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Crisi all'interno dell'Islam
Di Marc Fromager

I sondaggi mostrano che molte persone in Occidente hanno un atteggiamento ambivalente nei confronti dell’Islam, dovuto ad un misto tra ignoranza e paura [1]. L’Islam compare regolarmente nei titoli dei mezzi di informazione, il più delle volte in modo negativo, con numerose denunce di violenze che coinvolgono estremisti islamici. A ciò si aggiungono le crescenti preoccupazioni di alcune fasce della società in merito alla crescente visibilità dei musulmani in Occidente. Questa è dovuta in parte al tipo di abbigliamento che rende immediata l’identificazione dei fedeli islamici e in parte al rapido aumento delle loro comunità – in netto contrasto con l’invecchiamento della popolazione delle società occidentali.

I fattori appena descritti hanno favorito l’affermarsi della percezione di un Islam in forte crescita in Occidente, e specialmente in Europa. A questo si aggiungono le previsioni secondo le quali i musulmani sono sulla buona strada per diventare la maggioranza della popolazione in certe città e regioni. I musulmani costituiscono il 13 percento della popolazione di Rotterdam, ma tra i giovani della città il 70 percento ha origini straniere, in gran parte proveniente da Paesi islamici, come ad esempio Turchia e Marocco [2].

Alcune indagini demografiche hanno inoltre previsto che, entro due generazioni, i musulmani di tutta l’Europa saranno raddoppiati fino a diventare oltre il 10 percento della popolazione [3]. I gruppi estremisti hanno dichiarato apertamente il loro scopo, come affermato da un jihadista australiano, di «guidare gli eserciti del jihad che conquisteranno l’Europa e l’America» [4]. Nel settembre 2016, il cardinal Christoph Schönborn, arcivescovo di Vienna, ha pronunciato un’omelia nella sua cattedrale, ponendo la domanda: «Vi sarà ora [un altro] tentativo di conquista islamica dell’Europa? Molti musulmani la pensano così e anelano a questo scopo, affermando: questa Europa è giunta alla fine» [5].

Eppure, nonostante tutta questa apparente fiducia nell’espansione, vi è una crescente crisi – in una certa misura nascosta – all’interno dell’Islam. Prima di tutto, vi è una divisione, per non dire una guerra aperta, tra i due rami principali all’interno dell’Islam: i sunniti e gli sciiti. Le tensioni derivano in gran parte dalle divisioni confessionali tra l’Arabia Saudita, il sostenitore dell’Islam sunnita wahhabita, e l’Iran trasformatosi nella principale potenza sciita nel 1979. Si tratta di contrasti che «resuscitano una rivalità settaria in atto da secoli in merito alla vera interpretazione dell’Islam» [6]. Inoltre, anche all’interno di questi due gruppi principali, vi è un conflitto, in particolare per quanto riguarda le aree geografiche di maggiore influenza. Gli scontri tra Fronte al-Nusra e Stato Islamico (ISIS) – entrambi gruppi sunniti – in Siria sono ben documentati [7]. Altre tensioni in Medio Oriente, Indonesia, Pakistan e in altre regioni dell’Asia indicano una radicalizzazione all’interno di aree del mondo musulmano. Ciò non sarebbe di per sé problematico – dopotutto, i musulmani hanno il diritto di praticare la loro fede come ritengono opportuno – tuttavia tale radicalizzazione è spesso accompagnata dall’intolleranza nei confronti degli altri. Nelle aree in cui i musulmani radicalizzati sono (per il momento) una minoranza, vi è un rifiuto dell’integrazione [8]  e in altre aree, dove sono maggiormente predominanti, vi è una discriminazione attiva verso le minoranze che per queste ultime rappresenta spesso una minaccia alla loro stessa esistenza [9].

Le origini del fenomeno di radicalizzazione appena descritto indicano segni di debolezza; da un lato, vi sono i fattori esterni, come ad esempio la dipendenza del denaro proveniente dai Paesi del Golfo [10], che è accompagnata da una “wahabizzazione” di un certo numero di comunità sunnite. L’Arabia Saudita, il principale fautore del wahabismo, è stata criticata quando ha risposto alla crisi dei rifugiati europei nel 2015 «offrendo di costruire 200 moschee in Germania … una moschea per ogni 100 rifugiati che sono entrati nel Paese» [11]. D’altra parte, vi sono i fattori interni, come lo scontro culturale e filosofico con la modernità e l’impatto della globalizzazione attraverso la quale vengono diffusi valori e norme occidentali, specialmente attraverso i social media.

Infine, le prove indicano che alcuni musulmani abbandonano l’Islam, per divenire atei [12] oppure per abbracciare il Cristianesimo. Alcuni studi indicano come il numero di convertiti, pur segretamente, sia in aumento [13], anche in Paesi come la Svezia [14].

Fonti

[1] Harry Farley, “Islam and the West: Worrying report reveals Britons attitudes to Muslims”, Christian Today, 30 agosto 2017, https://www.christiantoday.com/article/islam-and-the-west-worrying-report-reveals-britons-attitudes-to-muslims/112717.htm (consultato il 31 luglio 2018).

[2] “Rotterdam, Netherlands – Intercultural City”, Consiglio d’Europa, https://www.coe.int/en/web/interculturalcities/rotterdam

[3] “Muslim population in Europe to reach 10% by 2050, new forecast shows shows – Pew Research study…”, The Guardian, 2 aprile 2015, https://www.theguardian.com/world/2015/apr/02/muslim-population-growth-christians-religion-pew (consultato il 31 luglio 2018).

[4] “They are all enemies, their hearts are black: Australian Islamic extremist delivers hate speech calling for ‘armies of jihad’ to conquer Europe and America so ‘the word of Allah will reign supreme’”, Daily Mail, 14 aprile 2016, http://www.dailymail.co.uk/news/article-3538989/Australian-Muslim-extremist-Ismail-al-Wahwah-leads-Hizb-ut-Tahrir-calls-armies-jihad-conquer-Europe-America.html (consultato il 31 luglio 2018)

[5] “Cardinal Schonborn warns of ‘Islamic conquest of Europe’”, Catholic News Agency, 14 settembre 2016, https://www.catholicnewsagency.com/news/cardinal-schnborn-warns-of-islamic-conquest-of-europe-59849 (consultato il 31 luglio 2018)

[6] “The Sunni-Shia Divide”, Council on Foreign Relations, https://www.cfr.org/interactives/sunni-shia-divide#!/sunni-shia-divide (consultato il 31 luglio 2018)

[7] “Daesh suicide bomber blows himself up in al-Nusra Front Command Center in Syria”, Sputnik International, 5 marzo 2017 https://sputniknews.com/middleeast/201703051051283235-daesh-nusra-fight-syria/ (consultato il 31 luglio 2018)

[8] “According to Dr Ahmed Ibrahim Khadr, the first loyalty of radicals is to Islam while the first loyalty for moderates, regardless of their religion, is to the state. Radicals reject the idea of religious equality because Allah’s true religion is Islam; moderates accept it.”, Raymond Ibrahim, “Radical” vs. “Moderate” Islam: A Muslim view’, Gladstone Institute, 25 maggio 2016, https://www.gatestoneinstitute.org/8101/radical-moderate-islam (consultato il 31 luglio 2018)

[9] “A new and very sad phenomenon is the persecution of Christians and other religious minorities in Muslim-majority countries, which has greatly increased since the rise of the extremist groups.”Shaykh Umar Al-Qadri, ‘Tackling Islamist extremism’, Dialogue Islam, 2 aprile 2016, https://dialogueireland.wordpress.com/2016/04/02/tackling-islamist-extremism-by-shaykh-umar-al-qadri-in-the-irish-catholic/ (consultato il 31 luglio 2018)

[10] Taj Hargey, “First Person – Dr Taj Hargey: We must seize agenda back”, The Oxford Times, 30 maggio 2013, http://www.oxfordtimes.co.uk/news/opinions/first_person/10453482.First_person___Dr_Taj_Hargey__We_must_seize_agenda_back/ (consultato il 31 luglio 2018)

[11] Adam Withnall, “Saudi Arabia offers Germany 200 mosques – one for every 100 refugees who arrived last weekend”, The Independent, 11 settembre 2015, https://www.independent.co.uk/news/world/europe/saudi-arabia-offers-germany-200-mosques-one-for-every-100-refugees-who-arrived-last-weekend-10495082.html (consultato il 31 luglio 2018)

[12] “Losing their religion: the hidden crisis of faith among Britain’s young Muslims”, The Guardian 15 maggio 2015 https://www.theguardian.com/global/2015/may/17/losing-their-religion-british-ex-muslims-non-believers-hidden-crisis-faith (consultato il 31 luglio 2018)

[13] “Muslims turning to Christ – a global phenomenon”, Premier Christianity, giugno 2016 https://www.premierchristianity.com/Past-Issues/2016/June-2016/Muslims-turning-to-Christ-a-global-phenomenon (consultato il 31 luglio 2018)

[14] Hollie McKay, “Christian convert from Iran converting Muslims in Sweden”, Fox News, 17 gennaio 2018, http://www.foxnews.com/world/2018/01/17/christian-convert-from-iran-converting-muslims-in-sweden.html (consultato il 31 luglio 2018)

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