Religione

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Quadro giuridico relativo alla libertà religiosa ed effettiva applicazione

L’articolo 9 della Costituzione della Georgia sostiene la «assoluta libertà di credo e di religione» [1] e l’uguaglianza per tutti, indipendentemente dalle rispettive credenze [2]. La Costituzione proibisce la persecuzione religiosa, vieta le azioni che costringono le persone a esprimere opinioni sulla religione e impedisce alle associazioni pubbliche e politiche di fomentare l’animosità religiosa. La legge prevede le libertà di credo religioso, denominazione e coscienza, che includono il diritto di scegliere e cambiare la propria affiliazione religiosa. Le questioni religiose sono gestite dall’Agenzia di Stato per le questioni religiose, nota anche come Agenzia statale per gli affari religiosi.

L’articolo 9 della Costituzione riconosce il ruolo importante nella storia del Paese della Chiesa ortodossa apostolica autocefala della Georgia (la Chiesa ortodossa georgiana) e stabilisce che questa debba essere indipendente dallo Stato e che i rapporti tra la Chiesa e il governo debbano essere regolati da un accordo costituzionale, chiamato anche concordato [3]. L’accordo garantisce alla Chiesa ortodossa georgiana diritti che non sono concessi ad altri gruppi religiosi. Questi includono l’immunità legale per il Patriarca della Chiesa ortodossa georgiana, l’esenzione per il clero dal servizio militare e un ruolo consultivo per la leadership della Chiesa nel governo, specialmente nell’ambito dell’istruzione [4].

L’articolo 13 della “legge della Georgia sull’educazione generale” del 2005 afferma che le scuole pubbliche non possono essere utilizzate ai fini dell’indottrinamento religioso, del proselitismo o dell’assimilazione forzata [5]. Allo stesso tempo, l’articolo 5 del concordato conferisce alla Chiesa ortodossa georgiana il diritto di insegnare il proprio credo nelle istituzioni educative e autorizza lo Stato a finanziare le scuole religiose della stessa Chiesa [6].

Secondo il Rapporto internazionale sulla libertà di religione del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti, alcune ONG e organizzazioni religiose si sono lamentate del fatto che il governo «non abbia gestito in modo adeguato atti di intolleranza e di discriminazione religiosa in favore della Chiesa ortodossa georgiana avvenuti nelle scuole pubbliche» [7]. Il Centro di Tolleranza ha riferito che le Chiese ortodosse non georgiane hanno continuato ad incontrare la resistenza del governo nel concedere loro permessi per la costruzione di nuove chiese [8]. Le ONG hanno denunciato anche episodi di discriminazione religiosa avvenuti nelle scuole, tra cui casi «riguardanti la promozione della teologia ortodossa georgiana» nell’ambito dei corsi di religione, preghiere ortodosse georgiane nelle aule scolastiche e l’affissione di simboli religiosi, quali ad esempio icone, nonostante siano proibite dalla legge che vieta il proselitismo [9].

Nel dicembre 2017 il Patriarca della Chiesa ortodossa georgiana ha chiesto che l’educazione religiosa fosse offerta a tutti i livelli scolastici, una proposta che è attualmente all’esame dei funzionari governativi. Alcuni hanno criticato l’iniziativa, insinuando che possa trattarsi in realtà di un tentativo di indottrinamento religioso nello spirito dell’ortodossia georgiana [10].

I testimoni di Geova hanno continuato a subire discriminazioni da parte dei governi de facto delle due repubbliche secessioniste. In Ossezia del Sud non sono riconosciuti come gruppo religioso ufficiale. Nel frattempo le autorità in Abkhazia hanno continuato a imporre il divieto sul gruppo. A ottobre fonti giornalistiche hanno riferito che secondo il governo dell’Ossezia del Sud vi erano fino a 1.000 testimoni di Geova nel proprio territorio e che le autorità stavano prendendo in considerazione una legge per vietare la distribuzione della letteratura dei testimoni di Geova a causa dei suoi contenuti «estremisti» [11].

Secondo il rapporto sulla libertà religiosa del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti, nel distretto di Gali in Abkhazia le autorità di fatto «non hanno permesso al clero della Chiesa ortodossa georgiana di recarsi [nella regione] per celebrare funzioni religiose per gli abitanti di etnia georgiana che non potevano assistere alla liturgia nella loro lingua madre» [12]. Secondo un rapporto dell’Agenzia di Stato per le questioni religiose, la popolazione di etnia georgiana del distretto si sarebbe dovuta spostare nel territorio controllato dalla Georgia per celebrare le festività religiose più importanti, giacché il clero della Chiesa ortodossa georgiana non era autorizzato a celebrare funzioni in Abkhazia.

L’Agenzia di Stato per le questioni religiose ha riportato che in Abkhazia: «i luoghi di culto della Chiesa ortodossa georgiana erano in uno stato deplorevole e le autorità locali hanno perfino cancellato gli affreschi in quasi tutte le chiese»[13], si legge nel rapporto di libertà religiosa del Dipartimento di Stato statunitense. Tuttavia, ultimamente vi sono stati segnali promettenti di riavvicinamento tra le Chiese ortodosse georgiana e russa in merito alla questione dell’Abkhazia. I leader di entrambe le Chiese hanno promesso di risolvere insieme la difficile situazione [14].

Incidenti

Alcuni testimoni di Geova hanno lamentato interferenze nelle loro attività religiose. In alcuni casi, le persone sono state aggredite fisicamente. Un incidente avvenuto nel luglio 2016, ha visto «due donne testimoni di Geova che stavano condividendo un brano della Bibbia [in una piazza pubblica] aggredite da un passante che ha iniziato a prenderle a calci, a insultarle e a strappare loro di dosso i vestiti. Un altro episodio riguarda invece degli sconosciuti hanno che hanno lanciato pietre contro appartenenti allo stesso gruppo religioso» [15].

Nell’ottobre successivo, i media hanno riferito di una manifestazione di protesta svoltasi durante la visita del Papa nel Paese. I manifestanti, che includevano alcuni membri del clero della Chiesa ortodossa georgiana, hanno definito Papa Francesco un «eretico», «il più grande nemico dell’ortodossia, e il più grande amico dell’Islam», nonché «un lupo travestito da pecora». Quando il Patriarca della Chiesa ortodossa ha accolto il Pontefice al suo arrivo, ha criticato i sacerdoti della sua Chiesa contrari alla visita del Papa [16].

All’interno della Chiesa ortodossa georgiana vi sono atteggiamenti molto differenti nei confronti delle comunità protestanti, che al momento sono di modeste dimensioni ma crescono con ritmo costante. Una fazione radicale desidererebbe infatti misure più severe contro tutte le denominazioni e i gruppi religiosi non ortodossi, specialmente cattolici, evangelici, battisti, appartenenti all’Esercito della salvezza, ed ebrei. All’inizio del 2017, il Patriarca ortodosso georgiano sembrerebbe essere stato l’obiettivo di un complotto inteso ad assassinare il prelato tramite la somministrazione di veleno. Il principale sospetto, un arciprete della Chiesa ortodossa georgiana, era vicino alla fazione ultra-ortodossa in contrasto con il Patriarca [17]. Il sacerdote è stato processato e condannato da un tribunale georgiano per aver tentato omicidio [18].

Prospettive per la libertà religiosa

Le prospettive relative alla libertà religiosa in Georgia dipendono in una certa misura dalle relazioni tra la Chiesa ortodossa georgiana e le altre confessioni religiose. Alcuni rappresentanti della Chiesa ortodossa georgiana si sono impegnati a sostenere l’ecumenismo e la cooperazione con le minoranze religiose, mentre i seguaci più radicali dell’Ortodossia georgiana vogliono mantenere un’uniformità religiosa. Un altro problema sono le conseguenze per la libertà religiosa derivanti dai continui conflitti in Ossezia del Sud e in Abkhazia. Durante il periodo in esame, lo status della libertà religiosa è rimasto per la maggior parte invariato.

Note / fonti

[1] Costituzione della Georgia del 1995 con emendamenti fino al 2013, constituteporject.org, https://www.constituteproject.org/constitution/Georgia_2013.pdf?lang=en, (consultato il 23 marzo 2018).

[2]Op. cit. Articolo 14

[3]Op. cit. Articolo 9

[4]Accordo costituzionale tra lo Stato della Georgia e la Chiesa ortodossa autocefala georgiana, Libertà religiosa e di credo, https://forbcaucausus.files.wordpress.com/2014/08/concordat.pdf, (consultato il 23 marzo 2018).

[5]Legge della Georgia sull’educazione generale, araldo legislativo della Georgia, https://matsne.gov.ge/en/document/download/29248/56/en/pdf, (consultato il 23 marzo 2018).

[6] Libertà religiosa e di credo, op. cit.

[7] Ufficio della democrazia, dei diritti umani e del lavoro, “Georgia”, Executive Summary’ Rapporto 2016 sulla libertà religiosa internazionale, Dipartimento di Stato statunitense, ‘https://www.state.gov/j/drl/rls/irf/religiousfreedom/index.htm#wrapper(consultato il 18 aprile 2018)

[8] “Incontro di lavoro del Consiglio delle religioni”, Centro per la tolleranza (Difensore pubblico della Georgia), 14 aprile 2016, http://www.ombudsman.ge/en/news/working-meeting-of-council-of-religions.page, (consultato il 5 aprile 2018).

[9] Ufficio della democrazia, dei diritti umani e del lavoro, “Georgia”, Executive Summary’ Rapporto 2016 sulla libertà religiosa internazionale, Dipartimento di Stato statunitense, https://www.state.gov/j/drl/rls/irf/religiousfreedom/index.htm#wrapper, (consultato il 23 marzo 2018).

[10] Otto Kobakhidze, “Preaching or Teaching?”, Civil.ge, 23 febbraio 2018, http://www.civil.ge/eng/article.php?id=30893, (consultato il 23 marzo 2018).

[11] Dipartimento di Stato statunitense, op. cit.

[12] Ibid

[13] Ibid

[14]Bradley Jardine, “Georgian and Russian Orthodox Church vow to jointly resolve Abkhazian Schism”, Eurasianet, 9 novembre 2017, https://eurasianet.org/s/georgian-and-russian-orthodox-church-vow-to-jointly-resolve-abkhazian-schism, (consultato il 23 marzo 2018).

[15]Dipartimento di Stato statunitense, op. cit.

[16] Ibid.

[17] Hein Gstrein e Fritz Imhof, “Der Heilsarmee in Georgien droht das Verbot”, jesus.ch, 27 febbraio 2017, http://www.jesus.ch/magazin/international/305604-der_heilsarmee_in_georgien_droht_das_verbot.html, (consultato il 23 marzo 2018).

[18] “Georgian Archpriest Convicted Of Planning To Poison Patriarch’s Aide”, Radio Free Europe/Radio Liberty, 5 settembre 2017, https://www.rferl.org/a/georgia-priest-convicted-planning-kill-patriarch-secretary/28717886.html, (consultato il 5 aprile 2018).

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