel quale si afferma che il reato di «abuso della libertà religiosa» è punito con la detenzione da tre a nove mesi, se la pratica religiosa è incoerente con alcuni impegni relativi all’istruzione, al diritto del lavoro e alla difesa nazionale [4].

Una menzione speciale deve essere fatta degli articoli 239 e 240 del codice penale, che possono comportare condanne a pene detentive da uno a tre mesi per affiliazione o iscrizione «ad un’associazione non registrata presso l’agenzia statale preposta» o per la partecipazione a manifestazioni e riunioni organizzate da tali associazioni. Qualsiasi associazione che non è stata autorizzata è ritenuta illegale. I promotori o i direttori di un’associazione non registrata possono essere detenuti per tre o nove mesi [5].

I gruppi religiosi devono iscriversi al Registro delle associazioni religiose gestito dal Ministero della Giustizia come indicato nella legge riguardante il culto e le associazioni religiose. Durante questo processo, l’organizzazione è tenuta a identificare il luogo in cui stabilirà le sue attività e la fonte del suo finanziamento. Il riconoscimento legale viene negato se si ritiene che l’organizzazione svolga le stesse attività di un altro gruppo già registrato. Una volta riconosciute, le entità religiose devono chiedere l’autorizzazione all’Ufficio per gli affari religiosi per poter svolgere le proprie attività.

Sebbene non si tratti di una religione quanto piuttosto di una serie di pratiche, ai fini del nostro studio è utile notare che molti cubani praticano la santería. Queste pratiche quasi religiose sono comunemente mescolate con il Cattolicesimo, e alcuni gruppi richiedono persino che i praticanti siano battezzati cattolici prima di procedere alla piena iniziazione; il che rende più difficile stimare con precisione il numero esatto di quanti pratichino la santería.

L’ufficio affari religiosi regola i vari aspetti della vita religiosa: approva o nega le visite degli stranieri alle associazioni religiose; autorizza la costruzione, la riparazione o l’acquisizione di luoghi di culto; acconsente all’acquisto e all’uso di veicoli a motore; concede permessi per celebrare servizi religiosi in pubblico; regola l’importazione di letteratura religiosa, ecc. Le decisioni 43 e 46 del febbraio 2005, pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale (8 aprile 2005), impongono restrizioni all’utilizzo dei luoghi di culto. La n. 43 impone alle istituzioni religiose di richiedere un’autorizzazione governativa, prima di procedere ad effettuare riparazioni – comprese quelle di minore entità -, ampliare le proprietà esistenti o iniziare nuovi lavori. Il secondo provvedimento stabilisce invece le linee guida relative alle richieste, all’elaborazione e all’autorizzazione delle funzioni da svolgersi in case private [6].

Incidenti

La maggior parte degli incidenti verificatisi durante il periodo in esame riguarda violazioni delle restrizioni giuridiche sopra descritte, nell’ambito di episodi che non mancano di un elemento religioso [7]. In alcuni casi, il problema risiede nell’arbitrarietà con cui le leggi vengono applicate ai seguaci di un gruppo religioso o agli individui motivati ​​da principi religiosi [8].

Il 24 gennaio 2018, tre sacerdoti cattolici hanno scritto una lettera [9] a Raúl Castro denunciando la mancanza di libertà a Cuba. I sacerdoti di tutto il Paese hanno sostenuto la lettera, che ha esaminato diverse questioni riguardanti il popolo cubano, inclusa la mancanza di libertà religiosa, e che è stata riassunta come segue:

La Chiesa è tollerata, ma è costantemente monitorata e controllata. La completa libertà religiosa è frenata da una politica restrittiva dei permessi di culto. I cristiani possono incontrarsi per condividere la loro fede ma non è permesso loro di costruire una chiesa. La Chiesa può tenere processioni e anche messe in pubblico, ma sempre a condizione di ottenere il permesso esplicito da parte delle autorità e nei casi in cui questo non è concesso, non ha alcuna possibilità di appellarsi al rifiuto oppure di chiedere una spiegazione al riguardo. La
Chiesa può parlare nelle chiese ma non ha libero accesso ai mass media e, nelle poche circostanze in cui ciò accade, è sempre sottoposta a censura. I laici sono censurati quando cercano di applicare la loro fede nella loro vita politica e sociale [10].

La cospicua crescita del numero di nuove Chiese e di comunità religiose collegate a diversi gruppi protestanti rappresenta chiaramente una sfida alle leggi esistenti [11]. Molti di questi gruppi non sono riconosciuti e sono quindi illegali, mentre altri hanno caratteristiche relative al culto che in altre parti del mondo potrebbero suscitare domande circa la loro struttura e intenzioni [12].

Il 12 novembre 2006, il reverendo Ibrahim Pina Borges, pastore della Chiesa pentecostale universale (Iglesia Pentecostal Universal) e membro della Alleanza Cristiana Nazionale (Alianza Nacional Cristiana) ha presentato una proposta di legge sulle sette e le associazioni religiose a Cuba [13] al Parlamento cubano, l'Assemblea nazionale del potere popolare. Dieci anni dopo, nel 2016, il reverendo Manuel Alberto Morejón Soler della National Christian Alliance (un’organizzazione-ombrello che comprende circa 500 gruppi protestanti non
legalmente riconosciuti), è tornato a chiedere all’Assemblea Nazionale di prendere in considerazione il progetto di legge presentato dal reverendo Borges. Sebbene se non sia stata fornita alcuna risposta, può essere considerato un passo positivo l’incontro avvenuto nel gennaio 2018 tra gli ufficiali della sicurezza dello Stato e il pastore Manuel Morejón per discutere della questione [14].

È nel contesto appena descritto di restrizioni all’attività religiosa che dobbiamo vedere alcuni dei casi registrati di seguito elencati.

Il 22 ottobre 2016, il pastore Juan Carlos Núñez Velázquez, membro del Movimento
Apostolico, è stato condannato a un anno di arresti domiciliari dopo che i vicini avevano presentato contro di lui denunce per violazione delle leggi ambientali, a causa del rumore generato dagli incontri della sua comunità. Il reverendo Núñez Velázquez aveva celebrato funzioni per circa 500 correligionari nel suo complesso. Secondo le stesse dichiarazioni del religioso, il suo sistema audio aveva un volume di 150W e il servizio domenicale è durato dalle 9:30 alle 13:00 [15].

Il 21 febbraio 2017, il pastore Ramón Rigal e sua moglie, Adya, sono stati arrestati e accusati di «agire contro il normale sviluppo dei minori» perché avevano deciso di educare a casa i loro figli di sette e undici anni. Sono stati rilasciati il ​​giorno successivo, ma è stato formalmente ordinato loro di presentarsi di persona alla polizia ogni settimana fino al loro processo. In aprile, alla coppia è stata comminata una condanna ad un anno di lavoro correttivo agli arresti domiciliari per aver rifiutato di permettere ai loro figli di essere educati nelle scuole statali cubane. Nell’agosto 2017, Rigal ha perso il permesso per operare come pastore della Chiesa di Dio [16].

Il 22 ottobre 2017, Misael Díaz Paseiro, membro del Fronte di resistenza civile di Orlando Zapata Tamayo, è stato arrestato per «pericolosità sociale pre-criminale», ma si ritiene sia stato detenuto per motivi politici piuttosto che religiosi. Nella sua abitazione, agenti della sicurezza dello Stato hanno sequestrato due bibbie, crocifissi e cinque rosari. L’uomo è stato condannato a tre anni e mezzo di prigione. Inizialmente in carcere, a Paseiro è stato negato l’accesso alla sua bibbia e alle visite di un ministro religioso [17].

Nel marzo 2018, diversi media hanno fatto eco alle lamentele del gruppo ministeriale cristiano Bíblica dopo che 17.000 copie della nuova versione internazionale della bibbia erano state inviate a Miami nel 2016 dal Dipartimento degli affari religiosi del Partito comunista [18].

In alcuni casi, gli imputati delle comunità religiose hanno fatto appello alle sentenze, ottenendo perlopiù modifiche alle loro condanne [19]. Anche le Chiese e le comunità religiose hanno lanciato appelli e un certo numero di sentenze è stato annullato. L’episodio più incoraggiante si è verificato nel maggio 2017, quando il sovrintendente delle Assemblee di Dio è stato convocato presso l’Ufficio affari religiosi, dove funzionari governativi hanno annunciato che l’ordine del 2015 di sequestrare più di duemila chiese appartenenti alle Assemblee di Dio era stato revocato (cfr. Rapporto 2016 sulla libertà religiosa nel mondo di Aiuto alla Chiesa che Soffre, scheda-Paese relativa a Cuba). All’uomo è stato consegnato un documento scritto che annullava ufficialmente l’ordine di demolizione di una delle chiese [20].

Riguardo alla restituzione dei luoghi di culto e degli edifici delle comunità religiose confiscati al tempo della Rivoluzione, nel 2013 e nel 2014le autorità religiose hanno annunciato alcune restituzioni [21]. Nel 2015, è stata autorizzata per la prima volta la costruzione di tre nuove chiese cattoliche: la prima a L’Avana, la seconda a Santiago e la terza nella provincia occidentale di
Pinar del Río [22]. Da allora, non si hanno notizie su ulteriori restituzioni o permessi [23]. Nel marzo 2017, il quotidiano italiano La Stampa ha riferito che la chiesa parrocchiale della città di Cobre, precedentemente utilizzata come magazzino, sarebbe stata restituita alla diocesi di Santiago de Cuba [24], ma ciò non era ancora avvenuto al termine del periodo coperto da questo rapporto.

Un elemento positivo riscontrato negli ultimi anni, è l’approvazione da parte dello Stato di sussidi di beneficenza e progetti educativi [25], quali strutture di formazione, asili nido, centri di assistenza per anziani e piccole biblioteche con materiale religioso. Allo stesso modo, alcuni rapporti indicano che per il clero locale e per i religiosi stranieri sta diventando più facile entrare nel Paese. Sia la Chiesa cattolica che il Consiglio della Chiesa di Cuba (Consejo de Iglesia de Cuba) hanno messo inoltre in evidenza l’attuale possibilità di celebrare funzioni religiosi nelle prigioni e nei centri di detenzione di alcune province.

Prospettive per la libertà religiosa

In conclusione, è chiaro dalle prove sin qui esaminate che la situazione offre alcune promesse circa un futuro della libertà religiosa a Cuba. Se analizziamo la situazione degli ultimi decenni, il rispetto di questo diritto a Cuba è senza dubbio migliorato. La Costituzione ora definisce lo Stato come laico mentre in precedenza lo definiva ateo. Quindi, possiamo dire che sono state poste le basi per la convivenza. Vi sono alcune garanzie per la libertà di culto e l’esclusione dei cristiani dalle strutture sociali tradizionali è diminuita in modo significativo.

Sebbene tutto ciò sia positivo, non è sufficiente. Le linee guida che governano la libertà di religione e di culto sono imprecise, a volte contraddittorie e si prestano ad una considerevole arbitrarietà; vi è quindi una lunga e difficile strada da percorrere. L’attuale progetto cubano di riforma costituzionale potrebbe essere un altro passo verso la libertà religiosa, come viene proposto alla luce dei cambiamenti socio-economici che riguardano la vita delle persone in
tutto il Paese.

Note / fonti

[1] Costituzione di Cuba del 1976 con emendamenti fino al 2002, constituteproject.org,
https://www.constituteproject.org/constitution/Cuba_2002.pdf?lang=en (consultato il 26 giugno 2018).

[2] Ibid.

[3] Ibid.

[4] Legge n. 21 Codice penale, Repubblica di Cuba,
http://files.sld.cu/prevemi/files/2013/03/ley_21_codigo_penal_19791.pdf (consultato il 26 giugno 2018).

[5] Ibid.

[6] Gazzetta Ufficiale n. 8 aprile 2005, Ministero della Giustizia, Repubblica di Cuba,
http://www.scu.sld.cu/cpscs/wp-content/uploads/sites/89/2017/11/GO_X_008_2005-Resolucion-44-45.pdf (consultato il 26 giugno 2018).

[7] Questo è il famoso caso delle Dame in bianco (Damas de Blanco), un gruppo di opposizione che di solito esprime il suo malcontento politico durante la messa domenicale. Il governo non consente loro di entrare in chiesa perché la loro protesta è politica, non religiosa. Cfr. Roque Planas, “These Are the Major Human Rights Issues in Cuba and the Castro Government’s Response”, The Huffington Post, 22 marzo 2016, https://www.huffingtonpost.ca/entry/cuba-human-rights-castro-government_us_56f12d7fe4b03a640a6b7e30 (consultato il 27 giugno 2018).

[8] Un caso degno di nota è quello di Karina Gálvez, una laica cattolica, che nel settembre 2017 è stata condannata a tre anni di prigione per evasione fiscale. Gálvez è membro del comitato di redazione della rivista periodica cristiana Convivencia e la sua casa è stata la sede di un centro di studi indipendente. In un comunicato stampa, il centro ha affermato che «la vera ragione di quanto è accaduto è stata l’aggressione governativa ai danni del centro studi e della rivista Convivencia, soprattutto a partire dal 1 ° settembre 2016, che ha incluso interrogatori e minacce a ciascuno dei membri del progetto». Cfr. Pinar del Río, “El régimen devuelve algunos bienes muebles a la economista Karina Gálvez”, Diario de Cuba, 9 aprile 2017, http://www.diariodecuba.com/derechos-humanos/1491766368_30272.html (consultato il 26 giugno 2018).

[9] María Martínez López, “Sacerdote cubano: “Por nuestra carta a Castro podemos morir… en un accidente de coche”, Alfa y Omega, 19 febbraio 2018, http://www.alfayomega.es/142584/sacerdote-cubano-por-nuestra-carta-a-castro-podemos-morir-en-un-accidente-de-coche (consultato il 26 giugno 2018).

[10] Il testo integrale della lettera può essere consultato in Álvaro de Juana, “Sacerdote se entrevista con Secretario de Estado Vaticano para hablar de Cuba”, AciPrensa, 9 febbraio 2018,
https://www.aciprensa.com/noticias/sacerdote-se-entrevista-con-secretario-de-estado-vaticano-para-hablar-de-cuba-51997 (consultato il 26 giugno 2018).

[11] Ernesto Pérez Chang, “Templos florecientes en una Cuba devastada”, CubaNet, 1 ° marzo 2018, https://www.cubanet.org/destacados/templos-florecientes-en-una-cuba-devastada/, (consultato il 26 giugno 2018); “Despite some tensions, evangelical churches booming in Cuba”, FoxNews, 27 marzo 2017, http://www.foxnews.com/world/2017/03/27/despite-some-tensions-evangelical-churches-booming-in-cuba.html (consultato il 26 giugno 2018).

[12] Rudy Salles (rapporteur), “The protection of minors against excesses of sects”, Parliamentary Assembly, Council of Europe, 17 marzo 2014, http://www.assembly.coe.int/nw/xml/XRef/Xref-XML2HTML-en.asp?fileid=20544&lang=en (consultato il 26 giugno 2018).

[13] “Proyecto de Ley sobre Cultos y Asociaciones Religiosas en Cuba”, Iglesia Reformada, 12
novembre 2018, http://www.iglesiareformada.com/Proyecto_Ley_Sobre_Cultos_Cuba.html
(consultato il 26 giugno 2006).

[14] “Seguridaddel Estado se interesa en Ley de Culto en Cuba”, MartíNoticias, 12 gennaio 2018,
https://www.martinoticias.com/a/seguridad-del-estado-entrevista-promotor-ley-de-culto-/160272.html (consultato il 26 giugno 2018).

[15] Intervista con il Pastore Núñez Velázquez per il programma radiofonico Cuba al día, “Declaraciones de Juan Carlos Núñez al programa Cuba al Día,” MartíNoticias, 1 ° novembre 2016, https://www.martinoticias.com/a/132806.html (consultato il 27 giugno 2018); “Cuban pastor awaits outcome of appeal”, Christian Solidarity Worldwide, 1 ° novembre 2018,
https://www.csw.org.uk/2016/11/01/news/3333/article.htm (consultato il 26 giugno 2018); Legislation concerning the environment, Ley No. 81 del Medio Ambiente, Gaceta Oficial de la República de Cuba Edición Extraordinaria, La Habana, 11 luglio 1997, Año XCV,no. 7,
http://www.oas.org/dsd/fida/laws/legislation/cuba/cuba_81-97.pdf (consultato il 26 giugno 2018). È difficile determinare quanti decibel può generare un sistema audio da 150 W poiché ciò dipende da diversi elementi.

[16] Manuel Alejandro León Velázquez, “Un prestigioso colegio otorga una beca gratuita a la familia que no envía a sus hijos a una escuela estatal”, Diario de Cuba, 27 agosto 2017,
http://www.diariodecuba.com/derechos-humanos/1503868179_33572.html, (consultato il 26 giugno 2018); “Ramón Rigal, juzgado en Cuba por educar en casa”, CitizenGo, 25 aprile 2017,
https://www.citizengo.org/es/ed/54955-ramon-rigal-juzgado-cuba-por-educar-casa; (consultato il 26 giugno 2018); “Incluyen caso de pastor sancionado en informe de represión religiosa en 2018”, Martí Noticias, 28 gennaio 2018, https://www.martinoticias.com/a/161238.html (consultato il 26 giugno
2018); Pablo Alfonso, “Autoridad esrechazan petición de pastor cubano para educar a sus hijos en casa”, MartíNoticias, 31 st August 2018, https://www.martinoticias.com/a/cuba-autoridades-rechazan-peticion-pastor-educar-hijos-en-casa/152038.html (consultato il 26 giugno 2018); “Pastor Barred From Working As Church Leader”, Christian Solidarity Worldwide, 4 agosto 2017, https://www.csw.org.uk/2017/08/04/news/3656/article.htm (consultato il 26 giugno 2018); Mike Donnelly, “Parents arrested for home schooling,” Home School Legal Defense Association, 27 febbraio 2017, https://hslda.org/content/hs/international/Cuba/201702240.asp) (consultato il 26 giugno
2018).

[17] “Number of FoRB Violations Remains High”, Christian Solidarity Worldwide, 24 gennaio 2018, https://www.csw.org.uk/2018/01/24/news/3826/article.htm (consultato il 26 giugno 2018).

[18] Anugrah Kumar, “Cuba blocks distribution of 17,000 NIV Bibles despite lifting Bible ban”, The Christian Post, 31 marzo 2018, https://www.christianpost.com/news/cuba-blocks-distribution-17000-niv-bibles-despite-lifting-bible-ban-222315 ; “Misionero: ‘Muchos dividen una Biblia entre seis personas en Cuba’”, Noticia Cristiana, 27 marzo 2018,
http://www.noticiacristiana.com/misiones/evangelismo/2018/03/misionero-dividen-biblia-cuba.html (consultato il 26 giugno 2018). Le ragioni o le spiegazioni fornite dal governo per il rifiuto non sono incluse.

[19] Ad esempio, il caso del pastore Rigal, la cui pena di pena con l'internamento è stata poi commutata in lavoro penale senza internamento.

[20] “Update: The Status of 2,000 AoG Churches Threatened with Confiscation in Cuba”, FoRB in Full, (a blog by Christian Solidarity Worldwide), 9 agosto 2017, https://forbinfull.org/2017/08/09/update-status-of-aog-churches-threatened-with-confiscation-cuba/ (consultato il 26 giugno 2018).

[21] “La Iglesia Católica cubana espera que el Gobierno le siga devolviendo propiedades”, Diario de Cuba, 29 marzo 2018, http://www.diariodecuba.com/cuba/1521844431_38235.html (consultato il 26 giugno 2018).

[22] Sergio N. Cándido, “Confirman construcción de tres nuevas iglesias en Cuba”, El nuevo Herald, 21 settembre 2015, http://www.elnuevoherald.com/noticias/mundo/america-latina/cuba-es/article35959389.html (consultato il 26 giugno 2018); Eduardo González Martínez, “Una iglesia moderna crece en Sandino”, OnCuba, 13 giugno 2017, https://oncubamagazine.com/sociedad/una-iglesia-moderna-crece-en-sandino/ (consultato il 26 giugno 2018).

[23] “La Iglesia Católica cubana espera que el Gobierno le siga devolviendo propiedades”, op. cit.

[24] Luis Badilla, “Cuba; la iglesia de El Cobre será restituida al episcopado”, La Stampa, 4 marzo 2017, http://www.lastampa.it/2017/03/04/vaticaninsider/cuba-la-iglesia-de-el-cobre-ser-restituida-al-episcopado-fZafkzoFsYOswSUJ2b35ML/pagina.html (consultato il 26 giugno 2018).

[25] Nell'aprile 2018, la Chiesa cattolica ha presentato un nuovo progetto di welfare, che accoglie (senza alcun costo) coloro che giungono nella capitale da altri luoghi per cure mediche e hanno bisogno di alloggio e cibo.

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